Quindi Meloni esprimerà il suo voto favorevole in Consiglio Ue? “Stiamo discutendo di un accordo in cui il contributo dell’Italia è stato fondamentale: senza le nostre riserve non ci sarebbe stata una trattativa. Un “sì” immediato avrebbe approvato tutto senza riserve, mentre un “no” avrebbe creato una minoranza di blocco. Invece, abbiamo aperto la strada a un vero dialogo grazie all’impegno del collega Tajani, di Raffaele Fitto, della nostra diplomazia e, soprattutto, di Giorgia Meloni, che hanno operato con equilibrio e determinazione. Ora, è essenziale esaminare attentamente il testo insieme alle associazioni agricole, che abbiamo sempre consultato prima di ogni decisione”.
I 6 miliardi menzionati, però, saranno disponibili nel bilancio solo per il periodo 2027-2035. Nel frattempo, cosa accade? “I tempi non sono brevi; gli effetti non si vedranno prima del 2027. Tuttavia, con Coltivaitalia abbiamo già implementato misure per i settori più vulnerabili. Il riso è sufficientemente protetto, mentre per le carni rosse interverremo con 300 milioni di euro, insieme ad altrettante risorse dal Fondo per la sovranità alimentare. Questo è un chiaro segnale: il governo non lascia indietro nessuno”, conclude.
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