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Il 35,6% delle micro e piccole imprese adotta l’intelligenza artificiale con un sentiment positivo.

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In una recente indagine condotta 18 mesi fa, limitata al settore manifatturiero, solo il 5,2% delle aziende aveva iniziato a utilizzare l’intelligenza artificiale. Inoltre, un ulteriore 15,4% sta considerando di implementarla. Con la crescente integrazione nei processi produttivi, si osserva anche un aumento della conoscenza e una percezione più favorevole verso l’uso di questa tecnologia. Il 27% degli intervistati afferma di avere una buona o ottima comprensione dell’IA e più del 57% ha un’opinione positiva, rispetto al 44% della precedente indagine. Solo il 12,4% esprime un giudizio negativo.

Il sentiment favorevole è particolarmente marcato tra i giovani (oltre il 70% degli under 30), ma anche tra gli imprenditori più anziani emerge una netta maggioranza di valutazioni positive, indipendentemente dal loro livello di conoscenza: quasi il 54% dei titolari d’impresa di età compresa tra 50 e 70 anni e il 52,2% tra gli over 70 mostrano ottimismo verso l’IA.

L’adozione di nuove tecnologie sta avvenendo rapidamente in vari settori e attualmente gli strumenti di intelligenza artificiale sono percepiti come una “forza pratica”, con soluzioni in grado di semplificare le operazioni, liberare tempo e alleggerire le routine lavorative. L’83,1% degli intervistati considera il risparmio di tempo come il principale vantaggio dell’IA, mentre il 36% segnala una riduzione degli errori e il 35% l’eliminazione di attività ripetitive. Oltre un’impresa su quattro indica un aumento della competitività e il 23,7% prevede innovazioni nei prodotti e nei processi.

L’indagine ha rivelato anche i principali ostacoli all’adozione dell’intelligenza artificiale: per il 56,7% degli intervistati, la difficoltà risiede nel comprendere cosa possa essere realmente utile, e il 40,3% segnala una mancanza di competenze interne all’azienda. Le barriere economiche (18,2%) e le preoccupazioni riguardanti la sicurezza dei dati (17,5%) sono considerati ostacoli di secondo livello, così come la difficoltà di integrazione con i sistemi esistenti (17,3%).

Quasi marginali risultano le problematiche relative alla mancanza di infrastrutture adeguate (7,9%), alla resistenza del personale (8,2%) e ai timori legati ai tempi di adozione. Inoltre, emerge una forte richiesta di supporto da parte degli imprenditori: il 70,5% sarebbe disposto a partecipare a iniziative di formazione, e oltre il 50% apprezzerebbe consulenze personalizzate e aiuti per ottenere agevolazioni finanziarie.

“L’adozione dell’intelligenza artificiale sta accelerando notevolmente”presidente della CNA Dario Costantini – “a dimostrazione dell’apertura delle nostre imprese verso le nuove tecnologie. Oltre un terzo le sta già utilizzando e un ulteriore 15% sta valutando di farlo. È rilevante il supporto positivo verso l’IA, anche tra la maggioranza degli imprenditori più anziani.”

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