Pomponi scrive a Funaro: "La Metrocittà deve trattare le scuole di Montaione e Gambassi come quelle di Firenze"

Pomponi scrive a Funaro: “La Metrocittà deve trattare le scuole di Montaione e Gambassi come quelle di Firenze”

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Paolo Pomponi, sindaco di Montaione (foto gonews.it)

In merito agli accorpamenti scolastici, Paolo Pomponi, sindaco di Montaione, ha deciso di inviare una lettera a Sara Funaro, sindaca della Città Metropolitana di Firenze. Di seguito il testo della missiva.

Gent.ma Sindaca Metropolitana, desidero contattarla riguardo la questione persistente degli accorpamenti scolastici; sembra proprio che stiamo ripetendo la stessa storia di un paio d’anni fa. Questo messaggio vuole essere un modo per anticipare le problematiche che ci troviamo ad affrontare.

Riconosciamo che la responsabilità principale è del Governo nazionale, ma è fondamentale sottolineare la gestione disastrosa da parte della Regione Toscana, in particolare dell’ex assessora alla scuola Nardini, riguardo alla questione degli accorpamenti, che è stata affrontata in modo grottesco (le due delibere della Giunta Regionale del 29 settembre e del 27 ottobre sono incredibili). Mentre attendiamo la decisione della Corte Costituzionale sul ricorso della nostra Regione, è importante considerare gli scenari che potrebbero emergere se il ricorso non fosse accolto, in vista delle possibili decisioni che la Città Metropolitana potrà adottare entro il prossimo 18 novembre.

Come lo scorso anno, anche ora la responsabilità di adottare criteri aggiuntivi per identificare gli istituti da accorpare viene “scaricata” alla Città Metropolitana e alle Province. La normativa regionale prevede due accorpamenti per la Città Metropolitana che Lei guida. Tuttavia, la delibera regionale esclude alcuni istituti ritenuti non accorpabili secondo criteri discutibili (ad esempio, per i comuni periferici e ultraperiferici). Inoltre, la distribuzione provinciale dei 16 istituti da accorpare è anch’essa contestabile; il criterio previsto per l’accorpamento si basa sul numero degli iscritti, un criterio oggettivo.

La delibera della Giunta Regionale n. 1553 del 27.10.25, nell’allegato “B”, pone il liceo Michelangiolo di Firenze come primo istituto accorpabile per la Città Metropolitana, con soli 587 iscritti, al di sotto della soglia minima dei 600 previsti dalla normativa (mentre il nostro istituto di Montaione e Gambassi Terme, al terzultimo posto, conta 622 iscritti).

Ho appreso da notizie di stampa che recentemente la dirigente scolastica del liceo Michelangiolo ha incontrato rappresentanti della Città Metropolitana, incluso il Suo Capo di Gabinetto, per sostenere l’appello al Comune di Firenze, Regione e Metrocittà, per preservare l’autonomia del liceo. Questi incontri mirerebbero a evitare l’accorpamento basandosi su criteri di storicità e valore educativo, come se le scuole nei comuni più piccoli non avessero altrettanto valore e non facessero parte attivamente delle loro comunità.

Se questa convinzione è del dirigente del Michelangiolo, posso comprenderlo; probabilmente non è nemmeno a conoscenza di dove siano Montaione e Gambassi Terme, vedendole come semplici punti lontani su una mappa, e presumendo che la nostra scuola non possa avere la stessa dignità di un’istituzione urbana.

Noi, tuttavia, abbiamo una visione “slightly” diversa e pretendiamo che la Città Metropolitana tratti il nostro istituto e le comunità con la stessa dignità e diritti delle scuole della città di Firenze. Pertanto, ricordando quanto accaduto l’anno scorso con il liceo Galileo, Le chiedo, in qualità di Sindaca metropolitana e non solo di Firenze, di prendere una posizione chiara e neutrale su questa vicenda, per evitare un salvataggio arbitrario e inaccettabile di una scuola solo perché situata nel centro città piuttosto che in un’area rurale, sebbene parte del territorio metropolitano.

Non accetteremo passivamente l’introduzione da parte della Città Metropolitana, come consentito dalla Regione, di criteri aggiuntivi arbitrari e privi di concertazione con la comunità metropolitana. In tal caso, annuncio che intraprenderemo tutte le vie legali disponibili, poiché anche NOI facciamo parte della Città Metropolitana con la stessa dignità e i diritti di Firenze.

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