Supporto tangibile per i bambini malati e le loro famiglie: la missione dell'associazione Cbdin

Supporto tangibile per i bambini malati e le loro famiglie: la missione dell’associazione Cbdin

108 0

Occuparsi dei bambini implica anche prendersi cura di genitori, fratelli e dell’intera rete affettiva: una famiglia supportata è una famiglia più resiliente, capace di affrontare le difficoltà delle malattie. “Gestisco questa associazione da 25 anni e la considero come un figlio in più. Il nostro supporto ai bambini malati e alle loro famiglie è tangibile e lo offriamo soprattutto tramite la nostra presenza: le mie collaboratrici sono fondamentali nell’organizzazione delle attività per queste famiglie, in particolare per coloro che provengono da lontano; sono momenti critici per loro e cerchiamo di sostenerle a 360°, partendo dall’accoglienza”, ha affermato Beatrice Cordero di Montezemolo, presidente dell’associazione Carlo Besta dipartimento infantile neurologico (Cbdin), durante un’intervista con Marco Klinger per Medicina Top, il format tv dell’agenzia di stampa Italpress.

“Operiamo in questi ambiti della Neuropsicologia infantile: talvolta sembra che le famiglie aspettino solo noi per ricevere supporto morale e sincero”, ha aggiunto. “I medici ci sono, ma loro si sentono smarriti: abbiamo attivato un servizio di psicologia anche per i genitori e, da settembre, uno specifico per bambini e adolescenti”. Tra i principali fattori che diminuiscono lo stress delle famiglie, sia emotivo che logistico, “la chiarezza è essenziale: è importante spiegare sin da subito a cosa vanno incontro, poiché non siamo un ospedale come gli altri e cerchiamo di rendere tutto il più positivo possibile. Abbiamo fatto decorare i due reparti per renderli più accoglienti, a partire dai corridoi dove le famiglie possono aspettare durante lunghi periodi.

Montezemolo condivide poi due episodi che l’hanno particolarmente colpita: “Ricordo una famiglia arrivata dalla Sicilia in uno stato di crisi totale: non sapevano se il bambino sarebbe sopravvissuto e erano disperati. Noi li abbiamo supportati dall’inizio alla fine, offrendo loro gratuitamente un appartamento; facciamo tutto questo con una passione infinita. Un’altra famiglia dalla Valtellina è rimasta solo pochi giorni, poiché la bambina è venuta a mancare, ma ogni anno devolvono a noi i proventi di una gara podistica che organizzano.

La presidente di Cbdin si sofferma poi su quello che considera il punto di forza dell’associazione e sul recente legame con il mondo accademico: “Al nostro Luna Park invitiamo tutti i bambini, offrendo merende e disponendo tutto lo spazio con un ingresso di 25 euro: spesso ricevo telefonate da genitori o nonni che mi raccontano come i bambini chiedano di tornare. Fino a qualche anno fa ci concentramo su aspetti più teorici, mentre ora stiamo entrando in dottorati, borse di studio e cattedre.”

Montezemolo conclude con una riflessione sul ruolo di chi assiste quotidianamente i bambini e un appello alle famiglie che potrebbero necessitare dell’assistenza della struttura: “Medici e infermieri si dedicano ai bambini con un amore profondo: non è vero che questa professione possa essere esercitata senza empatia, perché un bambino sottoposto a terapie deve sentirsi amato. Vorrei dire alle famiglie che non saranno mai sole e che, sebbene il momento di ingresso in ospedale possa essere traumatizzante, troveranno un’accoglienza adeguata e non li abbandoneremo mai.”

Desideri pubblicare i contenuti di Italpress.com sul tuo sito web o promuovere la tua attività sul nostro sito e su quelli delle nostre testate partner? Contattaci all’indirizzo [email protected]

Fonte notizia