In un contesto in cui l’emergenza abitativa in Italia continua ad aggravarsi, il Partito Democratico della Toscana si mobilita per sostenere la campagna “Ma Quale Casa?”, un’iniziativa popolare volta a introdurre il diritto all’abitare nella Costituzione. Questa mobilitazione si svolge in un periodo critico, con il governo Meloni che ha eliminato il Fondo affitti e il Fondo morosità incolpevole, lasciando molte famiglie in difficoltà. L’iniziativa è stata presentata oggi presso la sede del Pd Toscana a Firenze da Francesco Battistini, membro della segreteria regionale Pd con delega alle Politiche per la casa, Mattia Santarelli, presidente del Comitato nazionale della campagna “Ma quale casa?”, e Marta Logli, vicepresidente del Comitato nazionale della campagna “Ma quale casa?”, a pochi giorni dall’approvazione della mozione del gruppo Pd in Consiglio regionale (primo firmatario Iacopo Melio) sul rafforzamento delle politiche pubbliche per il Diritto all’abitare.
La proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare richiede almeno 50 mila firme e prevede la modifica di tre articoli fondamentali della Costituzione: l’articolo 44, per riconoscere l’abitazione come “bene primario e mezzo necessario per garantire a ogni persona l’effettivo esercizio dei diritti e una vita libera e dignitosa”; l’articolo 47, per estendere la protezione dall’attuale “proprietà dell’abitazione” anche al suo “godimento”; e l’articolo 117, per definire le competenze tra Stato e Regioni riguardo alle politiche abitative.
“Come Pd Toscana siamo estremamente orgogliosi di aderire a questa campagna per il diritto all’abitare in Costituzione. Sin dalla sua mozione congressuale, la segretaria Elly Schlein ha inserito il diritto alla casa come uno dei principi fondamentali, dando avvio a forum nazionali che dimostrano l’attenzione e l’interesse di un partito di sinistra verso i bisogni dei cittadini di tutta Italia”, ha dichiarato Francesco Battistini. “In Toscana ci sono 250mila persone in emergenza abitativa; da Lucca è partita una raccolta firme per l’introduzione del contributo affitto da parte del governo. Tante persone si stanno attivando, perché il problema dell’abitare tocca le coscienze: la dignità, la responsabilità e il diritto di ciascuno ad avere una casa è una battaglia fondamentale da combattere”.
L’adesione del Pd alla campagna “Ma quale casa?” arriva a pochi giorni dalla presentazione del Piano nazionale per il diritto alla casa da parte della segretaria Elly Schlein, che ha evidenziato come “questo paese non discuta abbastanza del diritto all’abitare e della casa per le persone. Il governo è inadeguato in questa discussione da quando si è insediato”.
“Come Partito Democratico stiamo lottando per inserire il diritto all’abitare nella Costituzione, poiché riteniamo che la situazione del diritto all’abitare in Italia oggi somigli a una strada dissestata e piena di buche. Ci sono due modi per affrontare questo problema: riparare ogni singola buca, oppure, come sostiene il Pd, rifare l’asfalto e ricostruire le basi per una nuova era di politiche abitative,” ha affermato Mattia Santarelli. “Questa è una proposta sistemica che offre un’alternativa a quanto esiste già e che tutti conosciamo. Per realizzarla sono necessarie 50mila firme entro l’11 settembre: ogni persona può contribuire attraverso la piattaforma o presso i banchetti che stiamo organizzando in tutte le città italiane.” Santarelli ha continueando dicendo: “Proponiamo modifiche a tre articoli della Costituzione: per l’articolo 44, vogliamo aggiungere che la Repubblica Italiana tuteli l’accesso all’abitazione come bene primario e mezzo per garantire a ogni individuo l’effettivo esercizio dei diritti e una vita dignitosa: avere un tetto è giusto, ma non bastano quattro mura per considerarla casa.”
“In tutta Italia stiamo assistendo a un’emergenza abitativa che diventa sempre più grave,” ha dichiarato Marta Logli. “I costi degli affitti sono insostenibili, in particolare nelle città universitarie e nei centri turistici. Le difficoltà nell’accesso alla casa colpiscono giovani, studenti, lavoratori precari e famiglie con reddito basso. È urgente riconoscere il diritto alla casa come diritto fondamentale da costituire nella nostra Carta.” Come Pd vogliamo essere in prima linea su questo tema, raccogliendo firme in tutte le province e organizzando momenti di confronto con i cittadini.”
Il sito ufficiale della campagna per firmare è https://www.maqualecasa.it/
Fonte: Ufficio Stampa