Erano in dialisi a Pistoia, ora percorrono la Via Francigena

Erano in dialisi a Pistoia, ora percorrono la Via Francigena

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I pazienti in dialisi della Nefrologia dell’ospedale San Jacopo di Pistoia hanno indossato zaini comodi, scarpe da tennis e da trekking, portando con sé entusiasmo e voglia di socializzare. Con questo spirito, recentemente hanno abbandonato la routine di visite e terapie ospedaliere per intraprendere un cammino lungo la “Via Francigena”.

Ad accompagnarli c’erano medici, infermieri e familiari del reparto. Il percorso ha riguardato la tratta da Monteriggioni a Siena, scandito da chiacchiere, soste e momenti trascorsi all’aperto.

Questa iniziativa rientrava nel tour nazionale organizzato da Aned, l’Associazione nazionale emodializzati, dedicato alla “Via Francigena”. Per il gruppo di Pistoia, è stata un’esperienza unica: in precedenti tappe, non era mai accaduto che un reparto ospedaliero camminasse insieme ai propri pazienti in dialisi.

In totale, circa sessanta persone hanno partecipato, di cui 37 provenienti da Pistoia. La partenza è avvenuta al mattino presto, con un pullman e mezzi di supporto per facilitare la partecipazione di coloro che presentavano difficoltà motorie. Il percorso originale è stato adattato per permettere a tutti di raggiungere Piazza del Campo, nel centro di Siena.

La giornata è trascorsa come una gita condivisa, caratterizzata da pause, conversazioni e momenti all’aperto. Per chi vive con una malattia cronica, questo può avere un impatto tangibile sulla qualità della vita. La giornata si è conclusa con un pranzo insieme prima del ritorno a Pistoia.

L’iniziativa è stata organizzata dalla struttura di Nefrologia e dialisi del San Jacopo, diretta dal dottor Alessandro Capitanini, con il supporto del personale sanitario e l’organizzazione dell’infermiera Francesca Polleggioni.

“Prendersi cura di una persona – ha sottolineato il dottor Alessandro Capitanini – non significa solo occuparsi delle terapie o degli aspetti clinici, ma anche accompagnarla nei momenti di relazione, socialità e condivisione. Questa esperienza ci ha dimostrato quanto sia fondamentale creare opportunità che permettano ai pazienti di sentirsi parte di un gruppo, lontano dall’ospedale e dalla quotidianità della malattia”.

Il direttore della Nefrologia ha altresì espresso gratitudine a tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione della giornata: “Un ringraziamento particolare – ha concluso Capitanini – all’Associazione nazionale emodializzati, alla compagnia trasporti Fap di Marco Fedi e Interauto di Vittorio Polleggioni, e a tutti coloro che hanno contribuito al successo dell’iniziativa”.

Inoltre, il direttore del Dipartimento delle Specialistiche Mediche, dottor Pasquale Palumbo, ha evidenziato come eventi di questo genere costituiscano “un concreto esempio di sanità a misura di persona, capace di affiancare alla qualità delle cure anche una forte attenzione agli aspetti umani, relazionali e sociali”.

Fonte: Azienda Usl Toscana Centro – Ufficio stampa

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