Una giornata dedicata al Corecom per analizzare il panorama dell’informazione in Toscana, con la partecipazione delle istituzioni, dei rappresentanti del settore e degli esperti di IRPET, che hanno presentato uno studio sull’evoluzione del comparto nella nostra regione, evidenziando i meccanismi economici di creazione del valore e dello sviluppo dell’occupazione.
“Voglio esprimere la mia gratitudine al Corecom e a tutti i partecipanti di questa giornata, che assume un’importanza crescente e diventerà un appuntamento annuale per monitorare l’evoluzione dell’informazione nella nostra regione – ha dichiarato il presidente Eugenio Giani – La presenza di un’informazione variegata e diffusa sul territorio rappresenta un bene pubblico e segna la vitalità di una comunità. I dati mostrano, fra luci e ombre, una rapida evoluzione e potenzialità ancora inespresse in questo settore cruciale. In Toscana, il rapporto tra informazione e istituzioni è sereno e costruttivo; da questo punto di partenza è fondamentale progettare azioni di sostegno, in un contesto in continua trasformazione.”
Il sostegno pubblico a livello regionale è aumentato significativamente negli ultimi anni – ha continuato Giani, manifestando la sua disponibilità a lavorare per stabilire un sistema regionale di emittenti locali, ispirato a contratti di servizio simili a quelli esistenti tra lo Stato e la Rai – Sono orgoglioso del nostro sistema radiotelevisivo toscano, composto da attori locali che hanno visto miglioramenti in termini di qualità e investimenti. Se decidessimo di procedere in questa direzione, sarei favorevole ai contratti di servizio che, gestiti in modo equilibrato per supportare tutto il settore, potrebbero fornire ulteriore aiuto”, ha concluso Giani.
Il presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo, intervenuto in videoconferenza, ha affermato: “Questo è un momento di confronto prezioso per l’intero ecosistema dell’informazione nella nostra regione. Il rapporto di IRPET si rivela uno strumento essenziale per le decisioni politiche che delineeremo nei prossimi mesi. La fotografia fornita dal rapporto evidenzia “un settore in significativa trasformazione, che spazia dall’editoria agli strumenti e agli spazi di comunicazione disponibili per i cittadini. È fondamentale avere un’informazione locale libera e di qualità. Siamo di fronte a cambiamenti epocali, di fronte ai quali dobbiamo porci interrogativi profondi. È necessario sviluppare una visione condivisa per il futuro dell’informazione nella nostra regione. È essenziale – ha concluso Mazzeo – garantire condizioni di lavoro dignitose, tutelare l’autonomia dei professionisti del settore e sostenere l’innovazione tecnologica, tutto ciò richiede ingenti finanziamenti pubblici, che necessitano di regole chiare. Ringrazio il Corecom per il lavoro di alta qualità che svolge.”
Secondo Antonello Giacomelli, commissario Agcom, anch’egli presente in videoconferenza: “Dal rapporto di IRPET emergono potenzialità, ma anche debolezze nel settore, che devono essere affrontate con strumenti implementati anche dal governo regionale e non solo con sussidi. Proporrei che la Conferenza delle regioni, ben consapevole dell’importanza di questo tema per il presidente Giani e la sua giunta e degli interventi pianificati, presenti allo Stato una proposta per un’iniziativa simile all’Industria 4.0 per il comparto dell’emittenza locale – ha sottolineato Giacomelli – Ciò sarebbe un grande aiuto per tutte le emittenti e contribuirebbe a realizzare il necessario processo di innovazione tecnologica.”
“La Toscana ha storicamente ricoperto un ruolo centrale nell’informazione italiana, ma negli ultimi tempi, come il resto del Paese, ha subito gli effetti della crisi editoriale, della precarizzazione del lavoro giornalistico e di profondi cambiamenti che hanno rivoluzionato modelli consolidati, presentando scenari nuovi e spesso incerti – ha osservato il presidente del Corecom Toscana Marco Meacci, che ha coordinato l’incontro – Uno dei temi centrali è il servizio pubblico fornito dalle emittenti locali, capaci di raccontare e valorizzare le specificità territoriali come nessun attore nazionale o globale può fare, specialmente durante emergenze o calamità. È necessario promuovere strategie di cooperazione tra soggetti economici locali per creare massa critica e intercettare traiettorie di rilancio e sviluppo del settore. In questo, le istituzioni locali, in particolare la Regione, possono avere un ruolo fondamentale di supporto e garanzia. Il Corecom è pronto a fornire informazioni e monitorare l’evoluzione del settore. L’incontro di oggi serve a mettere in luce le questioni centrali dell’informazione, per trasmetterle alle istituzioni. L’informazione non è un campo qualsiasi, ma un bene comune. È essenziale instaurare un nuovo accordo tra istituzioni, media e giovani generazioni, perché la salute dell’informazione è vitale per la democrazia”, ha concluso Meacci.
“Il rapporto ci offre considerazioni piuttosto preoccupanti, allarmanti non solo per l’occupazione e la produttività, tema principale del sindacato, ma anche per il rischio di depauperamento del sistema pluralistico dell’informazione in Toscana – ha affermato il presidente nazionale dell’Ordine dei Giornalisti Carlo Bartoli in videomessaggio – Dobbiamo impegnarci per rafforzare il settore: l’Associazione, il sindacato, l’Ordine, sia a livello regionale che nazionale, e le istituzioni, poiché un sostegno mirato è indispensabile.”
Secondo Sandro Bennucci, presidente dell’Associazione Stampa Toscana: “Il quadro dell’informazione in Toscana non è incoraggiante e rispecchia le difficoltà che si osservano a livello nazionale. Come sindacato, stiamo affrontando enormi sfide legate alla carta stampata, con diversi fronti di crisi aperti. È fondamentale tutelare la figura del giornalista in tutte le sedi e premiare quelle realtà nei bandi pubblici che assumono giornalisti con contratti regolari. Senza un’informazione di qualità e diffusa, condotta da professionisti che seguono la deontologia, la democrazia di questo Paese è a rischio.”
Durante la mattinata, Francesco Giorgino, giornalista Rai e docente presso la Luiss di Comunicazione e Marketing, ha fornito una vasta panoramica sull’ecosistema comunicativo digitale.
Il rapporto in sintesi
Gli stati generali dell’informazione in Toscana. Un settore in rapido cambiamento secondo IRPET
Come nelle edizioni passate (2006, 2011 e 2018), la ricerca è stata commissionata a IRPET dal Corecom Toscana. Ne risulta un panorama estremamente dinamico e in continua evoluzione. In generale, la filiera di radio, tv ed editoria in Toscana mantiene stabile il numero di operatori, anche se gli attori e i protagonisti stanno rapidamente mutando.
Nonostante la persistente crisi del settore della carta stampata, l’editoria online è in crescita. Allo stesso tempo, le televisioni e le radio tradizionali stanno soffrendo, mentre aumentano i nuovi servizi e le produzioni video e sonore in espansione.
Dall’analisi dei dati del ROC (Registro degli Operatori della Comunicazione) della Toscana emerge una leggera crescita del numero totale dei soggetti in attività. Allo stesso tempo, il ROC riflette i profondi cambiamenti nel settore della comunicazione, attribuibili, tra le altre cause, al progresso tecnologico e all’espansione onnipresente della digitalizzazione, del web e dell’online, che hanno portato alla nascita e diffusione di nuove attività.
L’analisi delle performance economiche del settore informazione-comunicazione indica uno stato di difficoltà generale, in particolare analizzando i dati economici nel medio periodo. Alcuni dati suggeriscono una polarizzazione dal punto di vista della struttura delle imprese, con le più grandi che si strutturano meglio e un numero crescente di microimprese legate alle nuove produzioni.
Dall’analisi IRPET emergono segnali di vitalità nel settore occupazionale, ma i dati sono allarmanti per la precarietà dei contratti lavorativi. Infatti, la quasi totalità dei nuovi contratti di lavoro (96,7%) è rappresentata da contratti a tempo determinato (57,4%) e forme flessibili (atipiche) di lavoro (39,3%). Solo il 3,3% degli avviamenti al lavoro riguarda contratti a tempo indeterminato.
Il rapporto quindi delinea un quadro con luci e ombre: il settore dell’informazione in Toscana offre opportunità importanti e vanta professionalità di alto livello, pur evidenziando debolezze riguardanti la qualità dell’occupazione e la capacità di generare valore da parte di alcune imprese.
È un comparto che deve essere supportato e accompagnato in questa fase di rapido e continuo cambiamento.
Fonte: Regione Toscana – Ufficio stampa
