Il convegno, moderato da Nicola Romanelli, fondatore e presidente di Travel Hashtag Advisory, è stato strutturato in cinque panel che esplorano le principali dimensioni del turismo moderno, con l’intervento di vari attori coinvolti: Politiche di incoming, attrattività e strategie per il sistema Italia – Turismo outgoing e distribuzione organizzata, dinamiche, mercati, modelli evolutivi – Geopolitica e turismo, impatti globali, rischi e adattamento del sistema. Instabilità internazionale, sicurezza, effetti sui flussi turistici – Il turismo dalla prospettiva politica – Capitale umano, competenze e formazione per il turismo italiano.
“Ritengo che la giornata di oggi possa rivelarsi significativa se condivideremo le due-tre questioni” emerse durante l’incontro, ha dichiarato il ministro Salvini, invitando a riflettere su ciò che “non funziona, appare obsoleto e ci rende non competitivi”. Il vicepresidente e ministro ha affrontato diversi temi, partendo dalla questione ‘Strade sicure’: “In questo periodo storico non è concepibile rimuovere anche un solo operatore delle forze dell’ordine dalle strade o dalle stazioni; in effetti è un momento in cui bisogna aumentare la presenza. Quando si arriva in aeroporto, sia a Milano che a Roma, ci si aspetta un contesto esterno in linea con i Fori Imperiali e la Madonnina”. Successivamente ha discusso delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, affermando: “È un’enorme impresa di squadra, realizzata giorno e notte”. Inoltre, i giochi, “lasceranno un’eredità di infrastrutture e sostenibilità anche per il futuro, poiché a volte grandi eventi in Italia creano notevoli problemi.” Ha aggiunto: “Ci siamo impegnati a costruire un grande evento che consegni una significativa eredità.”
“Devo convocare un altro tavolo perché per l’Unione Europea la priorità è mettere all’asta le spiagge o fermare gli Euro 5 diesel”, ha dichiarato il ministro Salvini, parlando poi dei temi sui quali l’Europa, e in particolare l’Italia, si sta concentrando, in relazione agli eventi globali come Trump, Cina, Iran, Venezuela, Israele e Gaza, Russia e Ucraina, petrolio e Taiwan. “Spero che il contesto esterno possa cambiare, poiché l’80% delle normative che portiamo in Senato proviene dall’Europa. Se da Bruxelles arriva qualcosa che spinge le potenzialità, allora possiamo competere; altrimenti sarà difficile. La bellezza non è eterna, va costantemente aggiornata e sostenuta”. Ha concluso riferendosi alle caratteristiche distintive dell’Italia.
“Sono assolutamente entusiasta dell’andamento del turismo”, ha affermato il ministro Santanchè. “Siamo una nazione di qualità. Non abbiamo bisogno di turismo predatorio, poiché siamo il paese più bello del mondo e questo crea una frattura tra le località e i visitatori.” Perciò, il ministro del turismo ha concluso: “Dobbiamo promuovere un prodotto, la nostra bellezza”, e quindi, “dobbiamo esplorare, approfondire e comprendere chi siano i nostri turisti.”
“Il nostro obiettivo è costruire una formazione su misura per i talenti e le potenzialità di ogni singolo studente”, così da poter offrire “l’opportunità di recuperare per chi è in ritardo e di accelerare per chi è già avanti”, questo è il proposito illustrato dal ministro Valditara, intervenuto prima del panel sul Capitale umano. Si inserisce nel contesto delle competenze necessarie agli operatori del settore turistico. Questo e la riforma 4+2 si pongono come parte delle varie azioni sviluppate da Valditara che mirano a “formare in modo innovativo”, perché, “abbiamo deciso di investire sulla qualità piuttosto che sulla quantità.” Infine, il ministro dell’istruzione e del merito ha parlato anche della “costante attenzione verso la valorizzazione del territorio”, tradotta nel suo ambito di intervento in azioni mirate alla “conoscenza dei territori e di tutto ciò che definisce la loro identità.”
– foto xl5/Italpress –
