Secondo Lollobrigida, l’Europa deve liberarsi dalle incertezze del contesto internazionale, affrontando sfide come quella sullo Stretto di Hormuz e le problematiche delle filiere. Tra i temi discussi c’è anche la crisi nel settore lattiero-caseario e la questione della trasparenza delle etichette.
“L’Italia ha combattuto contro etichette fuorvianti, come il Nutri-Score, che non offrono una chiara comprensione del prodotto e favoriscono una direzione sugli scaffali”, ha affermato Lollobrigida, tornando a sottolineare la necessità di etichette europee che attestino chiaramente l’origine. “L’Italia è sinonimo di qualità, vogliamo che sia esplicitato che il prodotto è italiano”, ha aggiunto.
Riguardo al dossier FAO, il ministro ha ricordato che l’Italia sta sostenendo la candidatura di Maurizio Martina, sottolineando che Roma è disposta a unirsi attorno a una candidatura unica quando anche le altre nazioni saranno pronte a trovare un accordo che consideri il peso dell’Italia nelle organizzazioni internazionali. “Siamo significativamente sottorappresentati a livello europeo: l’Italia non ha ottenuto gli spazi che merita. Non è una situazione che mi va bene”, ha concluso.
