Non solo Natale e Capodanno: l'inverno si protrae e il viaggio si pianifica. I dati dell'osservatorio ASTOI.

Non solo Natale e Capodanno: l’inverno si protrae e il viaggio si pianifica. I dati dell’osservatorio ASTOI.

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Si osserva una nuova evoluzione nella domanda di viaggi: le persone pianificano le loro esperienze con maggiore anticipo e attenzione, suddividendole su diverse settimane e prestando cura a ogni dettaglio – dalla scelta della meta alla qualità dei servizi, fino alle polizze assicurative – trasformando il viaggio in un’esperienza completa piuttosto che una “fuga” momentanea. Durante il periodo festivo di fine anno, i Tour Operator ASTOI registrano in media un aumento dei ricavi del 10% e un incremento del 7% nel numero di passeggeri rispetto all’anno precedente, nonostante un contesto di incertezze economiche e instabilità geopolitica. Questo risultato conferma la robustezza del Turismo Organizzato e la capacità del settore di attrarre una domanda sempre più volta alla qualità, alla sicurezza e alla professionalità. Tale tendenza si colloca in un contesto globale favorevole: l’industria dei viaggi cresce a un ritmo maggiore rispetto all’economia mondiale e potrebbe generare nei prossimi dieci anni circa il 12% del PIL globale (Global Travel Report – Tourism Economics).

Oltre al tradizionale picco festivo, il periodo tra il 1° e il 10 gennaio mostra un aumento medio del 10% rispetto allo scorso anno, grazie a prezzi più competitivi. Capodanno resta il momento più ambito, traendo l’attenzione anche di una seconda ondata stagionale, dettata in gran parte da viaggi lungo raggio e di gruppo. La domanda per Natale, Capodanno e inizio gennaio si indirizza sempre più verso destinazioni lontane: Thailandia e Maldive sono in cima alle preferenze, seguite da Kenya, Zanzibar, Stati Uniti e Argentina, molto richieste anche nei viaggi itineranti. Ottima performance dei tour nel Sud-Est Asiatico. Tra le mete del medio raggio, il Mar Rosso spicca, accompagnato da Oman e Dubai; cresce l’interesse per viaggi in Turchia e Arabia Saudita, con il Marocco che continua a ricevere consensi.

In Europa, Finlandia e Norvegia si affermano come destinazioni invernali favoriti, grazie alle esperienze invernali e ai paesaggi innevati. In Italia, le località montane e le città d’arte rimangono molto popolari per festeggiare il Capodanno. A completare il quadro, il settore crocieristico si conferma un elemento chiave dell’offerta invernale, soddisfacendo una domanda in crescita di esperienze festive e di condivisione. Secondo il CLIA State of the Cruise Industry Report 2025, si prevede che i passeggeri globali aumenteranno da 34,6 milioni nel 2024 a 37,7 milioni nel 2025. Si nota un notevole interesse da parte dei Millennials, attratti dal buon compromesso tra qualità e prezzo, dalla varietà degli itinerari e da un’offerta sempre più esperienziale sia a bordo che a terra.

Il viaggio è sempre più considerato un progetto ben pianificato. Oltre il 70% delle prenotazioni avviene con un anticipo di 60-90 giorni, mentre le prenotazioni last minute rimangono marginali e limitate a poche destinazioni. Questo approccio si riflette anche nelle scelte di vacanza: prevalgono i viaggi di gruppo organizzati, affiancati da una forte richiesta di tour individuali e itinerari personalizzati, soprattutto nel lungo raggio, con una crescente domanda di esperienze autentiche. Il soggiorno al mare rimane una delle opzioni più ricercate per le festività, spesso abbinato a esperienze culturali o tour, mentre in Italia, i soggiorni in montagna e i long weekend continuano a essere molto richiesti. In questo scenario, cresce in modo significativo anche la domanda di polizze assicurative, in particolare per coperture mediche e annullamenti, percepite come parte integrante del pacchetto. La crescente complessità dei viaggi, specialmente verso lontane destinazioni, e l’importanza del supporto offerto dai Tour Operator rendono la protezione un elemento fondamentale per un viaggio sereno e sicuro.

La durata media delle vacanze si attesta tra gli 8 e i 9 giorni, con variazioni significative in base alla destinazione: 3-5 giorni in Italia, 5-8 giorni sul medio raggio e fino a 10-11 giorni per le mete lontane. Per quanto riguarda i prezzi, si riscontra una sostanziale stabilità, con aumenti moderati tra il 3% e il 5%, più marcati per le lunghe distanze, mentre corto e medio raggio rimangono complessivamente in linea con l’anno precedente. Le scelte dei viaggiatori sono sempre meno strettamente guidate dal prezzo e sempre più orientate alla qualità dell’esperienza e al valore complessivo dell’offerta. Il costo medio si colloca tra i 2.500 e i 3.000 euro a persona, con un intervallo che va dai 600-800 euro per il corto raggio ai 1.400-1.600 euro per il medio raggio, arrivando a 3.300-3.800 euro e oltre per il lungo raggio, dove influiscono notevolmente circuiti e viaggi tailor-made con un alto valore esperienziale.

L’andamento complessivo dell’inverno 2025/26 conferma un quadro estremamente positivo: il periodo dicembre-marzo registra una crescita media del 15% in termini di volumi e passeggeri. La performance è trainata in particolare dal lungo raggio, che continua a essere il motore principale della stagione, con una distribuzione più equilibrata delle partenze durante i mesi invernali, gennaio e febbraio guadagnano peso rispetto al passato. L’inverno si comporta dunque come un’estate strutturata, non più limitato solo ai picchi festivi. Guardando al 2026, i Tour Operator ASTOI prevedono uno scenario ancora positivo, anche se caratterizzato da una crescita più contenuta rispetto agli ultimi anni, con stime che indicano un incremento medio compreso tra l’8% e il 10%. La domanda continuerà a focalizzarsi su viaggi esperienziali, spesso in piccoli gruppi o progettati su misura.

Rimangono centrali l’advance booking, l’attenzione al rapporto qualità-prezzo e il valore percepito, insieme alla ricerca di esperienze di viaggio più autentiche e personalizzate. Questo quadro è pienamente allineato con i mega-trend internazionali, che mostrano un turismo in crescita guidato da personalizzazione, sostenibilità, tecnologie digitali e intelligenza artificiale, nel quale il Turismo Organizzato continua a costituire un punto di riferimento per la progettazione di viaggi complessi e ad alto contenuto.

“I dati dell’Osservatorio ASTOI confermano che anche il viaggio invernale è entrato in una fase di maturità: non è più una decisione impulsiva, ma un progetto consapevole, analizzato e definito”Ezhaya -. Cresce nel pubblico la voglia di viaggi esperienziali, che combinano scoperta, connessione con i territori e partecipazione attiva. Ci sono più viaggi legati alle passioni e una maggiore richiesta di viaggi di gruppo, che offrono contenuto e condivisione. Il “cosa” e il “come” sono diventati quasi importanti quanto il “dove”, chiari segnali che i Tour Operator sono pronti a interpretare. Dopo un triennio di dati positivi, il 2026 si prospetta un anno di continuità, con una crescita solida e strutturale; i viaggiatori pianificano con anticipo, si informano di più e valutano attentamente il rapporto qualità-prezzo, affidando con maggiore fiducia l’organizzazione del viaggio a professionisti in grado di garantire affidabilità, competenza e personalizzazione. Tecnologia e intelligenza artificiale diventano strumenti sempre più rilevanti per migliorare efficienza, personalizzazione e servizio, senza sostituire l’elemento umano”, ha concluso Ezhaya.

– foto ufficio stampa ASTOI Confindustria Viaggi –

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