San Miniato ricorda i 'Volontari della Libertà': presentazione del libro di Carmelo Albanese

San Miniato ricorda i ‘Volontari della Libertà’: presentazione del libro di Carmelo Albanese

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Un capitolo significativo della storia locale e nazionale è stato al centro dell’evento che si è tenuto giovedì 23 aprile nella Sala del Consiglio Comunale, nell’ambito delle celebrazioni per il 25 Aprile.

L’occasione ha visto la presentazione del libro “Volontari della Libertà. L’arruolamento nei gruppi di combattimento a Empoli e in Valdelsa”, con la presenza dello storico Carmelo Albanese, autore dell’opera, intervistato da Matteo Rinaldi. L’evento, organizzato dal Comune di San Miniato e dalla sezione ANPI locale, ha rappresentato anche un momento di memoria collettiva, culminando nella consegna di un riconoscimento alle famiglie dei volontari sanminiatesi.

Il volume narra una storia poco nota ma significativa: tra gennaio e febbraio del 1945, circa 600 uomini partirono dalla Toscana centrale verso il Nord Italia per arruolarsi nei Gruppi di combattimento del ricostituito Regio esercito, tra cui molti cittadini di San Miniato.

Durante il suo intervento, Albanese ha analizzato con chiarezza il contesto storico di quel reclutamento volontario, definendolo un fenomeno particolare, sviluppatosi soprattutto in Toscana e in alcune zone dell’Italia centrale. Ha descritto il ruolo delle sei divisioni leggere e ha esposto in dettaglio il quadro politico e militare che portò alla loro formazione, evidenziando anche il contributo dei partiti del Comitato di Liberazione Nazionale, in particolare del Partito Comunista, nell’organizzazione del reclutamento.

Attraverso l’analisi di molte fonti, molte delle quali inedite, Albanese ha approfondito non solo gli aspetti storici, ma anche la dimensione umana ed emotiva che ha spinto questi uomini a intraprendere una scelta così significativa.

Particolarmente commovente è stato il momento della consegna degli attestati alle 16 famiglie presenti, operata dal sindaco Simone Giglioli. Le testimonianze di figli e nipoti hanno richiamato l’importanza di una memoria spesso silenziosa: molti di quei volontari, infatti, una volta tornati, non avevano mai raccontato le proprie esperienze.

La storia dei “Volontari della Libertà” rappresenta un esempio significativo che, insieme alla Resistenza, ha contribuito a ridare credibilità all’Italia nel complesso scenario diplomatico del dopoguerra. Un’eredità che oggi sottolinea l’importanza di conoscere e valorizzare la storia locale, fondamentale per la crescita civile e culturale della comunità.

Fonte: ANPI San Miniato

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