Turandot accessibile a tutti: Manetti applaude l'iniziativa del Teatro del Giglio

Turandot accessibile a tutti: Manetti applaude l’iniziativa del Teatro del Giglio

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Un riconoscimento all’iniziativa del Teatro del Giglio Giacomo Puccini di Lucca, che domani sera presenterà un’anteprima speciale di Turandot con uno spettacolo ad alta accessibilità per persone non udenti e non vedenti. A farlo è l’assessore alla cultura Cristina Manetti, che questa mattina ha incontrato i leader del teatro lucchese, l’amministratore unico Giorgio Angelo Lazzarini e il direttore artistico Cataldo Russo.

Manetti ha messo in evidenza non solo la bellezza della decisione di celebrare il centenario di Turandot con la rappresentazione dell’opera il 25 aprile, ma, soprattutto, l’anteprima speciale ad alta accessibilità dell’opera Turandot, in programma per domani, 22 aprile, proprio al Teatro del Giglio, pensata per rendere l’esperienza dell’opera lirica accessibile anche a persone non vedenti e non udenti.

L’anteprima accessibile di Turandot – ha sottolineato Manettiè un esempio tangibile di come la cultura possa e debba essere realmente per tutti. Rendere l’opera lirica accessibile anche a persone con disabilità sensoriali significa non solo abbattere barriere, ma riaffermare un principio fondamentale di inclusione e partecipazione. Iniziative come questa dimostrano che investire sull’accessibilità è una scelta di valore, che arricchisce l’intero sistema culturale.”

L’iniziativa rappresenta un passo importante verso una cultura sempre più inclusiva: l’anteprima prevede, tra l’altro, un tour tattile sul palcoscenico con interpretariato in LIS, oltre a servizi di audiodescrizione e sottotitolazione accessibile, strumenti essenziali per superare le barriere sensoriali e ampliare il pubblico dello spettacolo dal vivo.

L’incontro ha anche offerto l’opportunità di valorizzare il lavoro del Teatro del Giglio Giacomo Puccini, impegnato in un processo di innovazione e apertura che unisce tradizione lirica e nuove modalità di fruizione, nel segno di una cultura sempre più accessibile e condivisa.

Fonte: Regione Toscana

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