Il comparto sanitario, le funzioni centrali e quelle locali si preparano a votare lunedì 14, martedì 15 e mercoledì 16 aprile. La Cgil ha presentato 52 liste, una per ciascun luogo di lavoro coinvolto nel voto. Bartolini afferma: “È essenziale adottare politiche di assunzione straordinarie, implementare piani contro le aggressioni al personale e garantire il giusto inquadramento per le educatrici degli enti locali.”
“Se saremo maggioritari in tutti i comparti, chiederemo immediatamente la riapertura del tavolo di trattativa per il rinnovo del contratto nazionale a Comuni, Regioni e governo. Coloro che operano nei servizi pubblici devono essere protetti da un contratto dignitoso e non da un rinnovo che implichi una perdita del 15% del potere d’acquisto. La nostra richiesta di rinnovo sarà almeno pari all’inflazione”. Il segretario generale della Funzione Pubblica Cgil di Pistoia Prato, Riccardo Bartolini, ha le idee ben chiare sulle priorità del sindacato in vista delle elezioni RSU 2025. Lunedì 14, martedì 15 e mercoledì 16 si svolgeranno infatti le elezioni per le rappresentanze nei comparti sanitario, funzioni centrali e funzioni locali. Si tratta di una chiamata al voto per 4.380 lavoratori a Prato (2.250 nel comparto sanità, 580 nelle funzioni centrali, 1.300 nelle funzioni locali) e 4.470 dipendenti a Pistoia (2.500 all’Asl, 530 nelle funzioni centrali e 1.800 nelle funzioni locali). Lo slogan della Cgil per questa campagna è “Il sindacato per davvero”.
“Il nostro obiettivo principale è difendere i servizi pubblici, garantendo ai cittadini l’accesso a servizi di qualità – spiega Bartolini -. Per farlo sono necessarie due strategie mirate. La prima riguarda l’assunzione di personale, opposti al turnover del 25% proposto dal governo. Inoltre, alcuni servizi a Prato necessitano di piani straordinari di assunzione. Penso a Inps, Inail, Ispettorato del Lavoro e tribunali, e chiaramente alla sanità, dove la carenza di personale è evidente. La seconda mossa è garantire un contratto dignitoso per chi lavora in questi servizi.”
In totale, il sindacato di piazza Mercatale ha presentato 52 liste, rappresentando ogni luogo di lavoro a Prato e Pistoia, con un totale di 232 candidati. “Un’altra urgenza è combattere le aggressioni nei confronti del personale a contatto con gli utenti, in particolare quello dei servizi sanitari – aggiunge Bartolini -. Questo può avvenire aumentando la sicurezza nei luoghi di lavoro e, soprattutto, assumendo personale. Questa strategia potrebbe ridurre qualche tensione, in particolare nei pronto soccorso. Riteniamo fondamentale anche il corretto inquadramento e opportuni percorsi di carriera per le educatrici degli enti locali. È necessario che i Comuni, insieme al sindacato, facciano pressing sul governo per ottenere le risorse necessarie a realizzare questo intervento imprescindibile.”
La filosofia della Cgil è chiara: “Siamo al fianco dei lavoratori dei servizi pubblici e ci opponiamo all’attacco che il governo sta portando al finanziamento delle politiche sociali e della sanità pubblica – conclude Bartolini -. A differenza di quanto si pensi a Roma, riteniamo che investire nei servizi pubblici debba essere una priorità.”
Fonte: Ufficio Stampa CGIL
