Confcooperative Toscana ai candidati regionali: unire Sociale e Sanità e valorizzare l'agricoltura e la pesca

Confcooperative Toscana ai candidati regionali: unire Sociale e Sanità e valorizzare l’agricoltura e la pesca

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Maggiore qualità nei bandi pubblici e stop al massimo ribasso, politiche concrete per le aree interne, valorizzazione del welfare di comunità e supporto al settore agricolo e della pesca. Questi sono alcuni dei punti chiave del manifesto presentato oggi da Confcooperative Toscana ai candidati delle prossime elezioni regionali, durante l’assemblea regionale intitolata “La Toscana che opera, la Toscana che coopera”, svoltasi presso la sede della Federazione Toscana delle Banche di Credito Cooperativo a Bagno a Ripoli.

Il manifesto per un futuro migliore in Toscana

Chiediamo alla politica un vero patto con la cooperazione, basato su coinvolgimento, visione e riconoscimento”, ha dichiarato il presidente di Confcooperative Toscana, Alberto Grilli, illustrando il manifesto. “La cooperazione è un attore economico e sociale che crea lavoro, inclusione, innovazione e coesione. Per poter svolgere questo ruolo, però, è necessaria una politica che non si limiti ad ascoltare, ma che lavori insieme a noi per definire le scelte strategiche per il futuro della Regione”.

Le priorità del manifesto

– riunire i dipartimenti regionali al Sociale e alla Sanità;

– stabilire criteri di qualità sociale e d’impatto nei bandi pubblici, superando la logica del massimo ribasso;

– considerare la co-programmazione delle politiche pubbliche come metodo ordinario nelle amministrazioni;

– implementare misure strutturate per le aree interne e montane, garantendo servizi e cooperative di prossimità;

– supportare il settore agricolo e della pesca, con incentivi per energia, innovazione e ricambio generazionale;

– applicare completamente le normative per l’inserimento lavorativo delle persone svantaggiate tramite cooperative sociali;

– potenziare l’imprenditoria giovanile e femminile;

– promuovere la cultura della pace e della coesione sociale.

Qualità del lavoro, giovani, donne: le nuove sfide

Non è sostenibile che i costi legati ai rinnovi contrattuali gravino indiscriminatamente sulle cooperative – ha messo in evidenza Grilli -. Chiediamo alla Regione e a chi si candida a governarla di intervenire per premiarie le aziende sane, che investono in qualità, diritti e partecipazione.”

Si evidenzia la crisi che sta colpendo le cooperative agroalimentari e della pesca, soprattutto nei territori più vulnerabili. “Queste realtà rappresentano presidi economici e sociali irrinunciabili – ha dichiarato il presidente di Confcooperative Toscana -. Se non si interviene con misure urgenti, rischiamo di perdere un patrimonio fatto di lavoro, tradizioni e coesione.”

Grande attenzione è dedicata anche alla parità di genere e all’occupazione giovanile e femminile. “La parità non è solo una questione di giustizia, ma anche un motore di innovazione e competitività – ha spiegato Grillied è per questo che sono necessarie politiche concrete per rafforzare il ruolo delle donne e creare opportunità lavorative per le nuove generazioni.”

Grilli ha anche lanciato un appello al mondo cooperativo: “Siamo chiamati a innovarci: dobbiamo fare la nostra parte, investendo su competenze, progettazione, giovani e nuove imprese.”

Le istituzioni a confronto con il mondo cooperativo

Durante la giornata, esponenti istituzionali e politici si sono confrontati con il mondo cooperativo, fra cui il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, il sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi, gli europarlamentari Dario Nardella e Francesco Torselli, e il presidente nazionale di Confcooperative Maurizio Gardini. Presenti anche, in diversi momenti della mattinata, i deputati Chiara La Porta, Erica Mazzetti, le assessore regionali Alessandra Nardini e Serena Spinelli, il vicepresidente regionale e assessore all’agricoltura Stefania Saccardi, l’assessora comunale di Firenze Caterina Biti e il senatore Dario Parrini. L’apertura dei lavori è stata curata dal sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Pignotti e dal vicepresidente della Federazione Toscana delle Banche di Credito Cooperativo Gianfranco Donato, che ha sottolineato l’importanza delle aree interne.

Le dodici banche di credito cooperativo della Toscana – ha affermato Donatosi propongono come protagoniste insieme al mondo della cooperazione per il sostegno alle famiglie e alle piccole e medie imprese, prestando particolare attenzione alle cosiddette Aree interne che non possono essere trascurate. La politica deve quindi continuare ad avere il coraggio di mettere al centro questi territori, garantendo servizi e opportunità. Apprezziamo che ogni livello, europeo, nazionale e regionale, fino ad oggi abbia sempre fatto distinzione tra chi opera nel settore bancario con un approccio cooperativo e chi risponde esclusivamente a logiche di mercato.”

I dati di Confcooperative Toscana

Confcooperative Toscana conta attualmente 580 imprese associate, con oltre 52.000 soci e circa 31.000 lavoratori, di cui 3.300 persone in situazioni di svantaggio. Il fatturato aggregato si avvicina ai 2 miliardi di euro, pari al 7% del PIL regionale.

Fonte: Ufficio Stampa

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