Pontedera ospita Sergio Mattarella: il presidente della Repubblica in visita alla Piaggio

Pontedera ospita Sergio Mattarella: il presidente della Repubblica in visita alla Piaggio

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Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si è recato oggi a Pontedera. Come da tradizione, il presidente ha partecipato alla Festa dei Lavoratori del primo Maggio, scegliendo quest’anno di farlo in Pontedera, con una visita ufficiale allo stabilimento Piaggio e al museo. Questo evento celebra non solo il lavoro, ma anche l’eccellenza del Made in Italy, coincidente con gli 80 anni della Vespa. La città ha atteso con grande impazienza l’arrivo del presidente, che era già stato a Pontedera nel 2018 per commemorare il quarantesimo anniversario della morte del presidente emerito Giovanni Gronchi.

Per l’occasione, sono state adottate misure straordinarie di sicurezza e ordine pubblico, con modifiche temporanee a sosta e viabilità (qui le disposizioni del Comune). È stato allestito un maxi schermo in Viale Rinaldo Piaggio per consentire ai cittadini di seguire l’evento, e transenne sono state posizionate lungo la strada, dove saranno presenti anche alunni delle scuole locali per accogliere il presidente. Questo appuntamento è stato accolto positivamente dai sindacati Cgil, Cisl e Uil di Pisa, i quali hanno sottolineato il valore istituzionale e simbolo dell’evento, evidenziando l’importanza del lavoro e della manifattura come elementi fondamentali dell’identità produttiva locale.

Il presidente Mattarella è arrivato a Pontedera, accolto allo stabilimento dal ministro del Lavoro Elvira Calderone, da Matteo e Michele Colaninno, rispettivamente presidente esecutivo e AD del Gruppo Piaggio, dal presidente della Regione Eugenio Giani, dal sindaco di Pontedera Matteo Franconi e dal presidente della Provincia di Pisa Massimiliano Angori. Durante la sua visita privata allo stabilimento, Mattarella ha incontrato sindacati e operai e ha visitato la ‘2R’ (2 Ruote), la linea di produzione della Vespa, che quest’anno festeggia 80 anni, gli stessi della Repubblica. Successivamente, la visita si è spostata al Museo Piaggio, con il saluto degli studenti presenti e infine si è conclusa con una cerimonia in auditorium.

Siamo a Pontedera per celebrare il lavoro italiano, fondamento essenziale della nostra convivenza“, ha dichiarato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “Il lavoro è presidio della società e espressione della libertà della persona, è dignità. L’obiettivo di una nuova e piena occupazione è il messaggio dei costituenti che hanno voluto che la repubblica fosse fondata sul lavoro, per comunicare che la repubblica sarebbe stato un tempo di opportunità“. Riguardo alla nostra economia, ha continuato il presidente, “pesano le fragilità, i conflitti e le guerre” che incidono sulla produttività, “è necessario superare le barriere che ancora ostacolano un’adeguata integrazione economica. È tempo di procedere audacemente lungo il cammino dell’integrazione europea“.



(Foto da Facebook, Eugenio Giani presidente Regione Toscana)

C’è una piaga che continua a far discutere, con report di lavoratori che perdono la vita sul posto di lavoro: la sicurezza sul lavoro rimane un impegno che non può permettersi rinunce o distinzione. Questo è un tributo inaccettabile“. Ha aggiunto: “per produttività e capacità di innovazione, registriamo un deficit competitivo in Europa. È imprescindibile rimuovere al più presto gli ostacoli che bloccano una vera unione dei nostri mercati interni“, e, ha concluso Mattarella, è tempo di visione e non di misure temporanee“. “È necessario orientare gli investimenti verso settori strategici con il maggior potenziale di crescita“. Si è poi soffermato sull’occupazione femminile in Italia, “cresciuta negli ultimi anni, raggiungendo tassi che per noi rappresentano un primato. Tuttavia, permane un gap significativo rispetto alla media europea. La disparità di genere, evidente non solo nei tassi di occupazione, ma anche nelle retribuzioni e nelle carriere, deve essere colmata con una serie di interventi e attenzioni“.

Il Primo maggio è la festa dei lavoratori di tutto il mondo. È una celebrazione della Repubblica, che si fonda sul lavoro“, ha dichiarato Mattarella, e l’anticipazione della celebrazione a Pontedera “in un luogo così iconico, ricorda il cammino del nostro Paese, con i suoi sforzi e successi, il dinamismo che ha conquistato i mercati e l’immaginario collettivo, evidenziando la solidarietà e i diritti sia dentro che fuori le fabbriche. Ne sono simbolo gli scooter che hanno caratterizzato un’epoca durante la ricostruzione italiana del secondo dopoguerra, segnando il sviluppo di una società segnata dalla mobilità e dalla libertà di azione che ne deriva. Piaggio e Vespa, insieme ad Innocenti e Lambretta, hanno impresso un marchio internazionale che dura. La Vespa rimane tutt’oggi, nel mondo, uno dei simboli della creatività e dell’industria italiana“.

L’industria “è un pilastro per l’Italia. La manifattura contribuisce al Pil nazionale con il 15%. È seconda in Europa e ottava nel mondo, rappresentando un motore fondamentale per la crescita. Per mantenere un ruolo attivo e non essere semplici custodi di un’eredità passata, è essenziale non fermarsi a misurare la realtà solo attraverso il passato, ma proiettarsi verso il futuro. Dobbiamo essere guidati dall’innovazione basata sulla sostenibilità, un elemento fondamentale per la resilienza delle aziende in un mondo sempre più complesso“. Tra le dichiarazioni di Mattarella, vi è anche un appello ai giovani: “L’età di ingresso nel mercato del lavoro continua ad essere troppo alta. Nella nostra società, i giovani non sono sufficientemente ascoltati, e c’è una scarsa attenzione alla loro crescita e indipendenza” e “numerosi giovani ben istruiti lasciano il nostro Paese per lavorare all’estero. Sono più di quelli che arrivano in Italia. È fondamentale invertire questa tendenza nell’interesse del Paese“. Infine, il messaggio di Mattarella: “Buona festa del lavoro anche a chi cerca lavoro, a chi lo difende e a chi si sforza di superare le barriere del lavoro precario“.



(Foto da Facebook, Eugenio Giani presidente Regione Toscana)

Bentornato in Toscana, Presidente Sergio Mattarella!” scrive sul suo profilo social, postando foto della mattinata, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. “A Pontedera, nello stabilimento Piaggio. Un luogo che rappresenta il lavoro, la storia industriale e l’identità profonda della Toscana e dell’Italia. La visita del Capo dello Stato, alla vigilia della Festa dei Lavoratori, è un riconoscimento a una comunità che ha saputo costruire futuro con impegno, innovazione e dignità. Da qui passa un messaggio chiaro: il lavoro è il fondamento della nostra democrazia e deve restare al centro delle scelte del Paese“.

Siamo onorati di questa visita dal significato altamente simbolico per la nostra Toscana – ha dichiarato Giani in una nota – e grati al presidente Mattarella che rappresenta l’unità nazionale per le sue parole, che richiamano il lavoro come “fondamento della nostra convivenza” e ci esortano a avere “visione” piuttosto che “misure di corto respiro”. Abbiamo percepito la partecipazione emotiva del Capo dello Stato e, qui alla Piaggio, abbiamo celebrato il lavoro in uno dei luoghi simbolo del nostro Made in Italy, con tutto ciò che la Vespa, a 80 anni dalla sua nascita, rappresenta in Italia e nel mondo. Ci facciamo carico delle esortazioni del presidente Mattarella, che richiamano alla nostra Costituzione, e ricordiamo dalla Toscana, terra di diritti e civiltà, che il lavoro non è una merce, ma uno strumento che consente di realizzare se stessi e favorire la crescita della nostra comunità“.

Dalla visita della linea produttiva, la giornata si è conclusa al Museo Piaggio, con la presenza anche degli assessori al Lavoro Alberto Lenzi e all’Istruzione e formazione Alessandra Nardini. “Questo riconoscimento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha scelto di inaugurare le celebrazioni del Primo Maggio in uno dei luoghi simbolici del lavoro in Toscana, è motivo di grande orgoglio – ha affermato Lenzi -. La dignità del lavoro e la cultura della sicurezza sono richiami del Capo dello Stato, che accogliamo con entusiasmo. La Regione Toscana è attivamente coinvolta nella disciplina della sicurezza sul posto di lavoro, con nuovi investimenti e utilizzi di tecnologie moderne“. Secondo l’assessore Alessandra Nardini: “La visita del presidente Mattarella alla Piaggio di Pontedera ci onora e la scelta di questo luogo è di grande significato: la Piaggio è la storia industriale e operaia del nostro territorio, intrecciata all’identità di una comunità fiera del proprio lavoro. Le recenti osservazioni del Presidente sul lavoro come fondamento della Repubblica, un diritto che deve essere sicuro, stabile e di qualità, ci richiamano alla responsabilità collettiva: difendere e creare occupazione di qualità, investire nella formazione, garantire e ampliare i diritti, combattere la precarietà e lo sfruttamento, promuovere l’occupazione femminile e ridurre le inaccettabili disparità, favorire l’entrata dei giovani nel mondo del lavoro. Questa è la grande missione delle istituzioni e il Presidente ci ricorda costantemente“.

Presenti anche la presidente del Consiglio Regionale, Stefania Saccardi, insieme ai vicepresidenti Antonio Mazzeo e Diego Petrucci, al segretario dell’Ufficio di presidenza Massimiliano Ghimenti e al consigliere Matteo Trapani.

Oggi siamo a Pontedera per onorare la visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella presso lo stabilimento Piaggio” ha detto Saccardi -. Questo evento celebra la nostra Toscana, un’azienda storica, che rappresenta molto più di un semplice simbolo del manifatturiero e della tecnologia, ma è intrisa dei valori del nostro territorio. Questo è un territorio che ha saputo innovarsi e, attraverso la Vespa, diventata icona incredibile, ha ricostruito un’azienda di riferimento nel dopoguerra, e oggi sta ulteriormente trasformandosi, orientandosi verso la robotica. È un grande onore per l’intera Toscana avere il presidente Mattarella presente, e per la Piaggio, storica azienda del nostro territorio, è un immenso piacere“.

Riferendosi al discorso che Mattarella ha tenuto nell’auditorium del Museo della Piaggio, Saccardi ha affermato che “il presidente sa sempre cogliere gli elementi fondamentali che ci offrono fiducia e capacità di guardare al futuro. Ci ha richiamati ai valori primordiali – ha proseguito la presidente Saccardi – al lavoro come elemento fondante della nostra Repubblica, e alla necessità di un lavoro sicuro e degno, non solo come mezzo di sostentamento, ma come fonte d’inclusione sociale, nervatura della nostra società”. Ha inoltre sottolineato i passaggi in cui Mattarella “ha messo in risalto le difficoltà che ancora affrontano le donne e i giovani nel mondo del lavoro e ha osservato come molti giovani, per avere lavoro, siano costretti ad allontanarsi dal nostro Paese. Su questo, il presidente ha richiamato tutte le istituzioni a fare di più“.

“La visita del Presidente Mattarella a Pontedera è stata una grande fonte d’orgoglio e profonda emozione non solo per questa città, ma per l’intera provincia di Pisa e l’intera Toscana. La sua presenza in un luogo simbolo dell’industria italiana come Piaggio, alla vigilia del Primo Maggio, aggiunge valore a tre temi che sono la base della nostra democrazia: lavoro, diritti e futuro“. Queste le parole del vicepresidente del consiglio regionale, Antonio Mazzeo, presente al Museo Piaggio per la visita del Capo dello Stato. “Pontedera è storia viva del nostro Paese. Qui, da 80 anni, nasce la Vespa, icona della creatività e dell’ingegno italiani nel mondo, simbolo di libertà, mobilità e rinascita, ma anche esempio concreto di come tradizione e innovazione possano convivere e crescere insieme. È bello e significativo ricordare che questo anniversario coincide con gli 80 anni dal primo voto delle donne, una conquista fondamentale di civiltà e democrazia“.

Mazzeo, sottolineando i passi necessari da compiere nel campo del lavoro, evidenzia alcuni aspetti dell’intervento di Mattarella, oltre a quanto affermato dalla rappresentante delle lavoratrici di Piaggio. “Il lavoro deve essere sicuro, ben retribuito e garantire dignità a ogni individuo. Quando il presidente dichiara che le morti sul lavoro sono ‘un tributo inaccettabile’, dobbiamo sentirci ancor più impegnati come istituzioni a non arrenderci e a mantenere alta la guardia. La sicurezza deve essere un impegno quotidiano, concreto che ci unisce a imprese, sindacati, lavoratori e lavoratrici“.

Allo stesso modo – ha concluso il vicepresidente del consiglio regionale – il richiamo del Capo dello Stato ci segnala chiaramente le priorità su cui dobbiamo agire: colmare il divario di genere, che limita opportunità e percorsi; fornire risposte reali ai giovani, troppo spesso esclusi o bloccati nella precarietà; e gestire le trasformazioni tecnologiche senza perdere di vista il valore del lavoro e della persona. In questa giornata significativa, i nostri pensieri vanno anche e soprattutto a coloro che non hanno un lavoro o vivono in condizioni di instabilità e incertezza. Questa è una responsabilità che coinvolge tutti noi, e ci chiama a lavorare con ancora maggiore determinazione, partendo dal nostro impegno in Toscana, per garantire occupazione di qualità, lavoro sicuro e giusto e uno sviluppo che non lasci indietro nessuno“.

“Il presidente della Repubblica ha scelto la provincia di Pisa e la sede della Piaggio per celebrare la Festa del Lavoro – ha commentato il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Diego Petrucci -. Le sue parole sono un richiamo per tutti, specialmente quelle che denunciano il lavoro precario. La prossima settimana presenterò in Consiglio regionale una proposta di legge, su cui lavoro da tempo, per combattere la precarietà nelle professioni sanitarie nelle aziende pubbliche. Credo sia il modo migliore per rispondere al suo appello”.

Penso che il presidente Mattarella rappresenti davvero un faro in un’epoca storica molto complessa – ha detto il consigliere Massimiliano Ghimenti -. È un faro su molti temi, e non può non esserlo quando si parla di lavoro, che non a caso è stato menzionato dai padri costituenti fin dal primo articolo”. Ha ricordato anche come il presidente della Repubblica sia il garante della Costituzione. “Le sue parole continuano a essere illuminate. Oggi si parla di lavoro, ma i dati rischiano di nascondere una realtà di lavoro precario, sfruttamento e disoccupazione, in particolare tra i giovani. Grazie al presidente per queste parole”, ha concluso, “e per questa cerimonia che ha posto nuovamente al centro i lavoratori e il sindacato.”

Per il consigliere regionale Matteo Trapani, il discorso di Mattarella è stato “importante. Parte dalla Costituzione e sottolinea che oggi è la Festa della Repubblica, perché essa è fondata sul lavoro, ma il richiamo all’articolo 1 non implica un principio meramente lavorativo, ma richiede l’impegno di ognuno di noi nella società, nelle fabbriche, nelle piazze per garantire i diritti fondamentali sanciti dalla nostra Costituzione“. Ha aggiunto: “È stato un discorso di immensa forza, in cui il presidente ha parlato di lavoro, precarietà, innovazione digitale, fabbriche e futuro. Non si poteva iniziare in modo migliore, proprio da qui, da Pontedera, un luogo così significativo e centrale, anche nel dibattito costituente“.

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