“È necessario valutare le decisioni di Trump e il loro impatto sull’economia, sia in Europa che in Italia. Dobbiamo rispondere in modo adeguato, evitando conflitti commerciali con un alleato strategico” – continua Lollobrigida – “Il mercato americano è importante per il nostro export, rappresentando l’11%, e gioca un ruolo critico nella nostra economia. Anche se non fondamentale, è comunque una parte significativa di un export totale di 70 miliardi.”
“Attualmente” – prosegue – “abbiamo prodotti di alta gamma, come parmigiano reggiano, grana e vini, che non subiranno danni significativi: i loro prezzi sono già collocati in una fascia alta e sono scelti per la loro unicità. Gli effetti dei dazi potrebbero quindi essere assorbiti, come avvenne quando furono introdotti da Trump per la prima volta. È cruciale non creare allarmismi, poiché il nostro sistema è in grado di gestire anche queste tariffe. Domenica al Vinitaly avremo tremila acquirenti americani, qui per acquistare vini italiani di qualità insostituibili: sono certo che nessun consumatore americano rinuncerà alla qualità italiana, non è presunzione ma ottimismo contro chi vorrebbe scatenare una guerra commerciale insensata.”
-foto IPA Agency-
