Entro giugno verrà inaugurata la Casa di comunità in viale Europa a Firenze.

Entro giugno verrà inaugurata la Casa di comunità in viale Europa a Firenze.

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Rimangono da completare le ultime rifiniture, l’arredamento e la sistemazione dell’area esterna. Una volta terminato, entro giugno la Casa di comunità situata in viale Europa 207E tra Firenze e Bagno a Ripoli – ben connessa alla città e al territorio tramite bus, strade e, in futuro, la tranvia che si fermerà proprio davanti – aprirà al pubblico. Questa localizzazione strategica ospita una struttura di tre piani (di cui uno interrato), alta nove metri e con una superficie di mille metri quadrati, che risponde a una richiesta di servizi sanitari attesa da molti anni dai cittadini del Quartiere 3, che conta quasi 40 mila abitanti, tra cui un’alta percentuale di anziani.

Inoltre, la nuova casa di comunità rappresenterà una vera innovazione nell’organizzazione della sanità territoriale pubblica: un presidio dove i cittadini non riceveranno solo una ricetta, ma “una risposta organizzata”, complete di diagnosi e magari già qualche controllo e terapia. Sarà aperta sette giorni su sette, ventiquattro ore su ventiquattro, e i cittadini potranno interagire con il proprio medico di famiglia (o un suo sostituto), ricevere assistenza da un infermiere, o sottoporsi a visite specialistiche – che spaziano dalla cardiologia alla chirurgia generale, dalla ginecologia e ostetricia alla nefrologia, dalla neurologia alla reumatologia – oltre a svolgere analisi ematiche, beneficiando della possibilità per i medici di consultarsi in loco o da remoto tramite telemedicina, e di effettuare esami diagnostici di base.

Sarà presente anche un Pir, il punto di intervento rapido (gestito dai medici di famiglia), dove poter ricevere assistenza per piccole emergenze, evitando di affollare il pronto soccorso. Inoltre, ci saranno medici della continuità assistenziale (un tempo conosciuti come guardia medica), un consultorio per donne e famiglie, un centro di consulenza per giovani, screening per il tumore della cervice uterina, e il Pua (Punto unico di accesso), un punto informativo per le necessità socio-sanitarie, in particolare per disabili, anziani e pazienti cronici.

Affiancate ai servizi sanitari, si troveranno attività amministrative per il cittadino, come assistenza per pratiche sanitarie, esenzioni, prenotazioni, autorizzazioni e percorsi di assistenza. Appena inaugurata, la struttura potrà contare anche sui servizi socials del Comune di Firenze, operando in sinergia con la componente sanitaria. Un vero e proprio punto di integrazione, dotato anche di spazi per riunioni a disposizione della comunità.

“Questa è una casa di comunità emblematico, l’unica di nuova costruzione tra le otto previste a Firenze, mentre le altre sono ristrutturazioni” spiega il presidente della Toscana Eugenio Giani. “Questa casa di comunità è un hub, quindi centrale e fondamentale – continua – e colma una lacuna, beneficiando anche i cittadini di Bagno a Ripoli, che qui avranno a disposizione medici di famiglia, specialisti, diagnostica e molto altro. Un’importante innovazione nei servizi sanitari sul territorio, con soluzioni più vicine a dove vivono i cittadini.”

Il nuovo edificio è stato realizzato su un terreno fornito in comodato d’uso dal Comune di Firenze: oltre mille e novecento metri quadrati, comprensivi di aree per parcheggi auto e biciclette e spazi verdi. L’investimento ammonta a 4 milioni e 420 mila euro, di cui 3 milioni e 600 mila finanziati tramite il Piano nazionale di ripresa e resilienza. I lavori, seguiti dal dipartimento area tecnica della Asl, sono stati eseguiti dalle aziende Edinfra di Livorno e Ciab di Bologna.

Oggi, Giani ha visitato i locali e il cantiere, che è sostanzialmente terminato. Con lui erano presenti la sindaca di Firenze Sara Funaro, il presidente della società della salute di Firenze e assessore a Palazzo Vecchio Nicola Paulesu, il presidente della Società della salute della zona fiorentina sud est Francesco Pignotti e i consiglieri regionali Francesco Casini, Andrea Vannucci e Jacopo Cellai, insieme al direttore generale della Asl Toscana Centro Valerio Mari.

“Stiamo assistendo a un intervento molto atteso e richiesto – sottolinea la sindaca di Firenze Sara Funaro -. Il Quartiere 3 ha una configurazione territoriale che rende fondamentale avere più presidi diffusi e accessibili sul territorio, considerando che in questa zona vive un’alta percentuale di popolazione anziana.” “Il progetto – continua – ha radici profonde, frutto di un autentico ascolto delle esigenze del territorio, con il Quartiere che ha fatto da portavoce ai cittadini.” “La Casa di Comunità – aggiunge – seguirà un principio chiave: l’integrazione fra servizi sanitari e sociali, per rispondere con maggiore efficacia ai bisogni della popolazione. Inoltre, la tranvia che passerà proprio di fronte alla struttura faciliterà ulteriormente il suo accesso. È una risposta concreta e di qualità per il territorio e la comunità.”

“L’integrazione si valorizza e diventa generativa – sottolinea l’assessore al welfare del Comune di Firenze Nicola Paulesu – quando la comunità territoriale, le associazioni e i servizi radicati nei quartieri collaborano con il Comune, i Quartieri e l’Asl per arricchire l’offerta di una Casa della Comunità. Questo è uno degli aspetti che la contraddistingue.” “Va comunque ricordato – aggiunge – che tutto questo lavoro è il risultato di un enorme impegno professionale e organizzativo portato avanti ogni giorno dai servizi, dagli operatori sociali e da quelli dell’azienda sanitaria, che insieme stanno costruendo risposte concrete per i cittadini. Questo spirito di collaborazione è uno degli elementi distintivi positivi che vale sempre la pena sottolineare.”

“La struttura – conclude il direttore dell’Asl Toscana Centro, Valerio Mari – è progettata anche per soddisfare le esigenze di chi attualmente si affida al presidio d’Annunzio e per tutta l’area di Bagno a Ripoli e Firenze sud, che qui troverà una risposta sanitaria completa.” “Entro maggio – precisa – la struttura sarà conforme a tutti i requisiti previsti dal Pnrr e a giugno procederemo con l’apertura. Sarà una Casa di comunità Hub attiva h24, con tutti i servizi socio-sanitari previsti dal nuovo modello di sanità territoriale. La medicina generale, infine, porterà qui quattro nuovi medici, già formati per la diagnostica di base.”

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