Transizioni: Manager e Accademici a Confronto sul Passaggio Generazionale nelle PMI

Transizioni: Manager e Accademici a Confronto sul Passaggio Generazionale nelle PMI

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MILANO (ITALPRESS) – Esperienza, innovazione, leadership e nuove competenze: questi sono i temi centrali del primo incontro di Crossings, un ciclo di conversazioni focalizzato sulle trasformazioni che stanno modificando il panorama aziendale e organizzativo. L’evento, organizzato da 50yet e Italpress, ha avuto luogo nella sede milanese dell’agenzia di stampa. Questa prima edizione è stata dedicata all’armonia tra diverse generazioni all’interno di aziende e PMI, in un ambiente dove il digitale e l’intelligenza artificiale stanno accelerando il cambiamento e ridefinendo modelli organizzativi, leadership e cultura lavorativa. Moderato dal giornalista e commentatore televisivo Claudio Brachino, l’incontro ha riunito imprenditori, manager, accademici e professionisti a confronto sulle nuove sfide aziendali: dalla trasmissione delle competenze tra generazioni alla creazione di modelli manageriali più inclusivi, fino alla capacità di integrare innovazione tecnologica ed esperienza senior.
Tra gli intervenuti, Riccardo Adamo, fondatore di Aerre Partners e 50yet, Carmine Tripodi, docente di Economia Aziendale all’Università della Valle d’Aosta, Isabella Pierantoni, sociologa e fondatrice di Generation Mover, Mauro Baglietto, General Manager di Borsalino, e Sergio Azzolari, strategic advisor ex CEO di Roberto Cavalli e Dsquared2, oltre a un contributo video di Lello Caldarelli, fondatore e CEO di Antony Morato.
“Il passaggio generazionale non è solo una questione di continuità per le aziende, ma implica la capacità di trasmettere valori, visione ed esperienza alle nuove generazioni senza rallentare l’innovazione – ha dichiarato Riccardo Adamo -. Questo incontro nasce per creare uno spazio di dialogo autentico tra esperienze e generazioni diverse, unite dalla stessa ambizione: comprendere come la forza lavoro multigenerazionale possa rappresentare un reale motore di crescita per le imprese e quali siano le soluzioni pratiche, come la piattaforma innovativa 50yet che facilita l’integrazione di esperti senior con oltre 20 anni di esperienza sul campo. Esperti che apportano consapevolezza, intelligenza relazionale e capacità di affrontare contesti complessi”.
Il valore strategico del capitale umano multigenerazionale è il tema del libro “Il secolo delle generazioni. Scoprire il capitale multigenerazionale e anticipare il futuro” di Isabella Pierantoni, che ha partecipato all’incontro. “Per la prima volta nella storia convivono otto generazioni e in contesti più longevi fino a cinque possono lavorare insieme, ciascuna con visioni e valori distinti. Questa coesistenza è complessa, ma rappresenta anche un patrimonio umano insufficiente valorizzato – ha sottolineato Pierantoni -. La sfida oggi è trasformare questa convivenza in una risorsa per individui e aziende, creando relazioni più forti, organizzazioni più intelligenti e modelli lavorativi che rispondano ai cambiamenti. I giovani possono mancare di esperienza, ma ascoltarli e comprendere la loro visione è un contributo cruciale per i team lavorativi, che saranno più resilienti se transgenerazionali”.
Durante l’evento è emerso chiaramente che le aziende capaci di creare collegamenti reali tra l’esperienza manageriale e di fondere le diverse visioni interne saranno quelle in grado di affrontare le trasformazioni del mercato con maggiore solidità. “Il livello di dialogo tra manager, imprenditori, docenti e professionisti presenti dimostra quanto ci sia bisogno di momenti concreti di contaminazione culturale e strategica. Questo è solo l’inizio di un percorso che mira a mettere al centro persone, idee e capacità di interpretare il cambiamento”, ha concluso Adamo.
Secondo Carmine Tripodi, “La continuità del successo delle PMI dipende dalla capacità di accompagnare l’inserimento delle nuove generazioni: è fondamentale definire un contesto di regole chiare e costruire un percorso di formazione solidale e personalizzato, per sviluppare le competenze necessarie a ricoprire ruoli di responsabilità. Il mentorship non dovrebbe essere né verticale né paternalistico”. La condivisione della vision aziendale e della mission è cruciale per concentrare pensieri diversi su obiettivi comuni”.
“C’è un imperativo assoluto di rimuovere pregiudizi, avere un orientamento al dialogo, e soltanto così si può davvero generare valore aggiunto nelle aziende, per resistere nel tempo e affrontare l’innovazione tecnologica e l’IA. I valori sono mutati, i giovani hanno un’attitudine differente verso il lavoro; il tempo privato ha acquisito maggiore rilevanza. Le nuove generazioni non cercano un lavoro a vita, ma desiderano costruire il proprio percorso attraverso esperienze di arricchimento personale – afferma Sergio Azzolari, manager con esperienza internazionale nel settore fashion -. Per aziende come Borsalino, che valorizzano i propri valori di heritage e tradizione artigianale, è particolarmente impegnativo affrontare la transizione generazionale – commenta Mauro Baglietto -, c’è una maggiore rigidità che deve confrontarsi quotidianamente con la necessità di operare in un contesto globale e di dialogare con il mondo del lusso e delle griffe, che si evolve a una velocità real time rinnovando anche i propri valori”.
Con questo primo incontro, Crossings avvia un percorso di eventi che tratteranno ulteriori temi legati all’evoluzione del lavoro, del management e dei mercati, con l’obiettivo di “favorire dialogo, visione strategica e contaminazione culturale tra mondi diversi. Riunire differenze e trarre valore per le aziende”.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

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