“Bilancio 2025 in netto deterioramento” e l’avanzo disponibile “ridotto a 1.4 milioni, la metà rispetto all’anno scorso”: è quanto denuncia la Lega di San Miniato.
Il bilancio consuntivo per il 2025 del Comune di San Miniato evidenzia un netto deterioramento rispetto all’anno precedente, già non brillante. Questa situazione è confermata dal significativo peggioramento della gestione operativa, dovuto principalmente agli accantonamenti per rischi, con un incremento di circa 4 milioni di euro rispetto al 2024, come evidenziato dal collegio dei Revisori dei conti nella relazione al bilancio.
Il risultato di amministrazione per il 2025 ha raggiunto l’importante cifra di 28 milioni di euro, in costante crescita rispetto ai 25 milioni del 2024 e ai 23 milioni del 2023, partendo dai 15 milioni del 2017. Tuttavia, l’avanzo disponibile di bilancio, cioè la parte spendibile, è diminuito a 1.4 milioni, la metà rispetto all’anno precedente, con una riduzione che non viene compensata dall’aumento della parte destinata agli investimenti. Una situazione difficile da comprendere, dove l’avanzo di amministrazione cresce progressivamente mentre la parte disponibile continua a diminuire. È un po’ come se in un’azienda aumentasse il fatturato e contemporaneamente diminuisse l’utile, un chiaro segnale di inefficienza.
In aumento anche gli accantonamenti per rischi e poste vincolate, che raggiungono la considerevole cifra di 25 milioni di euro, cinque milioni in più rispetto all’anno precedente. Anche il fondo cassa è aumentato, passando a 22.5 milioni di euro, con un incremento di due milioni rispetto al 2024. Si tratta di un fondo cassa in costante crescita, considerando che nel 2019 ammontava a soli 8 milioni. La crescente difficoltà di spesa, segnalata dall’enorme fondo cassa, è il risultato di un’Amministrazione che da anni non riesce a realizzare progetti e investimenti sul territorio. Questa difficoltà è evidente nei pochi progetti e risorse del PNRR, che il Comune è riuscito a intercettare, ma che si rischiano di perdere a causa del mancato rispetto dei tempi di consegna dei lavori. Un milione di euro per l’asilo di San Miniato basso è già andato perso, mentre per i 3.5 milioni relativi alla costruzione della scuola di Ponte a Elsa, che stanno subendo ritardi significativi, è necessario un accantonamento di pari importo a un fondo rischi. In totale, a causa del mancato rispetto delle normative del PNRR, sono stati sottratti alla disponibilità dei cittadini ben 4.5 milioni di euro. Ulteriori segnali di allerta provengono dall’accantonamento di 2 milioni a un Fondo per spese future per la costruzione della palestra di Fontevivo, di cui non si conosce né l’inizio né le modalità di realizzazione. L’unica certezza è che questi fondi sono stati tolti a possibili utilizzi immediati per beni e servizi a favore della comunità.
Anche la continua crescita delle risorse accantonate nel Fondo svalutazione crediti suscita perplessità, nonostante la storicità dei recuperi di crediti coperti dal Fondo suggerisca una politica di bilancio più orientata ad aumentare le risorse a disposizione dei cittadini, attraverso la riduzione di accantonamenti eccessivi. Inoltre, non ci convince il potenziamento dei Fondi vincolati tramite il Fondo svalutazione crediti, che grava sull’intera comunità in relazione a specifici servizi.
Infine, non condividiamo l’ottimismo manifestato dall’Amministrazione riguardo all’efficienza dei sistemi di riscossione, poiché è difficile dimenticare che un anno fa il Comune ha dichiarato l’inesigibilità di quasi 2 milioni di euro di crediti per IMU non riscossa.
LEGA SEZIONE SAN MINIATO
