Nel Chianti, la campagna di "guerrilla marketing" di Alia contro l'abbandono dei rifiuti: "È necessaria la collaborazione di tutti"

Nel Chianti, la campagna di “guerrilla marketing” di Alia contro l’abbandono dei rifiuti: “È necessaria la collaborazione di tutti”

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In questi giorni, il Chianti fiorentino è protagonista di iniziative di guerrilla marketing organizzate da Alia Multiutility, in collaborazione con i Comuni di San Casciano Val di Pesa, Barberino Tavarnelle e Greve in Chianti. Lanciata verso la fine del 2024, questa campagna si estende ora sulle famose colline del Chianti, utilizzando un approccio creativo per mantenere alta l’attenzione su temi cruciali come l’abbandono dei rifiuti e il rispetto delle regole della raccolta differenziata. La corretta gestione dei rifiuti è fondamentale: i comportamenti incivili comportano costi per la comunità stimati in circa 20 milioni di euro all’anno. Perciò, anche in aree che mostrano risultati eccellenti, come i Comuni coinvolti – che superano il 65% di raccolta differenziata, raggiungendo punte oltre l’80% in alcune frazioni – è essenziale rafforzare la consapevolezza e la collaborazione collettiva. Infatti, anche nei contesti più virtuosi, l’abbandono dei rifiuti e le errate modalità di conferimento sono sfide concrete, con impatti sull’ambiente, sui costi e sul decoro urbano.

Nel centro storico di San Casciano, nel cuore del ‘salotto buono’, gli ispettori ambientali hanno scoperto un sacco nero di rifiuti indifferenziati all’ingresso del paese, oltre ad altri sacchi abbandonati vicino ai cestini pubblici. Durante l’ispezione, sono stati riscontrati abbandoni anche in viale Corsini e via IV Novembre. Su questi rifiuti è stato applicato un vistoso adesivo giallo e nero con il messaggio ‘Ritiro in corso. Lasciato da un incivile!’, per stimolare una riflessione immediata tra i cittadini. Situazioni simili sono state riscontrate a Barberino Tavarnelle, dove un sacco contenente rifiuti non differenziati è stato trovato nei pressi di Porta Senese, e un altro lungo via Cassia, una delle principali arterie di passaggio. Inoltre, in località Montagliari, nel comune di Greve in Chianti, gli ispettori hanno rinvenuto rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee) abbandonati a bordo strada, tra cui un forno a microonde, una stufetta, un computer e una tastiera, insieme a pannelli di mobili e altri ingombranti, oltre a sacchi neri con rifiuti non differenziati.

Le azioni di guerrilla marketing sono state realizzate con la presenza di rappresentanti delle amministrazioni comunali e associazioni locali e rappresentano l’aspetto più provocatorio della campagna, supportata da strumenti informativi per i cittadini. Tra questi, Aliapp: l’app gratuita per dispositivi iOS e Android, che consente di segnalare rifiuti abbandonati, prenotare il ritiro degli ingombranti, consultare i calendari di raccolta porta a porta, individuare i punti di raccolta più vicini e richiedere diverse tipologie di servizi.

“Il nostro obiettivo – afferma il presidente di Alia Multiutility, Lorenzo Perra – è mantenere alta l’attenzione, facendo leva sull’orgoglio civico di comunità già fortemente impegnate nella sostenibilità, ma dove è ancora necessario contrastare con decisione quei comportamenti che compromettono l’impegno della maggioranza. Quando vediamo rifiuti abbandonati, dobbiamo sempre ricordare che sono lì a causa di chi non si preoccupa delle nostre città; per questo – conclude – è necessario un impegno collettivo per scoraggiare comportamenti sbagliati, utilizzando Aliapp per segnalare abbandoni e garantire una gestione efficace.”

“Un ambiente pulito è un territorio più vivibile per tutti,” dichiarano i sindaci dei tre Comuni coinvolti, Roberto Ciappi, Paolo Sottani e David Baroncelli. “Se ognuno di noi applica nella quotidianità i principi della cultura sostenibile e fa la propria parte, differenziando e conferendo correttamente, la qualità della vita migliora per l’intera comunità, portando importanti benefici economici e ambientali. Quando ci uniamo per rafforzare un obiettivo comune, promuoviamo un’azione culturale che favorisce inclusività e solidarietà. Da anni affrontiamo il problema degli abbandoni, potenziando tutti gli strumenti a nostra disposizione per fermare l’inciviltà di chi sporca e degrada la bellezza e la salute del nostro territorio. Utilizziamo, ad esempio, telecamere mobili e fototrappole nelle aree più critiche e intensifichiamo i controlli con interventi diffusi grazie al supporto degli ispettori ambientali di Alia e in stretta collaborazione con il gestore e gli agenti della Polizia locale, che, a seguito di una recente riorganizzazione del servizio, hanno il compito specifico di controllare, monitorare e identificare i trasgressori.”

Fonte: Alia Servizi Ambientali – Ufficio stampa

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