
Il Comune di Viareggio esprime una ferma condanna per l’attacco sessista subito sui social dall’assessora al welfare e candidata sindaco, Sara Grilli, oggetto di un commento offensivo.
In una nota ufficiale, l’amministrazione evidenzia che si tratta di un episodio “che non ha nulla a che vedere con il confronto democratico”, sottolineando l’importanza di combattere linguaggi discriminatori.
La stessa Grilli esprime una forte posizione: “Le insulti sessisti non sono ‘battute’, non sono folklore, non fanno parte del confronto”, ma “rappresentano una forma di violenza verbale che cerca di ridurre le donne al silenzio e di sminuirne il valore”. Con queste parole, l’assessora mette in luce come simili attacchi rinforzino stereotipi che mettono in discussione il merito e le competenze femminili.
Per Grilli, la questione va oltre il singolo caso: “È un messaggio che colpisce ogni donna che lavora, che si espone, che prende decisioni”, e che si manifesta in vari ambiti della società.
L’assessora sottolinea quindi l’importanza di un cambiamento culturale: “Ogni volta che una donna è attaccata sul piano sessuale invece che su quello delle competenze, perdiamo tutti”, ribadendo con fermezza che “la dignità non è negoziabile”.
Questo episodio si inserisce nel percorso avviato dal Comune per la parità di genere: Viareggio è infatti il primo comune toscano per popolazione a ricevere la certificazione di parità, sostenuta da recenti iniziative amministrative volte alla promozione delle pari opportunità.
