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In un momento in cui le notizie riportano frequentemente episodi di esclusione e difficoltà per gli studenti con disabilità, il racconto della Signora Lucia – mamma di Luca, un diciottenne con sindrome di Down che frequenta la 3Q del Liceo delle Scienze Umane “Giotto Ulivi” – arriva come un faro di speranza e positività.
Lucia ha deciso di condividere la sua esperienza durante la recente gita scolastica al Festival della Filosofia del Cilento, un evento che lei stessa considera “una ricchezza da esplorare ulteriormente”, ma che, oltre al valore culturale, si è dimostrato un esempio tangibile di vera inclusione scolastica.
“Spesso si parla solo di ciò che non funziona nella scuola – racconta Lucia – ma è essenziale dare spazio anche a ciò che va bene. Ho avuto l’opportunità di partecipare alla gita per supportare i docenti e ciò che ho osservato è stato straordinario: ragazzi empatici, aperti, pronti ad accogliere e includere, e insegnanti che svolgono il loro lavoro con passione, come una vera missione”.
Un’esperienza vissuta con intensità e gratitudine: “Luca è stato completamente parte del gruppo. I suoi compagni si sono mostrati incredibilmente attenti e rispettosi, mentre i professori erano disponibili e motivati. Quando l’insegnamento viene percepito non solo come un lavoro, ma come un’opportunità per formare una generazione migliore, allora la scuola funziona. E come se funziona”.
In chiusura, Lucia lancia un appello alla comunità scolastica e all’opinione pubblica: “Raccontiamo anche le storie positive, che possono fungere da esempio per tutti. Perché l’inclusione non è solo un dovere, ma una straordinaria opportunità per crescere insieme”.
