L'Istituto Universitario Europeo celebra 50 anni: tre giorni di eventi a Firenze e Fiesole

L’Istituto Universitario Europeo celebra 50 anni: tre giorni di eventi a Firenze e Fiesole

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Dal 7 al 9 maggio 2026, Firenze e Fiesole ospiteranno un ricco programma di eventi che vedrà la partecipazione di politici, accademici e membri della società civile, impegnati a riflettere sul presente e sul futuro dell’Europa.

Fondato nel 1976 da un innovativo progetto di cooperazione europea, l’IUE è oggi un centro di riferimento internazionale per le scienze sociali e umane, un luogo di dialogo tra accademia, istituzioni e cittadini. Oggi, l’istituto rappresenta una comunità internazionale dinamica, fortemente europea ma anche globale, riunendo oltre 1.000 accademici provenienti da più di 90 paesi e 24 Stati membri. Il cinquantesimo anniversario dell’IUE costituisce un’opportunità per dimostrare che la conoscenza è una risorsa pubblica fondamentale in un mondo in continua evoluzione.

Programma dell’evento

  • 7 maggio: Le celebrazioni inizieranno con una cerimonia presso il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. Nel pomeriggio, leader politici e ministri da tutta Europa si incontreranno alla Badia Fiesolana per un summit sulle università del futuro. In serata, la mostra OPEN riaprirà al pubblico una nuova ala di Palazzo Buontalenti, ex casino mediceo e attuale sede della School of Transnational Governance. La mostra, curata da Sergio Risaliti e Stefania Rispoli, metterà in dialogo opere di sei artisti contemporanei che esplorano il legame tra scienza e arte.
  • 8 maggio: La Badia Fiesolana ospiterà la prima edizione del festival della ricerca EUIdeas, dedicato al potere della conoscenza. Durante la giornata si svolgeranno dibattiti e confronti tra la comunità accademica e le realtà locali riguardanti l’Europa contemporanea. Varie iniziative culturali, tra cui performance artistiche ed esposizioni, saranno accessibili al pubblico previo registrazione. Tutti i dibattiti si terranno in inglese.
  • 9 maggio: In occasione della Festa dell’Europa, gli Archivi Storici dell’Unione Europea dell’IUE, presso Villa Salviati, proseguiranno la tradizione annuale dell’Open Day, con attività tra cui visite degli spazi della villa e dei depositi archivistici, per esplorare la storia dell’integrazione europea e come essa venga preservata a Firenze. Il programma include anche proiezioni audiovisive, letture di documenti storici e una mostra dedicata agli archivi sostenibili.

Le celebrazioni del cinquantesimo anniversario sono rese possibili anche grazie al sostegno della Fondazione CR Firenze, partner cruciale per rafforzare il legame tra l’Istituto e il territorio, promovendo iniziative culturali, scientifiche e il coinvolgimento della cittadinanza.

Durante la conferenza stampa di presentazione, sono intervenuti rappresentanti delle istituzioni locali e dell’Istituto, tra cui:

Cristina Scaletti, Sindaca di Fiesole

“L’Istituto Universitario Europeo rappresenta un presidio fondamentale di ricerca e formazione, capace di alimentare pensiero critico e dialogo internazionale in un periodo storico caratterizzato da profonde trasformazioni. La visione politica che ha portato alla nascita dell’Istituto è oggi più attuale che mai: un progetto pensato per rafforzare l’integrazione europea attraverso la cultura e la conoscenza, valori oggi più necessari che mai. Le giornate di celebrazione per i 50 anni dell’IUE sono un momento prezioso per rilanciare il ruolo di Fiesole come centro di riferimento per il dibattito culturale e politico europeo.”

Sara Funaro, Sindaca di Firenze

“È un grande onore ospitare da cinquant’anni nel nostro territorio un’eccellenza come l’IUE, che si è affermata nel tempo come punto di riferimento internazionale e presidio dell’ideale europeo. Questo anniversario non è solo un’occasione celebrativa per ricordare il ruolo essenziale di questa istituzione e il suo legame con Firenze, ma è un’opportunità per sottolineare quanto ricerca e conoscenza rappresentino un motore di sviluppo e per il rafforzamento della democrazia. In un periodo di cambiamenti rapidi e sfide globali, dobbiamo lavorare per consolidare e rinforzare i valori fondanti dell’Unione: pace, democrazia, dialogo tra popoli e culture, cominciando dalle nostre comunità locali, e qui risiede l’importanza di istituzioni come l’IUE.”

Patrizia Nanz, Presidente dell’IUE

“Le nuove generazioni esprimono chiaramente un bisogno di Europa, e i dati lo confermano: secondo le indagini recenti (Eurobarometro), il senso di appartenenza all’Europa non è stato così forte da oltre 40 anni. I cittadini, e in particolare i giovani, desiderano una maggiore Europa, che non implica necessariamente un’adesione a quella attuale. Il nostro compito come IUE è rimettere in discussione il presente per rispondere a questo bisogno di un’Europa che affronti concretamente le sfide del nostro tempo: intelligenza artificiale e il suo impatto sulla vita, sicurezza — o piuttosto l’insicurezza che percepiamo quotidianamente — e cambiamento climatico, tra gli altri. L’Istituto è un luogo dove l’Europa pensa, discute, immagina e costruisce il proprio futuro.”

Armando Barucco, Segretario Generale dell’IUE

“Per noi, e per tutta la comunità dell’IUE, il cinquantesimo non è solo un anniversario o un evento commemorativo della nostra storia e dei risultati ottenuti in questo mezzo secolo.

È soprattutto una riaffermazione del nostro impegno e del senso di responsabilità verso i nostri fondatori, i nostri studenti e ricercatori e l’opinione pubblica europea. La nostra vocazione — ancora più forte in tempi complessi come quelli attuali — è quella di un’istituzione di studio e ricerca al servizio del processo di integrazione e dei suoi obiettivi di pace, rispetto dei diritti umani, sostenibilità e inclusività.

Questa vocazione rappresenta anche la base fondamentale del nostro rapporto con l’Italia e con le istituzioni e la società civile di Firenze e Fiesole, che ci accolgono con grande generosità da ormai 50 anni.”

Giacomo Calzolari, Provost per la Ricerca e le Relazioni Esterne dell’IUE

“L’Europa ha ora un urgente bisogno di comprendere meglio il mondo in cui opera. Sicurezza, democrazia, clima, welfare, migrazioni e intelligenza artificiale non sono sfide distinte, ma parti integranti di una stessa trasformazione. EUIdeas nasce proprio da questa necessità: portare la conoscenza nello spazio pubblico, mettere in dialogo ricerca, istituzioni e cittadini, e dimostrare che l’Europa può prendere decisioni più informate solo se comprende meglio. Nel cinquantesimo anniversario dell’EUI, questa giornata rappresenta il valore più profondo dell’Istituto Universitario Europeo: fare della ricerca una risorsa comune per orientare il futuro europeo.”

Sergio Risaliti, Storico e critico dell’arte, curatore della mostra OPEN

“Grazie alla volontà dell’Agenzia del Demanio e dell’Istituto Universitario Europeo, e al loro impegno congiunto, si apre un nuovo spazio per l’arte contemporanea a Firenze, che intreccia passato, presente e futuro; proiettando Firenze nell’orizzonte più ampio dell’Europa, e al contempo associando il continente a Palazzo Buontalenti. Far emergere le connessioni tra esperienze artistiche diverse e quelle nella ricerca delle scienze sociali e umanistiche fa parte della storia di questa città, risalente all’Umanesimo e al Rinascimento.”

Bernabo’ Bocca, Presidente Fondazione CR Firenze

“Siamo felici di celebrare con l’Istituto Universitario Europeo i suoi 50 anni, un traguardo che conferma il ruolo di un’istituzione in grado di rendere Firenze un punto di riferimento per la ricerca e il pensiero europeo. Da oltre trent’anni supportiamo il suo cammino, sostenendo progetti e iniziative, condividendo la sua visione. Un impegno che è diventato un’alleanza strategica in grado di unire la dimensione internazionale con la vocazione civica e culturale della città. Investire nella conoscenza oggi significa contribuire in maniera concreta alla costruzione dell’Europa di domani.”

Eugenio Giani, Presidente della Regione Toscana

“Celebrare i 50 anni dell’Istituto Universitario Europeo significa onorare una delle intuizioni più lungimiranti della storia recente della Toscana e dell’Europa. Da mezzo secolo, l’IUE ha trasformato le colline di Fiesole e i palazzi storici di Firenze in laboratori di pensiero critico e democrazia, dimostrando che le radici dell’integrazione europea affondano nella conoscenza e nel dialogo interculturale. La Regione è orgogliosa di ospitare questa comunità d’eccellenza, che, di fronte alle sfide dell’intelligenza artificiale e della transizione climatica, continua a essere un grande cantiere aperto per progettare l’Europa di domani.”

Fonte: Ufficio stampa

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