L’allerta è stata lanciata intorno alle 11.30, quando la richiesta di aiuto è pervenuta alla centrale operativa dei Vigili del Fuoco tramite il…
Si è concluso con successo l’intervento di ricerca e soccorso condotto dai Vigili del Fuoco del distaccamento di Borgo San Lorenzo questa mattina in una zona boschiva del territorio di Borgo San Lorenzo. Una donna che stava effettuando un’escursione nell’area impervia di Razzuolo, a valle del Rifugio Valdiccioli, ha perso l’orientamento durante il percorso, rendendo necessario l’intervento delle squadre di emergenza.
L’allerta è scattata intorno alle 11.30, quando la richiesta di soccorso è arrivata alla centrale operativa dei Vigili del Fuoco tramite il Numero Unico di Emergenza 112. Dopo aver ricevuto la segnalazione, gli operatori hanno subito avviato le procedure per localizzare la persona dispersa, mantenendo un contatto telefonico diretto con l’escursionista.
Grazie all’uso dello smartphone, la donna è stata guidata nella condivisione della sua posizione geografica, permettendo ai soccorritori di ottenere le coordinate GPS e pianificare l’intervento con maggiore precisione. Una squadra di terra è stata inviata quindi nell’area segnalata, percorrendo i sentieri montani che attraversano la zona boschiva.
Dopo aver percorso diversi tratti di sentiero, i Vigili del Fuoco hanno trovato l’escursionista vicino al torrente Farfareta. La donna è stata trovata in buone condizioni insieme ai suoi due cani, che l’avevano accompagnata durante l’escursione. Una volta raggiunta, i soccorritori l’hanno assistita nel rientro verso valle, seguendo i percorsi che conducono alla località della Madonna dei Tre Fiumi, dove era parcheggiata la sua auto.
Determinante per il successo dell’operazione è stata anche la collaborazione con una squadra AIB della Regione Toscana, intervenuta per supportare la logistica dell’intervento. I volontari hanno infatti permesso il recupero della squadra dei Vigili del Fuoco, riportandola al punto di partenza dell’operazione nella zona di Razzuolo.
L’episodio sottolinea ancora una volta l’importanza delle moderne tecnologie di geolocalizzazione nelle operazioni di ricerca in ambienti montani e boschivi, oltre al valore della collaborazione tra diversi enti di soccorso. Grazie al rapido coordinamento tra operatori, soccorritori e volontari, l’intervento si è concluso senza conseguenze per l’escursionista, che ha potuto tornare a casa in sicurezza.
