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Chiusura per un mese del Museo di Sant’Anna di Stazzema per lavori di ristrutturazione del tetto.

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Il Museo storico della Resistenza di Sant’Anna di Stazzema sarà chiuso fino alla fine di luglio. Tale interruzione non impedirà, comunque, le visite da parte di studenti delle scuole e visitatori al Parco nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema, dove saranno accolti alla Fabbrica dei Diritti, potranno esplorare la chiesa e il giardino circostante, il Sacrario a Col di Cava e altri luoghi simbolo di Sant’Anna. Questa chiusura è necessaria per eseguire lavori di ristrutturazione e miglioramento energetico del tetto della struttura, che in passato era la scuola del borgo martire della strage nazifascista del 12 agosto 1944.

“Investire su Sant’Anna di Stazzema significa investire nel futuro, in un futuro di pace per le nuove generazioni – afferma il sindaco di Stazzema Maurizio Verona. Il Museo storico della Resistenza, insieme al Sacrario e alla chiesa di proprietà della Curia di Pisa, rappresentano i luoghi simbolo di Sant’Anna e della sua storia come luogo martire della seconda guerra mondiale. Il Museo è stato inaugurato nel 1982 alla presenza del Presidente della Repubblica Sandro Pertini e conserva l’archivio dei fatti storici di quel borgo e del successivo impegno nella memoria e testimonianza nei decenni successivi all’apertura dell’Armadio della Vergogna. Il museo aveva bisogno di questi lavori e l’Istituzione Parco nazionale della Pace di Sant’Anna è presente anche per investire sulle strutture pubbliche del borgo, che oggi possono contare anche sulla Fabbrica dei Diritti e in futuro sull’Ostello della Pace.”

L’intervento prevede il rifacimento del manto di copertura, comprese nuove coibentazioni e impermeabilizzazioni, la ricostruzione delle scossaline in rame e le converse intorno ai lucernai. Questo progetto risolverà i problemi di infiltrazione riscontrati negli ultimi anni, migliorando anche l’efficienza termica durante le stagioni fredde e calde, rendendo così le visite al piano superiore del museo, dove è conservata la storia degli eventi del 12 agosto 1944, le testimonianze, le fotografie dei superstiti scattate da Oliviero Toscani, le vicende successive, alcuni cimeli e un video che ricostruisce gli avvenimenti, molto più gradevoli. Nello stesso mese, il video sarà visibile anche alla Fabbrica dei Diritti. Dal 2024, il Parco nazionale della Pace è stato insignito del Marchio del Patrimonio Europeo.

Fonte: Ufficio Stampa

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