L’estate prosegue in Piazza Goldoni con un nuovo fine settimana dedicato a musica, letteratura e cinema. Dopo il successo degli eventi del Mascagni Festival, la piazza antistante il Teatro Goldoni si trasforma ancora in un palcoscenico all’aperto, pronta ad accogliere il pubblico con tre proposte artistiche diverse, tutte ad ingresso gratuito fino a esaurimento posti, unite dalla volontà di condividere cultura e spettacolo nel cuore della città.
Si inizia venerdì 28 agosto alle ore 21 con il Coro Springtime, che sarà protagonista di un concerto dedicato ai grandi successi italiani e internazionali. Sotto la direzione di Cristiano Grasso, il coro porterà in piazza energia, ritmo e un repertorio capace di coinvolgere il pubblico di tutte le età. La serata è realizzata in collaborazione con Bar Il Palcoscenico.
Sabato 29 agosto, sempre alle ore 21, sarà la volta di “Non solo Bessie”, un evento che unisce jazz, parole e letteratura. In scena Patrizia Amoretti, voce, Laure Pinsmail al piano, Nino Pellegrini al contrabbasso e Alessandra Carlesi come voce recitante. Musica e parole si fonderanno in brani ispirati alle opere di Arthur Miller, Tennessee Williams e F. Scott Fitzgerald, creando un percorso che intreccia le atmosfere del jazz con la potenza della grande letteratura americana. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con Amedeo Cucina Urbana.
Per concludere il fine settimana, domenica 30 agosto alle ore 21, ci sarà il cinema con la proiezione di “L’Orchestra stonata”, film di Emmanuel Courcol con Benjamin Lavernhe, Pierre Lottin, Sarah Suco e Jacques Bonnaffé. Una storia che ruota attorno alla musica, ai legami e alla possibilità di ritrovarsi attraverso un linguaggio universale capace di unire persone e generazioni. La serata è realizzata in collaborazione con Antichità Il Quadrifoglio e Associazione Amici del Teatro Goldoni.
Tre serate per vivere la Piazza in modo nuovo: la coralità e i grandi successi, le suggestioni del jazz e della letteratura, infine il cinema. Un programma pensato per continuare a portare lo spettacolo fuori dal Teatro e trasformare la piazza in un luogo aperto, vivo e condiviso.
