L’evento segna l’inizio della fase operativa dell’Osservatorio e ha coinvolto tutti i membri dei comitati, della consulta delle parti sociali e della commissione etica recentemente nominati dal ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone.
Durante l’apertura dell’incontro, il ministro Calderone ha evidenziato come l’intelligenza artificiale sia già integrata nei processi produttivi, nei servizi, nelle professioni e nella pubblica amministrazione, e come tale trasformazione sia destinata ad accelerare nei prossimi anni.
“La tecnologia deve essere a servizio dell’individuo,” ha reiterato il ministro, enfatizzando l’importanza di un approccio umano-centrico all’adozione dell’IA, che si basi sulla dignità del lavoro, sulla formazione e sul dialogo sociale. “L’incontro odierno” – ha dichiarato il ministero del Lavoro in un comunicato – “ha rappresentato l’opportunità per dare inizio a un lavoro strutturato con esperti in tutti gli ambiti: economico, giuridico, produttivo, formativo e tecnologico. L’Osservatorio, con la sua composizione interistituzionale e pluralista, diventa un luogo durevole di confronto, analisi e proposta, con il compito di distinguere tra ciò che è già realtà e ciò che è percepito, identificare rischi e opportunità, e suggerire strategie per supportare lavoratori, aziende e professionisti nella transizione.”
Durante l’incontro è stato anche presentato il nuovo portale agentico del Ministero, (SIO), una piattaforma avanzata che garantirà massima trasparenza sulle attività dell’Osservatorio e permetterà di raccogliere, ordinare e rendere accessibili dati, analisi ed evidenze. Questo strumento supporterà progressivamente le attività dei vari organismi che compongono l’Osservatorio, facilitando un processo decisionale basato su informazioni solide e aggiornate.
“La sfida è guidare il cambiamento, non subirlo,” ha concluso il ministro, ringraziando i membri dell’Osservatorio per il loro impegno nel progetto. “L’intelligenza artificiale può diventare un’opportunità di competitività, qualità del lavoro e coesione sociale, se adottata in modo responsabile e coinvolgendo tutti.”
– foto ufficio stampa Ministero del Lavoro –
