Il Simone Bezzini, assessore regionale alla Sanità, ha risposto all’interrogazione del consigliere Gabriele Veneri (Fratelli d’Italia) riguardante i problemi derivanti dal malfunzionamento del sistema CUP e l’implementazione della farmacia dei servizi sul territorio regionale. Bezzini ha evidenziato che “il CUP 2.0 è una piattaforma unica regionale utilizzata da tutte le Aziende sanitarie territoriali e dalle Aziende Ospedaliero Universitarie del sistema sanitario regionale. Questo sistema complesso è gestito tecnicamente da ESTAR ed è operativo in oltre 2.800 sportelli sul territorio. La manutenzione è affidata al fornitore, Engineering spa, sotto la supervisione di ESTAR, responsabile della sua esecuzione e direzione del contratto”.
“Il CUP 2.0 – ha continuato l’assessore Bezzini – è stato scelto dalla Regione Toscana come obiettivo dell’intervento Pnrr misura 6 Salute, per una completa riscrittura del software con nuove tecnologie. Attualmente, gestisce oltre un milione e mezzo di operazioni al mese, tra prenotazioni, disdette, spostamenti, rinunce e sospensioni. Nel 2024, sono state effettuate 18.482.422 operazioni, di cui 988.309 in farmacia. In seguito all’accordo tra Regione Toscana, Aziende sanitarie locali toscane, Unione regionale toscana farmacisti titolari e Confederazione italiana servizi pubblici enti locali, è stata sviluppata e rilasciata un anno fa una piattaforma per il censimento sicuro di farmacisti e dei loro operatori. I sistemi attivi tramite cui i farmacisti operano in sicurezza per conto dei cittadini includono CUP 2.0 light, cambio medico e zerocode. L’accesso sicuro consente anche una completa rendicontazione economica delle operazioni da parte delle Asl. Inoltre, la Regione Toscana ha organizzato incontri di formazione online serali a cui hanno partecipato circa 900 farmacisti”.
“Per quanto riguarda l’Azienda Usl Toscana Sudest – ha chiarito l’assessore Bezzini – nel 2024 ci sono state 300.000 prenotazioni effettuate dalle farmacie tramite CUP 2.0, 220.000 delle quali per laboratori, un servizio attivo solo nella provincia di Arezzo, 3.000 attivazioni di tessere sanitarie e 600 ristampe di pin per tessere sanitarie. Dallo scorso 1 gennaio è stato attivato il servizio di cambio medico, che ha registrato 6.000 cambi nei primi 30 giorni. In totale, i servizi offerti hanno un valore di circa 1.200.000 euro nel 2024”.
“Per quanto concerne il modello organizzativo adottato dalla Asl Toscana Sudest per la segnalazione e l’accesso all’help desk di secondo livello in caso di criticità – ha concluso l’assessore regionale alla Sanità – in caso di impossibilità a prenotare, l’azienda ha predisposto un sistema per garantire la sicurezza delle informazioni. È necessario contattare il call center, dotato di un sistema di ticketing che permette l’inoltro della richiesta ai tre help desk di secondo livello di Arezzo, Siena e Grosseto e all’help desk Le Scotte. Il sistema traccia l’intero processo dalla chiamata iniziale fino alla risoluzione del problema. Riguardo al ritiro dei referti nelle farmacie, attualmente non ci sono le condizioni di legittimità per permettere strumenti di accesso ai referti in conformità con le normative stabilite dal Garante della privacy per le farmacie, come indicato nel decreto del ministero della Salute, del Mef e dell’Innovazione tecnologica sul fascicolo sanitario elettronico 2.0, che ha definito dati, documenti e contenuti ed ha ottenuto il parere favorevole del Garante stesso”.
Nella sua replica, il consigliere regionale Gabriele Veneri (FdI) ha espresso la sua perplessità, affermando di non avere compreso “se sia stata pianificata un’azione per la manutenzione informatica del potenziamento del CUP e se il problema sollevato dalle farmacie sia chiaro per il sistema sanitario toscano. Dalla risposta, non mi sembra di avere compreso questi aspetti e mi sembra che tutto stia procedendo bene, per cui non mi ritengo soddisfatto”.
Fonte: Toscana Consiglio Regionale