Appello ai leader del G20: l’economia globale è a un bivio, scopri la nuova strada per la crescita.

Appello ai leader del G20: l’economia globale è a un bivio, scopri la nuova strada per la crescita.

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In un contesto globale caratterizzato da frammentazione e incertezze, l’economia mondiale è a un punto cruciale, in cerca di una nuova spinta per la crescita. In questo scenario, il G20, presieduto quest’anno dal Sudafrica, si riunisce per affrontare le emergenze più rilevanti. Il Business 20 (B20), che aggrega le associazioni imprenditoriali dei Paesi membri, ha recentemente presentato le sue raccomandazioni, evidenziando l’importanza della collaborazione e della standardizzazione per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile.

A sostegno delle raccomandazioni, è stata pubblicata la relazione congiunta di B20, Business at OECD e l’International Organisation of Employers (IOE). Il documento, denominato “Implementare le piattaforme di finanziamento: una risposta alla frammentazione”, è un appello ai leader del G20 per creare sinergie che incentivino gli investimenti in Africa e oltre, mirando a una crescita resiliente e duratura, con un focus particolare sulle comunità locali e sulle piccole e medie imprese. Sotto la direzione di Gianluca Riccio, presidente del Comitato Finanza del Business at OECD e co-presidente della commissione Finanza e Infrastrutture del B20, il rapporto offre soluzioni pratiche e casi reali che dimostrano come tali piattaforme possano stimolare la crescita e integrare dimensioni sociali e ambientali.

Riccio ha spiegato che il documento funge da invito all’azione per i leader del G20: rispettare gli impegni del 2023 e 2024, accelerando l’adozione di meccanismi concreti per mobilitare risorse adeguate e tempestive per i programmi di investimento a lungo termine. “Il comunicato del G20 del 2024 ha già avviato questo cambiamento,” ha affermato Riccio, “concordando sull’importanza di piattaforme di finanziamento flessibili e interconnesse, prive di burocrazia. Questo documento si fonda su tale visione, continuando il lavoro del B20 sul ‘Propulsore di crescita sostenibile’ (SGP) come un percorso concreto per mobilitare capitali, pubblici e privati.”

L’obiettivo è superare i limiti degli approcci tradizionali, spostandosi verso un modello di investimento che promuova trasformazioni durature. “Il progresso reale,” continua Riccio, “deriva dalla creazione di opportunità economiche autonomamente sostenibili in grado di attirare capitali a lungo termine, stimolare l’interesse del settore privato, alimentare innovazione (compresa l’adozione dell’intelligenza artificiale) e potenziare le capacità locali. Le piattaforme finanziarie, se ben strutturate, possono svolgere un ruolo fondamentale, incanalando i capitali in maniera efficiente tramite infrastrutture digitali e tassonomie condivise, allontanandosi da approcci frammentati e incoerenti, e adottando soluzioni strategiche orientate all’investimento, che rafforzano MPMI, startup e fintech, aiutando anche le imprese informali ad adattarsi alla legalità.”

Le nazioni africane non sono semplicemente partecipanti, ma rappresentano il fulcro di questa nuova agenda. Con 1,4 miliardi di persone e un’età media sotto i 20 anni, l’Africa è il continente più giovane. Le strategie d’investimento che sbloccano il suo potenziale sono essenziali per la crescita economica mondiale, la lotta alla povertà e lo sviluppo sociale. Attraverso il passaggio da aiuti a investimenti, si favorirebbe una cooperazione innovativa tra il settore pubblico e privato e una integrazione regionale più forte.

È fondamentale adottare un approccio sistemico, sfruttando le innovazioni tecnologiche per migliorare produttività e competitività. È imperativo promuovere la cooperazione per gestire interdipendenze e rafforzare la resilienza in un contesto sempre più frammentato. In linea con gli obiettivi della presidenza sudafricana del G20, le soluzioni proposte possono contribuire all’implementazione efficace di progetti di investimento. Attraverso politiche e azioni coordinate, i governi possono creare un clima favorevole per sprigionare il potenziale delle economie locali, promuovendo crescita, emancipazione femminile e inclusione finanziaria. Riccio cita come esempio l’Italia: “Il Piano Mattei rappresenta l’impegno dell’Italia a ridefinire la propria relazione con l’Africa, adottando un approccio sviluppato sulla base di partenariati per il beneficio reciproco e la crescita economica.” Tuttavia, ci sono ancora delle sfide. Oltre ai rischi tradizionali, il gap nelle competenze manageriali e digitali rappresenta un ostacolo significativo. Affrontare queste problematiche è essenziale. Riccio conclude sottolineando “l’importanza di meccanismi basati su dinamiche di domanda per stimolare la produttività e attrarre capitale privato. Questo può generare risultati economici misurabili, complementando ma non sostituendo le misure di aiuto. I leader del G20 dovrebbero sostenere attivamente queste ‘sandbox’ controllate e, in caso di successo, espanderle a contesti più ampi, rendendo gli investimenti il fulcro delle strategie, relegando le sovvenzioni a un ruolo secondario.”

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