La seconda puntata di 'Pillole di Storia di Empoli' esplora le origini della città.

La seconda puntata di ‘Pillole di Storia di Empoli’ esplora le origini della città.

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Inizia ufficialmente la rubrica ‘Pillole di Storia di Empoli‘ con Giovanni Guerri, un medico con una grande passione per la storia, intervistato da Irene Rossi su Radio Lady 97.7.

L’INTERVISTA INTEGRALE

In questa puntata si discute delle origini della città di Empoli, che sembrano risalire addirittura agli etruschi: “Un’area scelta sicuramente per la presenza dell’Arno, che agevolava gli spostamenti e il commercio”, spiega Guerri. La presenza etrusca è confermata dal rinvenimento di ceramiche nere, prodotti ceramici ad impasto grigio tipici della produzione locale, e dai toponimi come ‘Avane‘ ed ‘Elsa‘, di sicura origine antica.

Passando all’era romana, Guerri cita il suo maestro, l’architetto Mauro Ristori, ex Direttore dell’ufficio tecnico del Comune di Empoli e profondo conoscitore di storia e architettura romana, che ha documentato come Empoli fosse dotata di un sistema centuriato a quadrati: “Questi terreni, sostanzialmente enormi quadrati, venivano assegnati come premio ai soldati al termine delle campagne militari; i più piccoli ai legionari e i più grandi ai centurioni e agli ufficiali.”

Il primo insediamento romano si è verificato nella parte storica di Empoli, vicino al centro commerciale, che sulla Tabula Peutingeriana, una copia del XII-XIII secolo di un’antica mappa romana delle strade dell’Impero, era indicata come “Importu“, poiché posizionata lungo l’Arno; infatti Empoli era considerata un autentico porto fluviale e un centro di scambio commerciale: “Ad Empoli furono creati i primi depositi salini per la conservazione del sale; la via salaiola, ancora oggi in uso, proveniva da Volterra e si imbarcava qui.”

Empoli ha rappresentato un collegamento fondamentale tra la Toscana e il mare: “La via Quinctia, attribuita al Console Tito Quinzio Flaminio nel II secolo a.C., partiva da Fiesole, attraversava Firenze e raggiungeva Pisa passando per le nostre terre.”

Purtroppo, nella storia antica, non sempre si hanno certezze riguardo ai fatti, e parlando di Empoli si citano anche documenti la cui validità non è completamente garantita: “In un documento ecclesiastico del 740 si menziona la Chiesa di San Michele a Pontorme, ma potrebbe trattarsi di un’altra chiesa; tuttavia, già all’epoca si parlava di insediamenti similari a quelli attuali.”

Teresa Vitrano

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