Circa il 73% degli italiani ha sentito parlare dell’Agenda 2030, segnando un aumento di quasi un terzo rispetto a quattro anni fa. Inoltre, il 90% degli intervistati considera il tema fondamentale, evidenziando una crescente consapevolezza verso lo sviluppo sostenibile. Non sorprende, quindi, che il 71% delle persone sia disposto a impegnarsi personalmente per la sostenibilità, modificando alcuni aspetti del proprio stile di vita. Si registra un’accresciuta richiesta da parte della società civile di interventi più decisi delle istituzioni: il 57% degli italiani crede che il settore pubblico debba guidare il cambiamento per la sostenibilità, seguito dalle imprese e dai cittadini stessi. Questi dati, emersi da un’indagine di Ipsos Doxa per Asvis su un campione di 1.200 italiani, danno il via al Festival dello Sviluppo Sostenibile, previsto per tutto il mese di maggio, con centinaia di eventi dedicati alle sfide nazionali, europee e globali, a quattro anni dalla scadenza dell’Agenda 2030, in un contesto mondiale sempre più complesso.
“L’Alleanza, fin dalla sua istituzione nel 2016, ha attivamente contribuito a rafforzare la consapevolezza che la sostenibilità è cruciale per il Paese”, hanno dichiarato Marcella Mallen e Pierluigi Stefanini, presidenti dell’Asvis. “La celebrazione di dieci anni dell’Alleanza è un invito alla responsabilità collettiva: con il Festival 2026, l’Alleanza riafferma il suo impegno nel mettere a disposizione del Paese competenze, analisi e proposte, affinché la sostenibilità diventi un principio guida nelle scelte pubbliche e private.”
Il 2026 rappresenta un doppio anniversario: la decima edizione del Festival e il decennale dell’Asvis. Questo periodo è anche cruciale, dal momento che mancano quattro anni alla scadenza dell’Agenda 2030 e meno del 20% dei suoi obiettivi è attualmente raggiungibile. Molti di essi sono in stagnazione o regressione a causa di crisi climatiche e tensioni geopolitiche. La situazione in Italia non è migliore: sei su 17 obiettivi mostrano un peggioramento rispetto a quindici anni fa, riguardando povertà, disuguaglianze e condizioni ecologiche e socio-sanitarie.
“Le decisioni di oggi influenzeranno profondamente il nostro presente e il futuro delle nuove generazioni”, ha sottolineato Enrico Giovannini, direttore scientifico dell’Asvis. “Senza una rapida accelerazione delle politiche pubbliche e una loro forte integrazione, rischiamo di pagare un prezzo molto alto a causa dell’attuale crisi e degli errori del passato. Ad esempio, il lento sviluppo delle energie rinnovabili ha messo a rischio le fasce più vulnerabili della popolazione, dimostrando che giustizia climatica e giustizia sociale sono interconnesse. Il Festival offrirà uno spazio per confrontare proposte che possano accelerare il percorso dell’Italia verso uno sviluppo più equo e sostenibile.”
Secondo la ricerca effettuata da Andrea Alemanno di Ipsos Doxa, gli italiani mantengono alta l’attenzione verso i temi della sostenibilità, anche nell’attuale contesto. Tra gli obiettivi dell’Agenda, i cittadini italiani pongono in cima alla lista la salute e il benessere, la lotta al cambiamento climatico e la sconfitta della fame nel mondo. I giovani, in particolare, mostrano un maggiore interesse per la pace e la giustizia, ritenendo importante anche il diritto a un lavoro dignitoso e alla crescita economica.
Il Festival
Anche quest’anno la partecipazione della società civile al Festival si preannuncia ampia e di alta qualità, con oltre 600 iniziative già inserite nel programma, con molte altre in arrivo entro il 30 aprile, termine per la presentazione delle proposte.
L’Asvis offrirà un calendario di eventi lungo tutto il mese di maggio, affrontando in modo integrato le diverse dimensioni dell’Agenda 2030. La manifestazione si aprirà a Milano il 6 maggio presso la Borsa Italiana, con un focus su ‘Investimenti e politiche sostenibili in un mondo instabile’ e la presentazione del Rapporto di Primavera Asvis 2026, che offre un’analisi dei scenari e delle prospettive per l’Italia nel 2030 e 2050, in collaborazione con il Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (Cmcc). A Bruxelles, l’8 maggio, si discuterà il ruolo dell’Unione Europea come leader nello sviluppo sostenibile a livello globale, in cooperazione con il Comitato Economico e Sociale Europeo (Cese). A Bologna, l’11 maggio, l’attenzione si concentrerà sulla parità di genere, mentre il 12 e il 18 maggio ci si focalizzerà sui temi dell’intelligenza artificiale, esplorando opportunità, rischi e sfide per un utilizzo sostenibile.
Inoltre, il protagonismo delle nuove generazioni sarà al centro dell’evento di Parma, il 13 maggio, intitolato ‘Futuro in corso, giovani idee per l’Italia’ e la prima ‘Piazza sul futuro’. Il rapporto tra comunicazione, innovazione e avvenire sarà il tema delle quattro sessioni a Torino (14 e 15 maggio), nell’ambito del Salone Internazionale del Libro. L’innovazione tecnologica e sociale sarà al centro dell’incontro a Bari, presso il Politecnico il 18 maggio; il 20 maggio, all’Acquario di Genova, si approfondiranno i legami tra obiettivi ambientali ed economici, con soluzioni naturali per proteggere la biodiversità nel Mediterraneo. La chiusura del Festival avverrà il 22 maggio nella sala della Lupa della Camera dei Deputati.
Il mese si concluderà a Roma con due eventi culturali: il 25 maggio con ‘Africa Day: un concerto per l’Africa’ (in collaborazione con Rai Radio e Amref) e il 27 maggio con una manifestazione dedicata al ruolo della cultura come motore dello sviluppo sostenibile, e la premiazione del Concorso ‘Facciamo 17 Goal’, collaborando con il Ministero della Cultura e il Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Durante il mese di maggio, avranno luogo anche gli ‘Asvis Talk Speciale Festival’, una novità dell’edizione 2026. I Gruppi di Lavoro dell’Alleanza, una rete di oltre mille esperti, arricchiranno il Festival con eventi di approfondimento tematico, trasmessi in streaming sui canali di Asvis.
