Venerdì 5 dicembre alle ore 18:30, presso il teatro della Sala Banti in piazza della Libertà a Montemurlo, si terrà un incontro dal titolo “I poveri del Libano: accoglienza e speranza”, incentrato sulla pace e la situazione in Medio Oriente. Parteciperà il padre maronita Damiano Puccini, sacerdote che opera tra i migranti in Libano, in un contesto segnato da conflitti di guerra. Questo evento è organizzato dall’assessorato alla pace del Comune di Montemurlo e da Pax Christi della Diocesi di San Miniato (Pisa). Dall’ottobre 2023, il conflitto in Israele e nei Territori Palestinesi Occupati si è rapidamente esteso ad altri Paesi del Medio Oriente, in particolare al Libano.
«La situazione in Libano, rispetto ad altre emergenze, è forse meno nota all’opinione pubblica internazionale, ma è altrettanto grave» – spiega l’assessore alla pace, Giuseppe Forastiero – «Dopo quasi due anni di instabilità politica, il Libano è riuscito a eleggere un presidente, ma 16 mesi di guerra hanno devastato case e infrastrutture civili e interrotto servizi essenziali. Oltre 115 mila persone sono sfollate all’interno del Paese. Il conflitto ha causato più di 4mila morti e 16mila feriti. Centinaia di edifici, terreni agricoli e attività produttive sono stati distrutti. Migliaia di persone hanno perso il lavoro e, secondo la Banca Mondiale, la guerra ha causato danni per 8.5 miliardi di dollari. Montemurlo desidera dare voce anche a questa terra afflitta dalla guerra.»
Una situazione complessa che padre Damiano Puccini cercherà di chiarire al pubblico. Negli ultimi cinque anni, in Libano i prezzi al consumo sono aumentati di 60 volte, mentre il PIL è crollato di due terzi. Il Paese è in default dal marzo 2020 e la valuta nazionale ha perso il 98,3% del suo valore in cinque anni.
Oltre alla devastazione materiale, l’impatto psicologico della guerra è profondo. Molti, in particolare i bambini, soffrono di traumi che possono durare anni. I poveri, privi di copertura sanitaria, hanno scarso accesso alle cure, con spese mediche insostenibili. Gli ammalati non riescono a permettersi interventi chirurgici.
L’ingresso è libero e gratuito. I saluti iniziali saranno portati dal sindaco Simone Calamai e dall’assessore alle politiche per la pace Giuseppe Forastiero.
