Un viaggio attraverso l’arte del fumetto e la fantasia ludica: inaugurate a Palazzo Guinigi le prime mostre di Lucca Comics & Games 2025.

Un viaggio attraverso l’arte del fumetto e la fantasia ludica: inaugurate a Palazzo Guinigi le prime mostre di Lucca Comics & Games 2025.

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Scoprire universi narrativi, che spaziano dalle atmosfere western più avvincenti a avventure fantascientifiche ispirate a periodi storici cupi, passando per corpi che si plasmano nelle loro molteplici bellezze, omaggi artistici, esplorazioni delle origini di giochi innovativi, e personaggi che hanno influenzato l’immaginario collettivo di intere generazioni. Questo è il traguardo delle mostre di Lucca Comics & Games per questa edizione, capaci di guidare il pubblico in un viaggio unico e straordinario, tra centinaia di tavole originali e pezzi unici, per una serie di mostre senza pari nel mondo. Con l’apertura delle prime esposizioni di Palazzo Guinigi il 18 ottobre, ha preso ufficialmente avvio il primo capitolo di Lucca Comics & Games: fino al 2 novembre il pubblico potrà liberamente ammirare alcune delle opere più significative di artisti e artiste che, a partire dal secolo scorso, hanno segnato in modo indelebile il mondo della Nona Arte e del gioco.

Dopo l’evento del 18 ottobre, che ha visto tra i protagonisti una delle artiste in mostra, Grazia La Padula, le esposizioni saranno visitabili dal 19 al 28 ottobre a ingresso libero (da martedì a sabato ore 15-19, domenica ore 10-13 / 15-19; chiuso il lunedì). Dal 29 ottobre al 2 novembre l’accesso sarà libero, con priorità per i possessori di un biglietto del festival valido (ore 9.00 – 19.00).

Anche quest’anno i visitatori potranno approfondire le storie e le visioni degli artisti e delle artiste in mostra, narrate nel volume Lucca Comics & Games 2025, French Kiss, Artbook delle mostre (Lucca Crea Edizioni) disponibile in esclusiva presso il bookshop delle mostre e, in seguito, nelle librerie e nei negozi online.

LE MOSTRE DI PALAZZO GUINIGI INAUGURATE SABATO 18 OTTOBRE

¡HOLA, TEX!
La più grande icona del fumetto italiano attraverso gli occhi dei Maestri ispanici
A cura di Riccardo Moni e Mauro Uzzeo

La mostra ¡Hola, Tex! è un’esposizione straordinariamente ricca con oltre cento tavole dedicate alla visione ispano-americana del mito del ranger. Il percorso si concentra su quattro Maestri: Horacio Altuna, Enrique Breccia, Alfonso Font e Carlos Gómez. Tra gli originali di Altuna, sarà esposto per la prima volta il nuovo TEXONE, che Sergio Bonelli Editore presenterà in anteprima a Lucca. Gli autori saranno presenti all’evento e condurranno il pubblico in visite guidate alla scoperta dei loro segreti, dei processi di lavoro, e dello storytelling.
La mostra segue cronologicamente la storia di autori ispanici che hanno influenzato il carattere di Tex. Si inizia dal fondatore Jesús Blasco (debutto sulla serie regolare nel 1986), seguendo con Víctor de la Fuente, José Ortiz, Manfred Sommer, Jordi Bernet, Miguel Ángel Repetto, Ernesto García Seijas, Ángel “Lito” Fernández e Orestes Suárez. Non manca un approfondimento su Antonio Segura, sceneggiatore spagnolo che ha scritto diverse storie del personaggio. Un viaggio tra stili e mondi che, dalla Spagna all’America Latina, hanno reso Tex un classico senza confini.

Si ringraziano: Sergio Bonelli Editore, Pietro Alligo, Francesco Bazzana

GRAZIA LA PADULA: DISEGNARE L’INAFFERRABILE

A cura di Mara Famularo

Attraverso una carriera che spazia tra fumetto e illustrazione, Grazia La Padula ha sviluppato una piena consapevolezza della sua estetica e dei suoi mezzi tecnici, mantenendo al contempo la voglia di evolversi e andare oltre quanto già ottenuto.

I suoi fumetti sono pubblicati da importanti editori sia francesi che italiani, e le sue illustrazioni adornano diversi magazine nazionali di cultura e approfondimento, senza mai perdere la sua radice personale.

La mostra esplora questa particolarità, dall’esordio nella bande dessinée fino alla sua vasta attività per riviste e magazine, dal racconto del processo creativo ai disegni dal vero, dai ritratti di illustri personalità dello spettacolo alle tavole del pluripremiato Diario di una cagna, fino alle immagini inedite dal suo prossimo lavoro, Les insoumises, in uscita per l’editore francese Futuropolis.

Si ringrazia: Michele Mangano

KEVIN EASTMAN: A TWISTED RONIN NINJA

A cura di Giovanni Russo

Prima di diventare un fenomeno globale, le Teenage Mutant Ninja Turtles furono una creazione indipendente, avviata nel 1984 dalla collaborazione tra Kevin Eastman e Peter Laird. Lontano dalle versioni colorate che avrebbero successivamente invaso TV e merchandising, le Turtles nacquero in bianco e nero, con un tono cupo e ironico che rifletteva la natura dell’editoria underground. La mostra presenta una selezione di originali della prima serie, in cui fanno capolino l’energia grezza, la sperimentazione grafica e l’uso di carta Duo-Shade che caratterizzarono il loro stile originale.

Kevin Eastman commenta nel catalogo: «Sono colpito dai nuovi fan quanto, se non di più, rispetto a quelli originali. I primi fan trovarono qualcosa che amavano nelle TMNT e ci regalarono la vita più bella possibile: vivere un sogno d’infanzia, disegnare fumetti. Furono loro a decidere che le TMNT erano “cool” – un dono che ci ha cambiato la vita. Oggi, venti, trenta o quaranta anni dopo, i giovani trovano ancora qualcosa di speciale nelle TMNT. È incredibile, commovente. Posso chiedere a genitori e figli: “Chi è la tua Tartaruga preferita?” e ricevo la stessa risposta entusiasta da entrambi. La verità è che “le amano” e questo per me sarà sempre più che sufficiente.»

Si ringraziano: Courtney Eastman, Francesco Marcantonini, Mirage Comics

L’ETERNAUTA: OLTRE LO SPAZIO E IL TEMPO

A cura di Pier Luigi Gaspa

Come scriveva negli anni Settanta il suo sceneggiatore, Héctor Germán Oesterheld, inizialmente L’Eternauta è concepito come “la mia versione di Robinson”. La solitudine dell’uomo circondato non dal mare, ma dalla morte”. Un breve racconto che si trasforma in una lunga e appassionante saga di resistenza, riflettendo la situazione dell’Argentina di quel tempo, con un sapore profetico, presentandosi come un vero apologo contro ogni totalitarismo. Considerato IL fumetto nazionale argentino per eccellenza, L’Eternauta è un capolavoro del fumetto mondiale in cui Oesterheld riversa la sua visione del mondo, che lo porterà a diventare un desaparecido due decenni più tardi.

Pubblicato a puntate dal 1957 al 1959 sul settimanale Hora Cero, ha inizio con la materializzazione nello studio di uno sceneggiatore di Juan Salvo, l’Eternauta. Poi inizia il racconto della sua terribile odissea nel tempo e nello spazio, a partire da una misteriosa e mortale nevicata su Buenos Aires, anticipatrice della brama di dominio dei “Loro”, che riflette molte realtà contemporanee. Essenziale al suo successo sono i drammatici disegni di Francisco Solano López, che esprimono le emozioni e le tensioni dei protagonisti. La mostra include circa un centinaio di tavole originali, completate da apparati testuali e altro ancora. All’interno della mostra, il Centro Teatrale MaMiMò presenta letture sceniche del testo El Desaparecido: Héctor Oesterheld, The Ethernaut di Fabio Banfo, regia di Marco Maccieri. In collaborazione con Piero Alligo e la casa editrice Lo Scarabeo. Si ringrazia Giacomo Delbene Guidoni.

FORGING THE ARTIFACTS FROM THE WORKSHOP

A cura di Luca Bitonte, Roberto Di Meglio e Karl Kopinski

Ripercorriamo insieme la storia dello sviluppo di un canone artistico che ha cambiato l’arte e la cultura popolare dei nostri tempi e la nascita del “Workshop” ludico più amato di sempre.

Una visione che unisce atmosfere oscure e distopiche, tipiche della tradizione nord-europea, con riferimenti letterari, artistici e cinematografici che danno vita al “Vecchio Mondo” di Warhammer e al cupo futuro di Warhammer 40.000: ambientazioni sul punto di crollare, dense di suggestioni leggendarie e personaggi memorabili, che da decenni ispirano l’immaginazione di milioni di appassionati.

Dei tre pilastri su cui si basa il successo di GW – arte, gioco, miniature – in questo percorso ci concentreremo sui primi due, l’arte e il gioco, partendo dalle intuizioni geniali di Livingstone e Jackson, fino ai primi venticinque anni di storia di Warhammer.

Si ringraziano: Sir Ian Livingstone, Alex Read.

RÉBECCA DAUTREMER: THE ARTIST IS IN (dal 29 ottobre al 2 novembre)

A cura di Cosimo Lorenzo Pancini

A Lucca Comics & Games 2025 Rébecca Dautremer non è solo l’autrice del manifesto ufficiale, ma anche la protagonista di una residenza artistica straordinaria. La Limonaia di Palazzo Guinigi diventa il suo studio per una settimana, un ambiente ricostruito con tutto l’arredamento del suo studio bretone, dal tavolo da disegno ai quadri appesi, dagli oggetti agli espositori, fino a macchine e costumi teatrali. Rébecca continuerà a lavorare al suo fumetto nel suo ambiente naturale, invitando il pubblico a scoprire le fasi del suo processo creativo. Il percorso creativo della Dautremer testimonia questa dedizione: dalle illustrazioni per bambini che l’hanno resa celebre, al tenero e filosofico Jacominus Gainsborough, fino alle sue grandi prove di illustratrice per la letteratura – Uomini e topi di Steinbeck, Seta di Baricco – e all’avventura del suo primo romanzo a fumetti, Bise Ruby, con oltre 400 pagine in uscita nel 2026.

Per Rébecca, l’arte è sempre dialogo: con la memoria, con lo spettatore. «Lucca Comics & Games mi ha chiesto di realizzare il manifesto del 2025. Quando ho ricevuto la proposta ero davvero felice e onorata: so che è un festival di grande importanza internazionale, con un pubblico enorme. È stato meraviglioso ricevere l’invito», racconta. Ispirata dal tema del French Kiss, che celebra la Francia come paese ospite, l’artista ha creato sei figure archetipiche – il Guerriero, la Strega, il Mannaro, la Contessa, la Lukawa, il Mostro – nel momento prima del bacio, rappresentando la grande festa di tolleranza che caratterizza Lucca.

Si ringrazia: Sarah Genovese

LA NONA ARTE (ANCORA) IN MOSTRA: IL VIAGGIO CONTINUA

CHIESA DEI SERVI

Dal 25 al 28 ottobre, domenica 9-19, lunedì chiuso, martedì 15-19, ingresso gratuito; dal 29 ottobre al 2 novembre, ore 9-19, accesso prioritario con biglietto e braccialetto del festival valido in quel giorno.

TETSUO HARA: COME UN FULMINE DAL CIELO

A cura di Alessandro Apreda

Prima mostra di originali al mondo fuori dal Giappone di Tetsuo Hara, Come un fulmine dal cielo si ispira non solo all’indimenticabile sigla dell’anime di Hokuto no Ken. Rappresenta l’impatto che quell’anime ha avuto su un’intera generazione di italiani, che hanno scoperto poco dopo il fantastico manga da cui tutto ebbe inizio, il capolavoro creato da Buronson e Tetsuo Hara. Ma come un fulmine dal cielo, il manga di Hokuto no Ken ha anche cambiato repentinamente le regole del gioco nell’intrattenimento degli anni ’80. Il suo successo travolgente sulle pagine di Weekly Shōnen Jump di Shūeisha, dal 1983 al 1988, ha influenzato tutto ciò che lo circondava. Non solo Hokuto no Ken ha generato una lunga serie di produzioni altrettanto popolari incentrate sui combattimenti, ma ha anche spinto opere nate con intenti diversi ad adattarsi al pugno di Hokuto, virando il loro tono dal comico all’epico. Sebbene Hokuto no Ken sia il suo lavoro più famoso, la carriera del sensei Tetsuo Hara non si esaurisce nelle avventure di Kenshiro e comprende, nel corso di oltre quattro decenni, altre opere significative. Questa mostra abbraccia due delle più rilevanti, il manga storico Keiji il Magnifico e Sōten no Ken, il prequel di Kenshiro. Oltre quarant’anni di storie, sogni e avventure, accomunati dall’eleganza senza tempo della penna del sensei Hara, in cento opere originali che potrete ammirare in questa prima mostra al mondo dedicata alla carriera di uno dei mangaka più ammirati e influenti di tutti i tempi. A rendere l’esposizione ancora più preziosa,

Si ringraziano: Panini Comics, Anime Import, COAMIX Inc., Enrico Croce, Gallerie degli Uffizi.

TORRE GUINIGI

Dal 29 ottobre al 2 novembre

Ingresso con biglietto della Torre Guinigi; per i possessori di biglietto e braccialetto del festival valido in quel giorno, ingresso scontato a 4 euro.

SERGIO ALGOZZINO: INVITO A PALAZZO

A cura di Pio Corveddu e Dario Dino-Guida

La famiglia Guinigi è il “nume tutelare” dell’edizione 2025: Torre e Palazzo ospiteranno uno dei progetti più intriganti del festival. Al piano terra del Palazzo, si troverà l’esposizione dedicata a Sergio Algozzino e al suo variegato lavoro nel fumetto e non solo. Se Lucca Comics & Games fosse un videogioco, Sergio Algozzino sarebbe il player con tutte le skill sbloccate. È proprio questa natura ibrida, pop e colta insieme, a renderlo l’interprete ideale dello spirito del Festival, caratterizzato da contaminazioni tra linguaggi e culture. Al piano terra il racconto della sua carriera, iniziata con Monster Allergy e Geronimo Stilton, consacrata da collaborazioni con Disney, Pixar e Bonelli, fino a graphic novel come Ballata per Fabrizio De André o La Fabbrica Onirica del Suono. Il cuore dell’esposizione, però, è Luke & Clea, che reinterpreta in chiave 8 bit i manifesti simbolo del Festival, disposti lungo la Torre Guinigi come livelli da superare. Dall’omaggio al poster di Yoshitaka Amano per Butterfly Effect fino al “boss finale”: il drago di Ciruelo Cabral, che nel 2003 ha rilanciato la tradizione del promotion poster d’autore con un’icona destinata a restare.

PALAIS DE FRANCE (FONDAZIONE BANCA DEL MONTE DI LUCCA)

Dal 29 ottobre al 2 novembre; dalle ore 9 alle 19.

Ingresso gratuito; accesso prioritario con biglietto e braccialetto del festival valido in quel giorno.

L’HEXAGONE: LA BD E ALTRE RIVOLUZIONI

A cura di Luca Raffaelli. Co-curatore Donato Larotonda
In collaborazione con Huberty & Breyne

“L’Esagono” è il termine affettuoso con cui i francesi si riferiscono al loro Paese. La mostra propone due esagoni per due gruppi di fumettisti francesi che dagli anni Settanta hanno realizzato e rinforzato la rivoluzione della bande dessinée. Fino ad allora un autore doveva rivolgersi a un pubblico adolescente e creare un altro mondo in cui far vivere dei personaggi, come Tintin, Lucky Luke o Asterix.

Grazie a L’écho des savanes e Métal Hurlant, le prime riviste edite dagli stessi autori, e oggi al romanzo a fumetti, il fumettista ha finalmente potuto rivolgersi al pubblico adulto, parlando di sé stesso e della propria visione del mondo. Celebre è il manifesto in cui Moebius nel 1975 contrapponeva i fumetti con una casa d’ingresso (quelli tradizionali firmati con il suo vero nome: Jean Giraud) ai fumetti a “forma di elefante, di campo di grano, o di fiammella di cerino”. In questa mostra il fumetto adulto, libero e personale, figlio di quella rivoluzione, si presenta in tante forme, anime e poesie diverse.

Quella rivoluzione ha creato, accanto al mondo dei personaggi, quello degli autori. Curata da Luca Raffaelli con il co-curatore Donato Larotonda e in collaborazione con la galleria Huberty & Breyne, la mostra accompagna il pubblico tra le tavole di dodici autori e autrici francesi che hanno trasformato il fumetto, il suo significato e il metodo di lavoro, chiedendo ai loro lettori uno scambio emotivo profondo. E così, alla Fondazione Banca del Monte vengono riuniti dodici grandi maestri del fumetto, figli di una rivoluzione d’autore: Claire Bretécher, Moebius, Georges Wolinski, Philippe Druillet, Edmond Baudoin, Marcel Gotlib, Chantal Montellier, François Boucq, Reiser, Tardi, Baru, Florence Cestac.

Si ringraziano: Bernadette Bienfait, Pascal Lardinois, Alain Huberty, Marie-Caroline Bronzini, Lola Sourisseau, Iuliana Cirlan, Hadrien Hect, Andréa Humbert e Alessandra Maistro.

ALFRED: VIAGGIO IN ITALIA

A cura di Mauro Bruni e Michele Foschini

Attraverso tavole originali e materiali d’archivio, la personale del geniale e visionario Alfred racconta l’intenso dialogo artistico tra Francia e Italia nei suoi libri pubblicati in Italia da Bao Publishing, tra cui il pluripremiato Come prima, il suggestivo Maltempo e l’intimo Senso. Una “trilogia italiana” in cui le atmosfere mediterranee, i paesaggi urbani e naturali del Belpaese diventano fertile terreno per storie che intrecciano memoria, identità, legami familiari e fragilità umane, desideri e silenzi. Il tratto e il colore di Alfred trasformano questi mondi in esperienze emotive profonde, oltre i confini geografici e culturali.

Come racconta lui stesso: «Mentre realizzavo Come prima, mi dicevo che sarebbe stato il mio unico libro con quella storia. Quando l’ho completato, mi sono reso conto che c’erano altre cose che dovevo raccontare riguardo all’Italia. Altri ricordi e sogni… E così è nato Senso, che mi ha permesso di continuare il mio dialogo sull’Italia e di esprimere cose che non avevano trovato spazio in Come prima. Quando ho finito Senso, è accaduto lo stesso: ho capito che mi restavano ingredienti da trasformare in una storia. Avevo bisogno di realizzare un terzo libro per riuscirci. Le cose sono successe perché dovevano accadere, non c’era niente di programmato. Per le copertine, dopo aver disegnato quella di Senso, mi sono reso conto che le due immagini erano collegate. È accaduto in modo naturale, con ampie porzioni di bianco che si concentrano sui personaggi. Quando è stato il momento di Maltempo, invece, ho immaginato la copertina come una “risposta” alle altre due. Questa casualità legata alle prime due copertine mi ha spinto a realizzare qualcosa di coerente per la trilogia.»

Si ringrazia Bao Publishing.

LES ENFANTS? TERRIBLES!

Tre personaggi. Tre mondi. Un solo luogo per scoprire, esplorare e… crescere teRRibilmente!
A cura di Sarah Genovese e Francesco Morgando

Enfants terribles è un’espressione affascinante, perché in essa è nascosta una verità che spesso rischiamo di dimenticare. Terribile deriva dal latino terrere, che significa “atterrire”: quindi ha a che fare con la paura che noi adulti proviamo nei confronti dei bambini. Può sembrare controintuitivo, ma i bambini ci atterrorizzano. Ci riempiono di interrogativi e ci spingono a chiederci se siamo veramente all’altezza.

Questa mostra cerca di narrare tre enfants che ci terrorizzano. Tutti provenienti dalla Francia, hanno un modo tutto loro di contraddire la versione ufficiale e di sentirsi liberi.

Si inizia con l’asino/bambino più famoso del fumetto per ragazzi. Ariol (scritto da Emmanuel Guibert e disegnato da Marc Boutavant, edito in Francia da Bayard e in Italia da BeccoGiallo) è una bussola per osservare l’assurdo e la tenerezza del mondo, e queste tavole sono un invito a perdersi insieme a lui.

Più surreale (e forse dispettosa) è la Mitica Astrid, creata dall’autore e cartoonist Fabrice Parme, edita in Francia da Rue de Sèvres e portata in Italia da Terre di mezzo. Un fumetto che rappresenta un divertente corto circuito, dove, avventura dopo avventura, non si capisce più se è Astrid a essere rinchiusa in una bolla dorata o se, al contrario, siamo noi a servire la sua fantasia.

Greenwood (una serie creata e ideata da Barbara Canepa, scritta da Barbara Canepa e Anaïs Halard per l’editore francese Éditions Oxymore e pubblicata in Italia da Tunué) è invece un dialogo (e un gioco di squadra) italo-francese ambientato in un mondo frondoso e un po’ magico, che cambia segno grafico in ogni volume. Qui possiamo trovare le tavole di Florent Sacré (vol.1) e Jérémie Almanza (vol. 2), che raccontano le avventure della civetta Vanilla e del Club dell’infanzia, dove dovrebbe (soprattutto) regnare la condivisione.

Questa mostra è quindi un piccolo inventario di personaggi, tre sguardi sul mondo in cui la cosa più importante è farsi attraversare dall’energia che questi enfants sanno diffondere. Per le bambine e i bambini sarà un modo per divertirsi, viaggiare dall’altra parte delle Alpi e ritrovarsi simili ad Astrid, Vanilla o Ariol. Per tutti gli altri, è un invito a non avere paura.

Si ringraziano: Bayard, BeccoGiallo, Éditions Oxymore, L’école des Loisirs, Rue de Sèvres, Terre di mezzo, Tunué.

JAPAN TOWN

Dal 29 ottobre al 2 novembre; dalle ore 9 alle 19; Japan Town (Polo Fiere).

Ingresso al Polo Fiere con biglietto e braccialetto del festival valido in quel giorno.

AKEMI TAKADA: L’INCANTEVOLE STRADA DELLA FANTASIA

A cura di Edoardo Serino e Giorgia Vecchini

Akemi Takada è una delle illustratrici e character designer giapponesi più influenti della sua generazione. Con il suo stile immediatamente riconoscibile, ha definito gran parte dell’estetica degli anime degli anni ’80 e ’90, creando personaggi femminili indimenticabili, cesellati con tratti morbidi e delicati, ma al contempo accattivanti, una cifra stilistica che contraddistingue il suo lavoro.
La sua capacità di generare personaggi armoniosi e credibili, di grande impatto visivo, le ha permesso di emergere rapidamente in un settore altamente competitivo. Gli anni ’80 segnano il periodo di maggiore notorietà, grazie a una proficua collaborazione con lo Studio Pierrot, per cui ha lavorato a serie iconiche come Lamù, la ragazza dello spazio, L’incantevole Creamy, Alpen Rose, Cara dolce Kyoko, È quasi magia Johnny, e, in seguito, Patlabor per Sunrise, ridefinendo il modo di rappresentare le eroine anime e influenzando generazioni di artisti e appassionati.

La mostra include venticinque tavole originali di Akemi Takada, esposte per la prima volta in Italia a Lucca Comics & Games 2025, e una ricca parte espositiva di merchandising vintage giapponese, per sottolineare il grande contributo della disegnatrice a opere come L’incantevole Creamy, Orange Road e Patlabor. Si privilegiano produzioni che vedono il diretto coinvolgimento della sensei, come le splendide copertine di Laser Disc, LP e 45 giri, VHD, CD e DVD. Trovano infatti spazio anche poster, artbook, cel e douga (rodovetri originali dell’anime e schizzi), settei con disegni preparatori e studi dei personaggi, shitajiki (underlay), shikishi (cartoncini utilizzati tradizionalmente come supporto calligrafico e pittorico) e molto altro.

Si ringraziano: Carlo Bagnoli, Anime Import.

Fonte: Ufficio stampa

Fonte notizia

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