1050 accessi in Toscana

1050 accessi in Toscana

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Nei territori dell’Asl Toscana centro, dall’avvio del progetto regionale di sperimentazione della Psicologia di base (settembre 2024), 1.050 persone hanno consultato gli ambulatori, operativi in otto strutture tra case di comunità e presidi sanitari. I dati dei primi 18 mesi mostrano risultati significativi: delle 1.050 persone che hanno intrapreso un percorso psicologico, 648 hanno già terminato il loro percorso, con un tasso di interruzione molto basso, pari al 3,7%. Il 71% degli accessi riguarda la popolazione femminile, mentre il 29% è maschile. L’età varia dai 10 ai 91 anni, dimostrando che tutte le generazioni sono sempre più consapevoli dell’importanza del benessere psicologico. La fascia d’età predominante è tra i 20 e i 55 anni.

Solo il 9% dei pazienti che si è rivolto agli psicologi di base è stato successivamente indirizzato ai servizi territoriali (Salute Mentale Adulti, Ser.D. ecc). “Questo conferma che la sinergia con i medici invianti ha funzionato molto bene” – afferma la dott.ssa Guida Corsi Conticelli, responsabile del progetto e sostituta direttrice della UOC Psicologia dell’Asl Toscana centro – perché hanno saputo differenziare chi inviare alla Psicologia di base e chi ai Servizi specialistici. È stata ben compresa la funzione di prevenzione del servizio, che mira a intercettare precocemente il disagio, evitando che si cronicizzi trasformandosi in patologia psichica”.

Riguardo alla distribuzione territoriale, a Firenze si registrano complessivamente 545 accessi tra le case di comunità Le Piagge e Morgagni e il presidio sanitario Dalla Piccola. 138 utenti hanno fatto accesso nella casa di comunità di Calenzano, 125 in quella di Empoli e 108 nel presidio sanitario di Greve in Chianti. Nella casa di comunità di Vernio, in provincia di Prato, ci sono stati 85 accessi, mentre nella casa di comunità di San Marcello Piteglio, in provincia di Pistoia, 49 persone hanno usufruito del servizio.

Il servizio è gratuito e rafforza la collaborazione tra medicina generale e psicologia, contribuendo a rendere il supporto psicologico sempre più accessibile e vicino ai bisogni dei cittadini. L’accesso avviene infatti solo su invio del medico di medicina generale o del pediatra di libera scelta e il percorso prevede un massimo di sei colloqui individuali.

“Con lo psicologo di base” – continua la dott.ssa Corsi Conticellisi affrontano aspetti critici legati agli eventi della vita personale: lutti, difficoltà di adattamento a cambiamenti familiari come separazioni o l’allontanamento dei figli da casa, situazioni legate alla scuola, al lavoro e transizioni nei vari cicli di vita.

In alcune sedi, come le Case di Comunità di Calenzano e Le Piagge, sono stati organizzati anche incontri di gruppo dedicati al benessere relazionale. Sono state inoltre attivate numerose collaborazioni con realtà del territorio (Società della Salute, Associazioni sportive).

La sperimentazione dello psicologo di base continuerà fino a marzo 2027 e si conferma come un modello efficace di supporto psicologico di prossimità.

Fonte: AUSL Toscana Centro – Ufficio Stampa

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