Cni al Viceministro Sisto: Proposte tecniche degli ingegneri sulla prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro

Cni al Viceministro Sisto: Proposte tecniche degli ingegneri sulla prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro

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Il ministro Carlo Nordio ha ricevuto la proposta e la relazione della ‘Commissione di studio per la prevenzione e la sicurezza sui luoghi di lavoro’, istituita con D.M. 27 marzo 2024 e presieduta dal viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto. Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri ha inviato al viceministro osservazioni tecniche riguardo al contenuto. Il Consiglio ha sottolineato più volte che il sistema normativo sulla sicurezza sul lavoro dovrebbe includere incentivi concreti, rendendo la prevenzione una scelta consapevole e vantaggiosa per tutti gli attori coinvolti. Per questo motivo, il CNI ha apprezzato l’approccio metodologico della proposta, che affianca alla tradizionale funzione punitiva un modello incentrato sulla prevenzione e sull’incentivazione di comportamenti virtuosi. È altresì fondamentale che i modelli organizzativi non si traducano in semplici adempimenti formali privi di impatti reali sulla sicurezza: i meccanismi premiali devono essere legati a risultati verificabili e non solo a documentazione prodotta.

Detto ciò, il CNI sente il dovere di evidenziare alcune specifiche criticità tecniche che necessitano di risoluzione, suggerendo anche integrazioni per rafforzare l’efficacia del sistema normativo e tutelare le professionalità di coloro che operano come responsabili del servizio di prevenzione e protezione (RSPP). Di seguito, una sintesi dei sei punti principali.

1) La responsabilità del datore di lavoro in materia di sicurezza deve rimanere il fulcro del sistema, incentivando il miglioramento tramite meccanismi premiali efficaci e verificabili, evitando il trasferimento della responsabilità (inclusa quella penale) al professionista tecnico. 2) La valorizzazione del RSPP deve avvenire elevando la qualità professionale necessaria per accedervi, bilanciando il rischio sanzionatorio con una corrispondente attribuzione di prerogative effettive.

3) È necessario premiare l’adempimento sostanziale piuttosto che quello meramente formale, mantenendo intatto il principio di responsabilità condivisa già garantito dalla firma congiunta del Documento di Valutazione dei Rischi. 4) Le procedure standardizzate per le microimprese nei settori a basso rischio devono rimanere, affiancate da linee guida per realtà aziendali di dimensioni maggiori. 5) I meccanismi premiali devono essere ampliati e resi accessibili a tutte le imprese, legandoli a risultati verificabili e integrandoli con strumenti già esistenti.

6) La qualità della formazione per i professionisti della sicurezza richiede la creazione di un elenco nazionale di formatori abilitati, un sistema strutturato di controllo sulla qualità dei corsi e la revisione del decreto ministeriale sui requisiti dei formatori.

In generale, il Consiglio Nazionale degli Ingegneri avverte che modifiche all’attuale assetto di ruoli e responsabilità potrebbero compromettere l’efficacia complessiva del sistema di prevenzione, portando a un trasferimento di responsabilità. Pertanto, esprime contrarietà alle modifiche relative alla figura del RSPP. Il CNI spera che le sue proposte vengano accolte e ha confermato al viceministro Sisto la disponibilità a fornire ulteriori contributi tecnici durante le discussioni con le commissioni parlamentari competenti.

(di Sabrina Rosci)

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