Caso Cocci, Poggianti: "Sono tranquillo, escludo le mie dimissioni"

Rinvio a giudizio richiesto per Andrea Poggianti in Fratelli d’Italia

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Andrea Poggianti (foto gonews.it)

La Procura di Prato ha richiesto il rinvio a giudizio per Andrea Poggianti, vicepresidente del Consiglio comunale di Empoli, coinvolto in un’inchiesta riguardante una presunta campagna di lettere anonime contenenti immagini private e accuse diffamatorie. L’udienza preliminare è programmata per il primo giugno, come riportato da Corriere Fiorentino e Repubblica Firenze.

Poggianti, 36 anni, è accusato di revenge porn, diffamazione aggravata e tentata violenza privata in relazione a una situazione che coinvolge Tommaso Cocci, ex capogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio comunale di Prato. Gli inquirenti sostengono che avrebbe inviato o fatto recapitare 34 lettere con immagini a carattere sessuale a membri del partito, amministratori locali e testate giornalistiche, con l’intento di danneggiare Cocci e colpire figure politiche come Chiara La Porta, che ha presentato denuncia, e Giovanni Donzelli.

Tra i fattori considerati cruciali dagli investigatori vi sono le risultanze delle analisi su dispositivi elettronici sequestrati: nel telefono e in una chiavetta USB sarebbero state rinvenute alcune delle immagini diffuse, e una consulenza tecnica avrebbe rivelato corrispondenze tra le lettere anonime e la stampante in uso all’indagato, grazie ai cosiddetti “yellow dot”, microcodici invisibili all’occhio umano.

Parallelamente, la posizione di Claudio Belgiorno, inizialmente coinvolto nell’indagine, è stata separata. Resta da stabilire se per lui ci sarà un’archiviazione o ulteriori approfondimenti. Il caso si avvia ora verso l’esame del giudice dell’udienza preliminare.

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