Carburante non conforme: sequestrati 6.500 litri in un distributore di Prato

Codacons denuncia aumenti “fraudolenti dei prezzi”: avviate indagini in Toscana

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È stato ufficialmente presentato alle Procure della Repubblica di Arezzo, Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa-Carrara, Pisa, Pistoia, Prato e Siena l’esposto del Codacons in merito a possibili rialzi fraudolenti dei prezzi e manovre speculative su beni. Grazie all’azione legale intrapresa dall’associazione, che è l’unica in Italia a monitorare ufficialmente l’andamento dei prezzi, in particolare nel settore dei carburanti, si potranno avviare indagini penali in Toscana per verificare eventuali speculazioni sui prezzi al dettaglio in vari settori, approfittando della situazione mediorientale per aumentare artificialmente i listini, danneggiando i consumatori.

Nel testo dell’esposto del Codacons si legge:

Le crisi geopolitiche e le tensioni nei mercati energetici rappresentano attualmente momenti di particolare vulnerabilità per l’equilibrio economico globale. Quando tali dinamiche riguardano beni essenziali – come energia, carburanti, prodotti agricoli, alimentari e materie prime industriali – l’impatto è diretto sulla vita quotidiana dei cittadini, sul potere d’acquisto delle famiglie e sull’equilibrio dell’intero sistema economico.

Negli ultimi giorni è stato registrato un significativo aumento dei prezzi in diverse filiere produttive, tra cui quella energetica, agricola, alimentare e industriale. Un tale incremento comporta effetti economici estremamente rilevanti.

Riguardo ai carburanti, “considerando che in Italia, attualmente, le vendite sulla rete ordinaria si attestano a 23.387,3 milioni di litri all’anno (circa 64.074.794 litri al giorno), è evidente come anche aumenti apparentemente contenuti nel prezzo unitario possano comportare, a livello nazionale, trasferimenti economici enormi a carico dei consumatori.

Inoltre, simili dinamiche di incremento dei prezzi sembrerebbero manifestarsi anche nel settore agricolo. Alcuni esperti del settore agroalimentare hanno segnalato la possibilità di aumenti nei costi dei fertilizzanti, delle materie prime agricole e dei prodotti alimentari, con un dirottamento sui prezzi al consumo. L’aumento del costo dei carburanti sta già influenzando i prezzi dei prodotti alimentari, con rincari segnalati su varie categorie di prodotti ortofrutticoli.

Indizi di possibili tensioni speculative sembrano emergere anche nel settore industriale: alcuni fornitori di materie plastiche per la produzione di bottiglie di acqua minerale avrebbero richiesto aumenti fino al 30% sui prezzi della plastica, con rincari tra 200 e 250 dollari a tonnellata. Questi aumenti, secondo gli operatori del settore, sarebbero giustificati da tensioni geopolitiche e possibili interruzioni delle forniture energetiche, circostanza che merita però un’accurata verifica in merito alla reale incidenza sui costi di produzione.

In riferimento ad importanti materie prime utilizzate in ambito edilizio e industriale, si osservano rialzi dei listini per il rame con un aumento che sfiora il 40%, il ferro e i profilati in alluminio con ritocchi del 20%. Il settore delle costruzioni denuncia incrementi del 18% per il conglomerato bituminoso (in concomitanza con un rialzo del 12% del future alla Borsa di Shanghai) e +10% per il calcestruzzo. Nel settore meccanico alcune plastiche hanno registrato aumenti del 30%. Anche il mercato del legno ha iniziato a risentire delle tensioni con aumenti di prezzo tra il 10 e il 15%.”

Per queste ragioni, il Codacons ha richiesto alle Procure di avviare accertamenti investigativi sul territorio, al fine di analizzare la formazione dei prezzi nei settori energetico, dei carburanti, del gasolio agricolo, dei materiali edili, delle materie plastiche per imballaggi e della filiera agroalimentare, accertando se gli aumenti di prezzo siano giustificati dalle reali variazioni dei costi e se ci siano comportamenti penalmente rilevanti, in particolare in riferimento agli articoli 501 bis e 501 del codice penale, oltre a qualsiasi altra ipotesi di reato che dovesse emergere a seguito delle indagini, dando mandato alla Guardia di Finanza e agli altri organi di polizia giudiziaria di eseguire accertamenti, comprese le verifiche documentali relative ai listini, costi di approvvigionamento e dinamiche di formazione dei prezzi nelle varie fasi della filiera economica.

Fonte: Ufficio stampa

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