Menopausa e prevenzione: l'ospedale Santo Stefano partecipa all'(H) Open Weekend

Il Gusto nella Terapia: Al Santo Stefano di Prato, il Cibo come Parte del Percorso di Cura

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Ha inizio presso l’ospedale Santo Stefano di Prato il progetto pilota “Il gusto nel percorso di cura“, promosso dall’Asl Toscana Centro, che adotta un approccio multidisciplinare coinvolgendo medici, logopedisti, nutrizionisti e operatori della ristorazione. Questo progetto mira a integrare il cibo nel percorso terapeutico, attraverso pasti personalizzati e adatti alle specifiche necessità cliniche dei pazienti con disfagia.

Oggi, nella Sala Cembalo dell’ospedale di Prato, il progetto è stato presentato alla presenza del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, dell’assessora regionale alla cultura Cristina Manetti e del direttore generale dell’Asl Toscana Centro Valerio Mari. Erano presenti anche Maria Teresa Mechi, direttrice del presidio ospedaliero e della Rete Ospedaliera, Antonio Sarno, direttore della SOC ORL 1 Firenze-Prato-Pistoia, Laura Belli, responsabile del Servizio Soft dell’ospedale, i professionisti della ristorazione e alcuni pazienti coinvolti nel progetto.

Il presidente Giani ha evidenziato l’importanza strategica del progetto “Il gusto nel percorso di cura”, sottolineando che l’impiego di tecnologie innovative permette di trasformare gli alimenti in preparazioni sicure ma anche appetibili, migliorando concretamente l’esperienza dei pazienti. Un risultato che, secondo il presidente, riconosce la collaborazione tra diverse professionalità e la capacità del sistema sanitario di innovare.

L’assessora regionale Manetti ha poi esposto l’evoluzione del progetto anche sul fronte culturale, annunciando la creazione di un progetto editoriale: un libro di ricette per pazienti disfagici, realizzato con il supporto di uno chef stellato, che mira a unire salute, qualità della vita e dimensione sociale del pasto.

Grazie al sistema innovativo “IoSano”, già operativo nella struttura, gli alimenti vengono trasformati in mousse sicure per la deglutizione senza compromettere gusto e riconoscibilità, migliorando l’esperienza del pasto e stimolando l’appetito.

Il progetto è particolarmente dedicato ai pazienti affetti da tumori del distretto testa-collo seguiti dalla SOC ORL 1 Firenze-Prato-Pistoia, centro di riferimento per queste malattie. L’obiettivo è garantire un’alimentazione sicura e contribuire al benessere complessivo durante il ricovero, integrando il percorso anche post-dimissione grazie ad ambulatori dedicati sul territorio.

La fase di sperimentazione terminerà l’11 maggio e sarà successivamente estesa a tutti i pazienti con disfagia, con una previsione di oltre 100 pasti al giorno.

Fonte notizia

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