La notizia riguardante la libertà vigilata e il trasferimento di Lorenzo Innocenti in una struttura specializzata in Liguria, accusato di aver ucciso la sua compagna Eleonora Guidi a Rufina nel febbraio 2025, ha sollevato diverse reazioni sui social. I commenti suscettibili di odio hanno spinto l’avvocato Patrizio Fioravanti a intervenire per “confutare i tanti messaggi di odio” e precisare che la misura disposta dal gip non è un “privilegio” o un “regalo“, bensì una decisione basata sui risultati della perizia tecnica, che evidenzia l’impossibilità attuale dell’indagato di partecipare coscientemente al processo. Innocenti dovrà seguire un percorso terapeutico e riabilitativo di un anno.
Il difensore ha sottolineato che la misura di libertà vigilata adottata dal gip è stata implementata in base alla distinzione stabilita dalla legge tra coloro che non possono partecipare al processo per motivi psicofisici – in questo caso per un danno cerebrale – e coloro che invece sono pienamente capaci. Tale distinzione rappresenta un principio giuridico “considerato necessario da una magistratura indipendente supportata da esperti del settore“.
In base alla perizia effettuata dai consulenti del tribunale, lo psichiatra Rolando Paterniti, la neurologa Antonella Notarelli e il medico legale Beatrice Defraia, si evidenzia che le severe lesioni subite da Innocenti nel tentativo di togliersi la vita subito dopo il crimine avrebbero compromesso la sua capacità di comprendere e seguire il processo giudiziario.
Fioravanti riporta che l’ordinanza del gip “conferma la sospensione del procedimento penale per incapacità dell’indagato di partecipare consapevolmente al processo e, al tempo stesso, recepisce le indicazioni terapeutiche fornite dai periti“.
La famiglia di Innocenti, come riferisce il legale, rinnega le critiche diffuse online e definisce inadeguate le posizioni di chi richiede una “giustizia primitiva da far west“, assimilabili a ideologie di regimi autoritari. “I familiari si augurano – conclude Fioravanti – che il trasferimento nella nuova struttura possa agevolare il percorso di recupero necessario per le condizioni di salute dell’uomo“.
