"Toscana in Spot" and "La Toscana che Fa Bene" 2025: Celebrating the Winners of Both Competitions in Italy

“Toscana in Spot” and “La Toscana che Fa Bene” 2025: Celebrating the Winners of Both Competitions in Italy

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Questa mattina (mercoledì 7 gennaio) al Media Center Sassoli di Palazzo del Pegaso, sede del Consiglio regionale della Toscana, si è tenuta la cerimonia di premiazione dei vincitori dei due bandi del Corecom per il 2025. Il primo, ‘La Toscana che fa bene’, realizzato in collaborazione con il Centro Servizi Volontariato Toscana (Cesvot) e giunto alla quarta edizione, è dedicato alla migliore campagna di comunicazione sociale: a vincere all’unanimità il premio di 5mila euro è stata ‘Second RE-generation’, una serie di 4 brevi video prodotti dall’Associazione Nosotras Onlus che affrontano il tema del razzismo e delle discriminazioni etniche e razziali.

Il secondo bando, ‘Toscana in spot 2025. Minori in vetrina’, giunto alla dodicesima edizione, era riservato ai tre migliori spot sui rischi legati all’esposizione digitale in rete. A vincere all’unanimità il primo premio (5mila euro) è stato lo spot ‘Non è paura, è cura’ di Filippo Costanti (Massa Marittima). Il secondo premio (3mila euro) è andato a ‘Metteresti tua figlia in vetrina’ di Matteo Daddi (Livorno), mentre il terzo (2mila euro) è stato attribuito a ‘Saldi di gioia’ di Matteo Corsi (Prato).

All’evento erano presenti la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi, il presidente del Corecom Marco Meacci, il presidente del Cesvot Luigi Paccosi, insieme ai vincitori dei premi. Per l’Associazione Nosotras Onlus ha partecipato la presidente Elisabetta Mancini.

“La comunicazione non è mai neutra: può alimentare stereotipi e disuguaglianze oppure diventare uno strumento di crescita, protezione dei diritti e costruzione di una comunità più consapevole – ha affermato Stefania Saccardi – . I bandi promossi dal Corecom Toscana seguono esattamente questa direzione, poiché pongono al centro le persone, i più vulnerabili e il valore della responsabilità collettiva”.

“Con ‘Toscana in spot’ invitiamo le nuove generazioni a riflettere sui rischi dell’esposizione digitale dei minori, lanciando un messaggio forte agli adulti: proteggere l’infanzia significa rispettarne la dignità, la privacy e il diritto a crescere senza essere esposti come una vetrina. Con ‘La Toscana che fa bene’ si riconosce e valorizza l’impegno quotidiano di chi utilizza la comunicazione per generare solidarietà, inclusione e attenzione al bene comune – ha proseguito Saccardi – . Si tratta di iniziative che raccontano una Toscana che sceglie di investire nella consapevolezza, nella cura e nella qualità delle relazioni. Una Toscana che crede nella forza culturale della comunicazione come leva di cambiamento e come base per una società più giusta. Vorrei quindi ringraziare il Corecom Toscana, il Cesvot, la commissione valutatrice e tutti i videomaker che hanno partecipato al concorso: attraverso il loro lavoro contribuiscono a diffondere valori che il Consiglio regionale sostiene con convinzione”.

“Da alcuni anni promuoviamo questi due premi per valorizzare le buone pratiche di comunicazione – ha affermato Marco Meacci – . Nel caso de ‘La Toscana che fa bene’ ci concentriamo sulle campagne sociali significative. Per ‘Toscana in spot’, invece, ogni anno indichiamo un tema che ci sta a cuore: quest’anno quello dei “Minori in vetrina” e dei rischi dell’esposizione digitale. A questo il Corecom dedica un forte impegno, portando avanti anche il Patentino digitale, un progetto diventato ormai un riferimento nazionale. Il lavoro sul tema della sovraesposizione digitale dei minori mira a sensibilizzare anche la popolazione adulta, in particolare i genitori, affinché prestino maggiore attenzione ai rischi, poiché sappiamo bene quanto sia difficile rimuovere dati e immagini una volta che sono diventati virali.”

“L’iniziativa del Corecom evidenzia la forza trasformativa della comunicazione sociale, premiando messaggi che vanno oltre la semplice promozione e diventano veri atti culturali e civili – ha commentato Luigi Paccosi –. La comunicazione sociale non è mai neutra: orienta sguardi, genera consapevolezza, apre spazi di riflessione collettiva. È uno strumento potente per costruire cambiamento, perché rende visibili le fragilità, dà voce a chi non ce l’ha e alimenta il senso di appartenenza a una comunità”.

La Toscana che fa bene

La commissione istituita dal Corecom ha premiato all’unanimità la campagna “Second RE-generation”, una serie di 4 brevi spot contro il razzismo e le discriminazioni etniche e razziali, realizzata dall’Associazione Nosotras Onlus. “Si tratta di una campagna con contenuti originali e significato sociale, pregevole per il contenuto e per l’obiettivo, realizzata con strumenti semplici ma adeguati. I contenuti sono di alto valore poiché trasmettono il rispetto per la diversità in modo coinvolgente, sobrio ed efficace”, si legge nella motivazione.

La presidente dell’Associazione, Elisabetta Mancini, si è dichiarata molto felice del riconoscimento. Ha ringraziato il regista dei video, Luca Hosseini, e le realizzatrici del progetto, Heloisa Barbati e Rosine Ndizeye, così come “le ragazze e i ragazzi che frequentano la nostra associazione, che hanno lavorato per far emergere il razzismo che vivono quotidianamente, lanciando un invito agli adulti a reagire alle discriminazioni e proponendo, allo stesso tempo, una risposta: una società basata sulla convivenza è possibile, come dimostrano attraverso i loro occhi, le loro voci e le loro esperienze”.

Toscana in spot

Il video vincitore del premio di 5mila euro destinato ai videomaker “Non è paura, è cura” di Filippo Costanti, si legge nelle motivazioni, “colpisce per il messaggio forte, inequivocabilmente predittivo sui rischi futuri cui gli adulti espongono i minori”. Lo spot che ha ottenuto il secondo premio (3mila euro) è “Metteresti tua figlia in vetrina” di Matteo Daddi, giudicato “originale nella trama e nella realizzazione a fumetti: la bambina protagonista racconta i rischi dell’esposizione in rete dal punto di vista infantile, e risulta molto incisivo”. Il terzo classificato (con un premio di 2mila euro) “Saldi di gioia” di Matteo Corsi, si distingue “per la miglior regia e realizzazione dello spot, girato in modo professionale e con una prospettiva diversa: quella dell’infanzia che ha il diritto di essere tale, e non semplicemente esposta”.

Alla conclusione dell’evento, il presidente del Corecom, Marco Meacci, ha ricordato come i video vincitori dei bandi siano disponibili per le televisioni locali affinché possano diffonderli, contribuendo così alla diffusione di messaggi positivi.

Erano presenti i membri del Corecom, Benedetta Baldi, Bianca Maria Giocoli e Biagio De Presbiteris.

Fonte: Toscana Consiglio Regionale

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