Tuttocuoio: “Ecco perché ci allontaniamo dal Leporaia”. Il Tuttocuoio, attraverso le parole del presidente Paola Coia e dei suoi sponsor, denuncia la totale e inaccettabile mancanza di interesse e sostegno da parte dell’attuale amministrazione comunale di San Miniato, capeggiata dal Sindaco Giglioli, nei confronti della società Tuttocuoio.
La gestione di questo Sindaco si è rivelata disastrosa, caratterizzata da indifferenza e disprezzo nei confronti delle necessità della società Tuttocuoio. Nonostante le ripetute richieste di intervento e le segnalazioni relative ai problemi riscontrati, l’amministrazione comunale ha dimostrato una palese incuria.
Quali sono, dunque, le ragioni che ci hanno spinto, dopo attenta riflessione, a prendere la difficile decisione di trasferire la sede dell’attività della squadra allo Stadio di Castelfiorentino? Fino all’ultimo abbiamo cercato soluzioni per rimanere “a casa” anche quest’anno, ma alla fine abbiamo dovuto arrenderci e andarcene.
Per spiegare – e non giustificare, dato che non abbiamo nulla da giustificare – la nostra dolorosa decisione, si possono considerare, ad esempio
• l’impianto di irrigazione che non funziona correttamente, riparato più volte solo grazie all’intervento di uno sponsor;
• gli spogliatoi delle giovanili in uno stato fatiscente e pericoloso;
• la tribuna, le cui vetrate frontali sono pericolanti e sistemate anch’esse grazie a uno sponsor, e nella quale le infiltrazioni d’acqua piovana dal tetto sono diventate un problema costante da anni;
• le condizioni precarie dei bagni degli spogliatoi della prima squadra e dell’arbitro, con quello degli arbitri rifatto lo scorso anno da Massimo Caponi;
• le infestazioni di insetti causate dalla mancanza di manutenzione degli spazi verdi, specialmente all’esterno della struttura;
• il manto erboso del Leporaia rifatto a spese del Tuttocuoio, nonostante fosse chiaro che tale intervento fosse responsabilità dell’amministrazione comunale, essendo considerato manutenzione straordinaria;
• la presenza di un canneto e di un bosco con fitta vegetazione ai lati del campo, ripuliti grazie all’aiuto di sponsor e a rischio di denuncia penale;
• la porta della caldaia distrutta da ladri, sostituita nuovamente a carico degli sponsor;
• le due grondaie della tribuna cadute da anni e che, nonostante ripetuti solleciti, solo un mese fa il sindaco ha provveduto a riattaccare;
• le infiltrazioni d’acqua nel magazzino;
Tutto ciò è dimostrabile attraverso le decine di Pec inviate negli anni al Sindaco, che hanno ricevuto come risposta il silenzio. Inoltre, la questione ben nota del bando per l’affidamento della struttura del Leporaia, proposto due volte, è andato deserto, poiché è evidente che non è possibile mantenere l’intero impianto sportivo Leporaia con un contributo di sole 18 mila euro all’anno da parte dell’amministrazione comunale.
Chiaramente, non c’erano le condizioni minime per poter partecipare, non solo per il Tuttocuoio.
La mancanza di attenzione e supporto da parte dell’amministrazione comunale è stata talmente grave da rendere impossibile la permanenza del Tuttocuoio al Leporaia.
Inoltre, il Comune di San Miniato perderà anche l’indotto economico derivante dalle squadre che giocano contro di noi, che fruiscono di alberghi e ristoranti locali.
La società Tuttocuoio affitta anche case nel territorio per i suoi tesserati, ragazzi che frequentano ristoranti, bar e supermercati di San Miniato, generando un indotto economico per il paese.
Lo scorso campionato abbiamo “ospitato” squadre come Piacenza, Forlì, Ravenna, Rimini, Riccione, con un gran numero di tifosi e – lo diciamo sottovoce – ci siamo sentiti un po’ a disagio per le condizioni complessive della struttura, dovute solo a negligenza e/o disinteresse da parte dell’Amministrazione.
“San Miniato ha perso l’opportunità di avere una squadra di calcio di livello, a causa dell’incompetenza e della negligenza del suo Sindaco.
Il Tuttocuoio si trasferisce allo Stadio Riccardo Neri di Castelfiorentino, dove potrà finalmente crescere e competere senza essere OSTACOLATO dalla mancanza di supporto. Simone Giglioli si assuma la responsabilità di questa dolorosa scelta e delle conseguenze che ne derivano e la smetta di raccontare favole.”
Andiamo avanti, sempre nel nome del Tuttocuoio e della gloriosa maglia neroverde.
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Tuttocuoio: “Ecco perché ci allontaniamo dal Leporaia”
