È stato inaugurato oggi, lunedì 30 giugno, il MuTer – Museo del Territorio di Montespertoli, un nuovo spazio culturale e interattivo dedicato al paesaggio, alla storia e all’identità agricola di uno dei luoghi più emblematici della Toscana rurale. Non si tratta di un museo tradizionale, ma di un racconto vivo e multisensoriale che intreccia geologia, agricoltura, archeologia, clima, know-how locale e identità collettiva. Al centro di questo progetto c’è il suolo, da cui nascono i veri protagonisti del territorio: grani antichi, olio, vino e tartufo, simboli di un’economia sostenibile, di una cultura profonda e di una comunità proiettata verso il futuro.
“Viviamo in una parte privilegiata del mondo dove la bellezza si perpetua, dove il suolo, modellato nei secoli dalla natura e arricchito dal lavoro umano, ci racconta storie antiche e ci guida verso la custodia della biodiversità e la cura della sua fragilità. Il nostro territorio meritava un luogo come questo, centrale per la promozione locale e per esplorare nuovi percorsi di sviluppo. È stata una sfida complessa, il frutto della dedizione di un team appassionato, a cui esprimo la mia sincera gratitudine,” dichiara il Sindaco Alessio Mugnaini.
Il percorso del museo si snoda attraverso installazioni immersive, reperti archeologici, antichi strumenti agricoli e contenitori per la vinificazione, in una narrazione che fonde tradizione e innovazione. L’esperienza culmina in uno spazio suggestivo dedicato alla memoria collettiva, dove i visitatori possono “camminare nel territorio” con uno sguardo più consapevole.
“Il Museo del Territorio è uno dei progetti culturali più significativi per la nostra comunità. Rappresenta un percorso condiviso, creato in collaborazione con associazioni, università, fondazioni ed enti locali. Non è solo un luogo di conservazione della memoria, ma un invito a viverla e riconoscerla nel paesaggio quotidiano. Uno spazio che narra non solo di storia, ma anche di identità, agricoltura, sostenibilità e futuro. Perché il territorio è più di un semplice spazio: è un patrimonio da apprendere, custodire e valorizzare insieme,” dichiara l’Assessora alla Cultura e al Turismo Alessandra De Toffoli.
MuTer – Museo del Territorio è stato realizzato grazie al sostegno economico fondamentale della Fondazione CR Firenze nell’ambito del suo bando “Spazi Attivi”: “Un progetto che interpreta in modo innovativo il legame tra cultura, paesaggio e comunità – afferma Gabriele Gori, Direttore Generale di Fondazione CR Firenze -. Con il bando ‘Spazi Attivi’, Fondazione CR Firenze ha l’intento di promuovere iniziative capaci di rigenerare gli spazi urbani e rafforzare il senso di appartenenza culturale. Il Museo del Territorio è un esempio virtuoso di come le risorse locali possano generare conoscenza, inclusione e sviluppo sostenibile.”
“Coordinare un gruppo eterogeneo di professionisti è stata un’esperienza stimolante e culturalmente significativa,” aggiunge Paolo Gennai, coordinatore del progetto. “Per conoscere e apprezzare il territorio è necessaria una sinergia complessa che va oltre le capacità individuali. Il lavoro di gruppo, sebbene impegnativo, facilita l’apprendimento e la comprensione dello spazio in cui viviamo, delineandone le interconnessioni storiche.”
Con l’inaugurazione del Museo, il progetto grafico introduce una nuova immagine coordinata e il nome “MuTer”, acronimo di Museo del Territorio, che esprime l’identità dinamica e radicata di questa istituzione culturale.
L’accessibilità e la fruibilità turistica sono centrali nel progetto: i pannelli del percorso museale sono disponibili in italiano con QR code in lingua inglese, insieme a brochure informative anche in tedesco e francese, per garantire un’accoglienza inclusiva ai visitatori. Questa attenzione al multilinguismo rappresenta una strategia chiave per promuovere il museo come un punto di riferimento per un turismo consapevole senza perdere il legame con il territorio.
In occasione dell’inaugurazione, è stata presentata “Una piccola guida semplice e divertente”, pensata per bambini, famiglie e scuole: un agile strumento per esplorare, attraverso giochi e attività, il territorio di Montespertoli, l’ambiente e la natura. La guida è stata realizzata in collaborazione con il Consiglio Regionale della Toscana e pubblicata da Federighi Editore.
La giornata inaugurale è stata animata dalla presenza dell’Accademia Musicale Amedeo Bassi di Montespertoli, che ha arricchito l’evento con performance musicali dal vivo e dai figuranti del Gruppo ‘900, che hanno ricreato l’atmosfera della vita contadina di un tempo, in un’armoniosa fusione di memoria, cultura popolare e festa collettiva.
Il Museo del Territorio di Montespertoli costituisce una parte integrante di un progetto più ampio volto alla valorizzazione del patrimonio locale, che rafforza l’identità del nostro paese come meta culturale, agricola e paesaggistica. Siamo a pochi chilometri da Firenze, ma immersi in una Toscana autentica, plasmata con cura dalle generazioni passate.
Il museo è ospitato all’interno del Centro per la Cultura del Territorio “I Lecci”, che si rinnova nel nome e amplia la sua visione: quello che era l’ex Centro per la Cultura della Vite e del Vino assume ora un significato più ampio e inclusivo. Non solo vino e olio, ma un racconto intrecciato di paesaggio, agricoltura, suolo, storia, tradizioni e comunità.
All’interno del centro sono già attivi, oltre all’Auditorium “Mauro Marconcini”, il Centro di Documentazione della Terra e del Vino, dedicato a Bartolomeo Intieri, agronomo e intellettuale del XVIII secolo, e l’Enoteca “I Lecci”, uno spazio che unisce cultura e sapori.
Questo nuovo percorso rappresenta un momento significativo per l’intera comunità: un passaggio simbolico verso un’idea di patrimonio come bene comune, da vivere, raccontare, interpretare e condividere. Un patrimonio capace di generare conoscenza, appartenenza e sviluppo sostenibile.
L’invito è rivolto a cittadini, visitatori e curiosi a lasciarsi sorprendere da un museo che non si limita a mostrare, ma coinvolge, emoziona e fa riflettere. Un museo che affonda le radici nella terra, ma guarda al futuro e racconta una Toscana autentica, ricca di radici e visioni.
Il Museo del Territorio è un’iniziativa promossa dal Comune di Montespertoli con il sostegno della Fondazione CR Firenze. Il progetto è stato coordinato con il supporto dell’Assessora alla Cultura, Turismo, Gemellaggi e Tradizioni Popolari Alessandra De Toffoli e della Consigliera delegata all’Agricoltura Alessia Gallerini, oltre alla collaborazione di Cristina Gabbrielli, Responsabile dei Servizi alla Persona, e Daniela Brenci, Responsabile dell’Ufficio Cultura, Promozione del Territorio, Musei e Biblioteca, con il coinvolgimento del Servizio Lavori Pubblici e Tecnici e del Servizio Assetto del Territorio.
Il coordinamento generale del progetto è stato affidato a Paolo Gennai, Direttore Scientifico, coadiuvato da un comitato scientifico multidisciplinare composto da esperti e studiosi: Marco Benvenuti dell’Università degli Studi di Firenze (Dipartimento di Scienze della Terra) e Elisa Livi della Fondazione dei Geologi della Toscana, Michele Bueno della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato, Valentina Canuti dell’Università degli Studi di Firenze (Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali), Patrizia Ducci della Comunità del Cibo e della Biodiversità dei Grani Antichi, Alessandro Fontani del Circolo Fotografico FermoImmagine, Sandra Salvato di Salvato Comunicazione e Diego Tomasulo dell’Associazione Produttori Colline Toscane.
L’ideazione del concept espositivo è stata curata dalla Fondazione PromoPA di Lucca, mentre il progetto grafico è stato realizzato da Mauro Luccarini e l’allestimento grafico da In-Novo srl di Bologna. I contenuti video sono stati prodotti da Idea Faktory Srl – KIF Italia, Napoli, e le immagini fotografiche sono state fornite dal Circolo Fotografico FermoImmagine di Montespertoli.
Il progetto ha beneficiato del supporto tecnico di numerosi attori locali: Pandolfini Srl (Barberino-Tavarnelle), Fara Srl (Montespertoli) e Francolini Snc (Montespertoli).
Un sentito ringraziamento va a tutte le persone che hanno contribuito alla realizzazione del museo, tra cui Ugo Bing, Francesca Castioni, Mauro Cianti, Laura Giannetti, Mauro Mangani, Gianni Paciscopi, Emanuele Parrini, Andrea Pestelli, Luca Ranfagni, Ivangiorgio Tarzariol, Leonardo Terreni, Roberto Vallorani, Carlo Viti e la cooperativa di servizi culturali PromoCultura.
Un ringraziamento speciale va infine ai diciannove partner del progetto MontEspertOlio, tra cui aziende agricole, agriturismi, realtà artigiane e dutti universitari, che hanno con il loro contributo hanno fornito un racconto autentico e condiviso del paesaggio e della cultura di Montespertoli. MontEsperOlio è un progetto finanziato nell’ambito del PSR della Regione Toscana, volto ad accrescere la qualità dell’olio extravergine di oliva di Montespertoli e il suo posizionamento sul mercato.
Il museo sarà aperto al pubblico ogni venerdì, sabato e domenica dalle 16.00 alle 21.00. Negli altri giorni sarà possibile visitarlo su richiesta, contattando il numero 327 8219056 o scrivendo all’indirizzo email enotecalecci@gmail.com.
Il biglietto di ingresso al MuTer ha un costo di 2 euro. È disponibile anche un biglietto cumulativo da 5 euro che consente l’accesso sia al MuTer che al Museo Amedeo Bassi. L’ingresso è gratuito per i bambini fino a 6 anni non compiuti, per gli adulti oltre i 65 anni, per le guide turistiche e i loro accompagnatori, per i residenti nel Comune di Montespertoli, per gruppi scolastici e per delegazioni istituzionali ospiti dei Comuni dell’Empolese Valdelsa.
Fonte: Comune di Montespertoli


