Agenda del convegno del 4 maggio 2026

Arezzo: l’istituzione in prima fila per diffondere le tecniche di primo soccorso – Provincia di Arezzo

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Oggi è stata presentata l’iniziativa del 4 maggio in Provincia di Arezzo, che si propone di formare studenti e docenti sulla rianimazione cardiopolmonare e sull’uso del DAE.

La scuola rappresenta un nodo cruciale per la diffusione delle competenze salvavita, come l’impiego dei defibrillatori semiautomatici e le tecniche di primo soccorso. Questa iniziativa, presentata oggi all’Ufficio Scolastico Provinciale, dal titolo “La Scuola come strumento di educazione alla cultura della rianimazione cardiopolmonare e defibrillazione: un modello sostenibile e realizzabile con la rete dei Coordinatori e Docenti di Scienze motorie”, si terrà il prossimo 4 maggio presso la Provincia di Arezzo, dalle 9:15 alle 13:00, con l’intento di sviluppare un modello formativo strutturato e replicabile.

Promossa dalla Provincia di Arezzo, dall’Italian Resuscitation Council (IRC), dall’Asl Toscana sud est e dall’Ufficio Scolastico Regionale Toscano, l’iniziativa coinvolgerà attivamente docenti e coordinatori di scienze motorie, con l’obiettivo di far crescere le competenze salvavita tra i giovani.

“La scuola è il luogo ideale per creare una cultura della prevenzione e del primo soccorso – ha evidenziato Luciano Tagliaferri, direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale Toscana –. Integrare queste competenze nei percorsi educativi significa preparare cittadini più consapevoli, responsabili e pronti ad intervenire in casi di emergenza. Questo è reso possibile dall’impegno dei docenti di scienze motorie, che hanno coinvolto studenti dai 10 ai 18 anni, ossia dalle classi 4° della scuola primaria fino alla 5° della scuola secondaria di secondo grado.”

“Intervenire prontamente in caso di arresto cardiaco può essere determinante – ha affermato Simone Nocentini, Direttore della Centrale Operativa 118 di Arezzo –. I nostri operatori forniscono istruzioni vitali a chi si trova sul posto; è essenziale che ci siano persone pronte a riconoscere l’emergenza e ad applicare tali istruzioni. Pertanto, la formazione nelle scuole è un passaggio cruciale per rendere la catena del soccorso ancora più efficiente.”

Per Anna Canaccini, Consigliere della Provincia di Arezzo, “l’iniziativa rafforza il legame tra scuola e territorio, offrendo una formazione pratica, utile e immediatamente applicabile nella vita quotidiana. Questo è un investimento sulla sicurezza della nostra comunità. Diffondere competenze salvavita è una responsabilità condivisa e un investimento sul futuro della nostra società. La Provincia di Arezzo appoggia con decisione questo percorso formativo, che valorizza il ruolo della scuola e promuove la collaborazione tra istituzioni, mondo sanitario e docenti. Rendere i giovani capaci di riconoscere un’emergenza e di intervenire correttamente significa accrescere la sicurezza di tutti e costruire una società più consapevole e solidale.”

“Il nostro scopo è rendere la scuola un luogo dove si può imparare a salvare una vita con la stessa naturalezza delle materie tradizionali, in cui il primo soccorso non sia solo una manovra d’emergenza, ma diventi un gesto di solidarietà civile – ha dichiarato Katya Ranzato, presidente dell’Italian Resuscitation Council (IRC). In Italia ci sono oltre quattro milioni di studenti che possono ricevere formazione: è quindi fondamentale valorizzare il ruolo dei docenti, in particolare quelli di scienze motorie, che sono una risorsa chiave per promuovere la cultura del primo soccorso.”

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