Veronafiere, Bricolo: "Vinitaly Enhances Global Strategy in South America and Asia"

Veronafiere, Bricolo: “Vinitaly Enhances Global Strategy in South America and Asia”

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“Queste iniziative rappresentano il costante e significativo impegno di Vinitaly nel corso dell’anno a sostegno del settore, focalizzandosi su due aree di alto potenziale per la crescita dei vini Made in Italy”, evidenzia il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo. A riaprire il calendario internazionale di Veronafiere-Vinitaly, a pochi giorni dall’entrata in vigore temporanea dell’Accordo di Partenariato UE-Mercosur il 1° maggio, è la tappa brasiliana di Wine South America, la principale fiera del settore in America Latina, in programma dal 12 al 14 maggio al Fundaparque a Bento Gonçalves, nel Stato di Rio Grande do Sul, il principale polo vinicolo del Paese. Alla sesta edizione saranno presenti oltre 5mila etichette di più di 400 aziende provenienti da 20 Paesi.

Tra queste, l’Italia sarà rappresentata da 30 cantine e 300 referenze provenienti da Piemonte, Veneto, Toscana, Sicilia, Campania, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna, Abruzzo, Umbria e Marche, tutte all’interno di un padiglione tricolore realizzato da ITA – Italian Trade Agency.

Per il vicepresidente di Veronafiere, Romano Artoni, che rappresenterà la società fieristica, “Wine South America 2026 si afferma come una piattaforma strategica per l’internazionalizzazione del vino italiano e non solo, all’interno di un mercato che, grazie all’Accordo di partenariato, offre ora la possibilità di esprimere tutto il suo potenziale di crescita. L’evento aumenta il suo richiamo internazionale, attirando un numero maggiore di aziende del Made in Italy e di Paesi di tutto il mondo: dalla Macedonia alla Siria, dalla Germania alla Nuova Zelanda. In questo contesto – prosegue il vicepresidente – Vinitaly intensifica il proprio impegno per supportare le imprese nell’afferrare le opportunità di sviluppo dell’area”.

Secondo l’Osservatorio Uiv-Vinitaly, la crescita della domanda in Sudamerica non si arresta – dal 2019 al 2025 si prevede una crescita media annua (Cagr) vicina al 4% a livello globale, con un’attesa di Cagr del +3% fino al 2029. Le prospettive per l’import di spumante, una categoria relativamente sottostimata in questo mercato, mostrano un aumento del +4% in America del Sud durante il periodo considerato.

Durante la manifestazione organizzata da Milanez & Milaneze del Gruppo Veronafiere, sono attesi oltre 7mila buyer da tutte le regioni del Brasile e da altri 19 Stati, con un’agenda business che prevede 2mila appuntamenti, con un’aspettativa di affari che punta a superare i 100 milioni di Real brasiliani (oltre 17,5 milioni di euro) entro il 2025.

In contemporanea, a 18mila km di distanza in Asia, la promozione del vino italiano continua a Shenzhen con Wine to Asia, la quarta edizione dell’International Wine e Spirits Fair (Futian Center) che si svolgerà dal 14 al 16 maggio. Questa manifestazione, realizzata esclusivamente da Veronafiere Asia Ltd, presenta un formato moderno e dinamico, comprendendo vini, spirits, NoLo e mixology. Più di 400 espositori da oltre 20 Paesi e regioni, tra cui la delegazione italiana di 50 aziende da Piemonte, Veneto, Toscana e Puglia, sono promossi in collaborazione con ITA.

Tra le novità della quarta edizione, il debutto dei Raw Wine con oltre 60 produttori da 15 nazioni e la partecipazione di Isabelle Legeron MW, prima Master of Wine donna in Francia e fondatrice della community dedicata a vini naturali, biodinamici e biologici a basso intervento. Secondo le analisi dell’Osservatorio Uiv-Vinitaly, si prevede che in Asia si interrompa la contrazione della domanda di vini fermi, che negli ultimi 6 anni ha viaggiato a un ritmo medio annuo (Cagr) pari al -8,3%.

Alla luce di questa previsione, i buyer asiatici dovrebbero ricominciare ad acquistare, con un incremento previsto degli ordini dello 0,5% all’anno fino al 2029. “È fondamentale proseguire con il programma di promozione in quest’area, dove ci sono ampi margini di sviluppo” – commenta Federico Bricolo, che sarà presente a Shenzhen – “Wine to Asia soddisfa questa esigenza e rappresenta l’hub di riferimento per altri mercati che possono riservare prospettive stimolanti per il vino italiano, come Singapore, Thailandia, Corea del Sud, Vietnam, Indonesia, Taiwan e l’area di Hong Kong, dove è stata realizzata una specifica campagna di incoming per buyer e operatori del settore horeca.”

In programma a Wine to Asia – dove si attendono 15mila buyer, principalmente da Cina, Giappone, Singapore, Corea del Sud, Taiwan, Hong Kong e Macao – oltre 20 eventi tra masterclass ed esperienze guidate. Torna anche SolExpo Asia.

Questa manifestazione dedicata all’olio extravergine di oliva (in programma a Veronafiere dal 28 febbraio al 2 marzo 2027) si svolgerà nella metropoli cinese con un’area dedicata e un cartellone di assaggi no stop di 16 oli vincitori del Sol d’Oro 2026, guidati da Marino Giorgetti e Na Xie, rispettivamente presidente e membro della giuria internazionale del concorso. Completa il programma la Greater Bay Area Wine Week (11-17 maggio), un evento collaterale per appassionati e neofiti che coinvolgerà i locali più trend della provincia di Guangdong e delle regioni di Hong Kong e Macao.

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