Alla scuola IMT si svolgono le premiazioni di Gamedon, il torneo che educa i bambini sull’importanza della donazione di sangue e plasma.

Alla scuola IMT si svolgono le premiazioni di Gamedon, il torneo che educa i bambini sull’importanza della donazione di sangue e plasma.

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Circa 80 studenti di cinque scuole della Piana di Lucca hanno preso parte oggi all’evento finale di Gamedon – Il grande torneo della donazione, promosso dal Game Science Research Center della Scuola IMT e dell’Università di Firenze, in collaborazione con AVIS – Regione Toscana, per promuovere la cultura della donazione di sangue e plasma tra i più giovani.

Da ottobre 2025 a maggio 2026, il progetto ha coinvolto oltre 1100 studenti dai 8 ai 13 anni degli Istituti Comprensivi della piana di Lucca, con oltre 400 partecipanti al torneo a punti. Le classi che si sono classificate ai primi posti nel torneo erano presenti oggi all’evento finale presso la Scuola IMT, dove sono avvenute le premiazioni e una sessione di gioco.

Capitan Avis è il gioco collaborativo testato nel torneo per coinvolgere gli studenti, sviluppato dal Game Science Research Center in collaborazione con AVIS. L’intento è quello di incoraggiare i partecipanti a creare una rete di supporto reciproco all’interno di una comunità virtuale, in cui la donazione di sangue e plasma diventa il fulcro della solidarietà: più si dona, più forte e connessa diventa la rete.

Oggi abbiamo ospitato le premiazioni di GAMEDON, un’iniziativa frutto della collaborazione con AVIS, che ha voluto coinvolgere attivamente studenti, docenti e famiglie in un percorso educativo volto a promuovere i valori della solidarietà, della cittadinanza attiva e della cooperazione,” afferma Ennio Bilancini, professore di economia alla Scuola IMT e direttore del Game Science Research Center. “Questo evento rappresenta un momento significativo per valorizzare le buone pratiche educative, sottolineando il ruolo del gioco come strumento efficace per diffondere la cultura del dono e rafforzare il senso di comunità tra le nuove generazioni.”

Coinvolgere i giovani con strumenti che parlano il loro linguaggio è essenziale per trasmettere il valore della donazione,” affermano le presidenti di Avis Toscana, Claudia Firenze, e di Avis Zonale Piana di Lucca, Valle del Serchio, Cecilia Carmassi. “Iniziative come Capitan Avis dimostrano che anche il gioco può essere un mezzo educativo potente, in grado di avvicinare bambini e ragazzi a temi fondamentali come la solidarietà e l’aiuto reciproco. Educare fin da piccoli alla cultura del dono vuol dire costruire comunità più consapevoli e responsabili, garantendo così un incremento futuro del numero di donatori di sangue e plasma.”

Fonte: Scuola IMT Alti Studi Lucca – Ufficio Stampa

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