Pellegrinaggio della Memoria: Gli studenti di Bagno a Ripoli in viaggio con Anedin

Pellegrinaggio della Memoria: Gli studenti di Bagno a Ripoli in viaggio con Anedin

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L’orrore visto attraverso gli occhi dei giovani. Per garantire che non si ripeta, che non accada mai più. Si è concluso ieri sera il Pellegrinaggio della Memoria, intrapreso tra il 7 e l’11 maggio da tredici studenti di Bagno a Ripoli. Sei ragazzi e ragazze della scuola media Granacci e sette della scuola media Redi, che hanno collaborato con la sezione fiorentina di Aned, l’associazione nazionale degli ex deportati, e con altre scuole dell’area metropolitana, hanno visitato alcuni degli ex campi di concentramento e di sterminio nazifascisti in Austria, Germania e Italia.

Ad accompagnarli, per conto del Comune, la consigliera Rossana Landini. Tra le tappe del viaggio si segnalano Dachau, Ebensee, Mauthausen e, nella giornata di ieri, la Risiera di San Sabba: luoghi in cui gli alunni hanno potuto vedere di persona, come testimoni diretti, i luoghi dello sterminio, dove centinaia di migliaia di deportati italiani sono stati eliminati con una lucidità allarmante, dopo essere stati sfruttati come manodopera. Un momento particolarmente toccante è stata la cerimonia solenne per l’81esimo anniversario della Liberazione del campo di Mauthausen, svoltasi domenica 10 maggio.

Accanto agli studenti della Granacci – Benedetta, Ettore, Sophie, Viola, Giacomo e Iris Bronzini – era presente la professoressa Marika Anna Argentiero. Presente insieme agli alunni della Redi – Bianca, Mauro, Teresa, Ilaria, Adele, Elena e Giovanni – la prof. Laura Isolani. Il Comune di Bagno a Ripoli ha supportato il Pellegrinaggio con un contributo di 6mila euro. Al viaggio ha partecipato anche un gruppo di studenti dell’Istituto Gobetti Volta, organizzato dalla Città Metropolitana.

“Visitare oggi Dachau o Mauthausen – racconta la consigliera Landini – è come trovarsi in un film distopico. Il livello di disumanità e annientamento subito dalle persone internate è tale da sembrare inimmaginabile”.

“È un passato che continua a far sentire la sua voce e i nostri ragazzi hanno prestato orecchio a questo grido – aggiunge Landini -. Hanno accolto con fermezza le voci delle vittime del passato per trovare il coraggio di difendere le vittime di oggi, apprendendo l’importanza di non rimanere indifferenti”.

Le ragazze e i ragazzi condivideranno la loro esperienza in un Consiglio comunale dedicato, previsto per il mese di giugno.

Fonte: Comune di Bagno a Ripoli – Ufficio stampa

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