L'agentificazione tra le priorità d'investimento in Italia (37%): uno studio di Var Group

L’agentificazione tra le priorità d’investimento in Italia (37%): uno studio di Var Group

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Var Group, leader nel settore dell’integrazione digitale per servizi e soluzioni digitali, presenta i risultati di una nuova indagine sul scenario multicountry, commissionata a Excellera Intelligence, società specializzata nell’analisi data-driven e nella gestione della reputazione e dei government affairs, parte di Excellera Advisory Group. Lo studio esamina l’approccio alla digital transformation di circa 300 aziende distribuite tra Italia, Spagna e Germania, con un focus specifico su direzioni di sviluppo, ostacoli e investimenti futuri.

L’Italia al centro della Trasformazione Digitale

In Italia, il 71% delle aziende considera lo sviluppo di una strategia di trasformazione digitale cruciale, un dato superiore a quello della Spagna (62%), ma inferiore a quello della Germania, dove l’82% lo ritiene fondamentale. Per le imprese italiane, l’adozione di una strategia digitale adeguata è essenziale per ottenere un vantaggio competitivo (68% dei rispondenti).

Attualmente, le aziende italiane si stanno concentrando maggiormente sulla cybersecurity (60%), seguita dal “Digital as a Service” (42%) e dalla “Digital & Customer Experience” (41%). L’investimento in sicurezza informatica è spinto dall’aumento significativo degli incidenti nel 2025 (+42% y.o.y. secondo Clusit) e dalla crescita degli attacchi critici nel 2024 (+300% rispetto al 2023, dati Yarix). Le aspettative di investimento sono in aumento: l’80% delle aziende italiane prevede di incrementare il budget nell’area ICT nei prossimi anni. Il 54% degli intervistati ritiene di aver investito in soluzioni ICT e digital transformation negli ultimi due anni in modo più significativo rispetto ad aziende simili del settore.

La integrazione con i sistemi esistenti rappresenta la principale barriera per il 43% degli italiani. Questo dato è correlato alla vulnerabilità della sicurezza e agli attacchi informatici (37%), oltre alla mancanza di talenti specializzati (34%), suggerendo che la difficoltà non è solo tecnica, ma anche legata alle competenze necessarie per far comunicare vecchie e nuove architetture.

L’Europa della digital transformation

L’analisi mette in evidenza differenze significative nelle priorità e nelle modalità di selezione dei partner di ICT e digital transformation tra i diversi mercati:

  • Mentre l’Italia è focalizzata principalmente sull’ottimizzazione dei tempi di risposta (41%) e sull’efficienza dei processi (39%), Germania e Spagna sono molto più orientate verso l’aumento delle vendite come risultato diretto degli investimenti ICT.
  • In Spagna (67%) e Germania (70%) c’è una netta preferenza per la selezione di fornitori specializzati in singole tecnologie. Al contrario, l’Italia appare divisa, con un 51% che preferisce ancora un partner unico;
  • In Italia e Spagna, il fornitore ICT è associato principalmente alle aziende di System Integration e consulenza IT. In Germania, invece, il focus si sposta sui provider di soluzioni Cloud e Intelligenza Artificiale. Complessivamente, i fornitori ICT sono raramente percepiti come responsabili della fornitura di infrastrutture di rete e comunicazione o di software gestionali.

I Trend e gli Elementi Disruptive

Il trend predominante è il consolidamento della Cybersecurity come base operativa essenziale per tutte le aziende europee analizzate. Tuttavia, l’elemento veramente disruptive è l’Intelligenza Artificiale (agentificazione): pur essendo un’area di lavoro relativamente recente rispetto alla sicurezza, rappresenta la prima scelta per gli investimenti futuri in Germania (58%) e Spagna (42%) e la seconda in Italia (37%). L’aumento degli investimenti in AI è in forte crescita, poiché è vista come il motore del vantaggio competitivo futuro, influenzando direttamente la capacità di analisi dei dati e l’automazione dei processi.

Un altro elemento di trasformazione è la centralità della componente consulenziale nella scelta del partner, considerata fondamentale dalla quasi totalità delle aziende italiane e tedesche. Questo indica che la tecnologia non è più vista come un mero prodotto, ma come un percorso strategico guidato da esperti.

In tutti i paesi, la qualità dei prodotti rimane il principale fattore di scelta. Tuttavia, in Germania c’è un’attenzione maggiore verso l’innovazione (49%) rispetto all’Italia (31%), segnalando un mercato tedesco più propenso a sperimentare soluzioni all’avanguardia per sostenere la produzione manifatturiera.

“La trasformazione digitale deve essere interpretata come un percorso strutturale e continuo, non come un’iniziativa limitata all’adozione di singole tecnologie. L’evoluzione di ambiti come la cybersecurity e l’agentificazione sta ridefinendo profondamente i modelli operativi e decisionali delle imprese, rendendo necessario un approccio che integri visione strategica e capacità di execution. I risultati dell’indagine evidenziano come le aziende stiano cercando sempre meno semplici soluzioni e sempre più interlocutori capaci di comprendere il contesto di business e supportarne l’evoluzione nel tempo. Accompagnare questo cambiamento significa consentire alle imprese di affrontare la trasformazione con maggiore sicurezza e consapevolezza. In questo scenario, il ruolo dei partner come Var Group è supportare le organizzazioni lungo l’intero percorso, contribuendo a tradurre l’innovazione in valore concreto e sostenibile, superando non solo le complessità tecnologiche, ma anche quelle organizzative e culturali”, ha dichiarato Francesca Moriani, AD di Var Group

Fonte: Ufficio Stampa

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