Il Consiglio comunale di Firenze ha approvato l’estensione dei limiti per gli affitti brevi al di fuori della zona UNESCO. Le nuove aree interessate includono Campo di Marte, San Jacopino, Gavinana, Pignoncino, Paolo Uccello, Statuto, Rifredi, Libertà, Oberdan, Savonarola, Bronzino e Pier Vettori, Fonderia e Petrarca (sottozone A3 e A4).
La delibera, presentata dalla sindaca Sara Funaro e dall’assessore allo sviluppo economico Jacopo Vicini, è basata su uno studio condotto da Filippo Celata dell’Università La Sapienza.
I consiglieri di Pd, Avs-Ecolò e della lista Funaro hanno votato a favore, mentre i consiglieri di FdI, Fi, Lega, Lista Schmidt e Iv si sono opposti; M5s e Spc si sono astenuti. Assente durante il voto Eike Schmidt del centrodestra.
“Si tratta di una misura a tutela della città, non di una battaglia contro qualcuno – ha dichiarato Funaro -. Le sentenze del Tar dimostrano che l’interesse generale può giustificare delle limitazioni alle locazioni turistiche brevi per proteggere l’ambiente urbano, il tessuto sociale e il diritto all’abitare”.
“Abbiamo scelto di proteggere il diritto di abitare Firenze, senza rinunciare al turismo ma anche senza subire passivamente le dinamiche che lo accompagnano – ha aggiunto Vicini -. La nostra città non è un bene di consumo da sfruttare; è una comunità viva, formata da persone, relazioni, lavoro e quartieri, ed è questa comunità che abbiamo il dovere di difendere”.
