L’Italia si conferma leader europeo in questo settore, superando i principali Paesi concorrenti, che nel medesimo periodo non raggiungono un valore medio del 47%. Questo dato evidenzia una crescita positiva, sia in termini assoluti che di competitività internazionale, distaccando altre destinazioni come Grecia, Spagna e Francia. La Valle d’Aosta, in particolare, presenta un tasso di occupazione del 66,72%, posizionandosi al primo posto per livello di occupazione nell’arco temporale analizzato. Seguono la Provincia Autonoma di Trento con un valore mediano del 66,04% e la Provincia Autonoma di Bolzano con il 64,35%, dimostrando l’attrattiva delle mete alpine per il turismo invernale e le attività legate alla stagione sciistica. Anche al di fuori delle Alpi si riscontrano risultati significativi: l’Umbria ha un tasso di saturazione del 56,03%, mentre l’Abruzzo si attesta al 51,5%. Tra i pacchetti più richiesti dai turisti stranieri, secondo il Monitoraggio ENIT, figurano quelli “artistico-culturali” con Roma, Firenze e Venezia come fulcri dei viaggi natalizi (il prodotto più venduto in Europa, scelto dal 24% dei Tour Operator, il 9,3% sui mercati a lungo raggio); “montagna e ski” con Dolomiti, Valle d’Aosta e Trentino rimanendo tra le opzioni preferite, in particolare per Austria, Germania e mercati asiatici.
Un’alta domanda si registra anche per l’“enogastronomia” oltreoceano (11,6%), con un pubblico in cerca di esperienze autentiche legate a cucina regionale, vino e scoperta dei luoghi; il “turismo religioso e pellegrinaggi” risulta consistente sia nei mercati europei (8%) che oltreoceano (7%), incoraggiato dal Giubileo 2025, da Roma e Assisi; i “borghi e centri minori” (7,5%), cercati da Canada, USA e Australia in cerca di autenticità; il “Sud Italia” si chiarisce come un prodotto forte in entrambe le macroaree: citato dal 12% dei Tour Operator europei e dall’11,6% di quelli oltreoceano. Destinazioni come Napoli, Costiera Amalfitana, Sicilia, Puglia e Matera richiamano turisti durante le festività natalizie, grazie anche alle tradizioni, al clima temperato e all’offerta culturale e gastronomica. “I primissimi dati del 2026 ci regalano una buona notizia e mostrano un’Italia che continua a catturare l’attenzione del mondo. La chiusura dell’anno, che evidenzia come l’Italia si collochi sopra la media europea, ci riempie di orgoglio e ci sprona a migliorare ulteriormente. Un sentito ringraziamento va agli imprenditori e ai lavoratori del settore, il cui contributo è essenziale per rendere la nostra nazione sempre più attrattiva, accogliente e competitiva. Buon 2026 a tutti!” afferma il Ministro del Turismo, Daniela Santanchè.
“I dati parlano chiaro, la destinazione Italia è apprezzata e continua a crescere. Stiamo assistendo a un aumento di visitatori da Paesi vicini, ma anche significativi flussi provenienti da nazioni come USA, Canada, Australia e dal mercato asiatico. Ci sono molteplici motivi per cui gli stranieri scelgono l’Italia per le vacanze: arte, cultura, mare, montagna, clima temperato, enogastronomia, lusso e molto altro, dimostrando l’offerta unica del nostro Paese,”Jelinic, AD di ENIT S.p.A. Il Monitoraggio ENIT sottolinea come i principali rivali dell’Italia in questa stagione siano Spagna, Francia e Germania: una competizione che si gioca principalmente su fattori come il rapporto qualità/prezzo, arte e cultura, seguiti da mare e mete con clima favorevole. Sia per i mercati UE che per quelli extra UE, il nostro Paese si mantiene stabilmente nella top 3 delle destinazioni preferite, prima per Australia, USA, Messico e Canada.
– foto IPA Agency –
