Cani e gatti avvelenati da esche tossiche: Empoli è tra i comuni a rischio

Cani e gatti potranno accedere a strutture sanitarie e ospedali: scopri le regole.

165 0

I cani e i gatti, insieme ad altri animali da compagnia registrati negli appositi registri anagrafici, avranno la possibilità di accedere alle strutture sanitarie in Toscana, comprese le cliniche convenzionate e le Rsa. La giunta regionale ha stabilito linee guida per favorire l’ingresso degli animali, nella convinzione che la visita di un ‘compagno’ peloso, considerato da molti un vero e proprio membro della famiglia, possa migliorare il benessere fisico, mentale e sociale degli individui. Questa iniziativa è particolarmente rivolta ai pazienti che devono affrontare lunghe degenze lontano dalla propria casa.

La delibera, presentata dall’assessore alla salute Simone Bezzini e sostenuta dal presidente Giani, rappresenta un passo significativo verso l’umanizzazione delle cure, espandendo l’iniziativa pilota avviata a novembre 2024 dall’Asl Toscana Sud Est. Sarà compito delle direzioni sanitarie delle strutture definire le procedure necessarie per consentire l’accesso degli animali durante le ore di visita.

“Questa è un’opportunità che rafforza il nostro impegno verso un sistema sanitario più attento ai bisogni delle persone,” afferma il presidente Giani. “La salute non è solo l’assenza di malattie – puntualizza l’assessore Bezzini – ma abbraccia anche il benessere fisico, mentale e sociale. È stato scientificamente dimostrato che il contatto con gli animali offre vantaggi significativi nel percorso di cura”. “Con questa delibera – conclude – uniformiamo le misure di accesso per gli animali da compagnia”.

Le strutture dovranno essere dotate di un regolamento interno chiaro, da concordare con il servizio veterinario competente. Naturalmente, l’autorizzazione o il divieto di ingresso terrà conto delle condizioni cliniche dei pazienti. La Regione ha comunque stabilito alcuni principi fondamentali.

L’accesso sarà consentito a animali in buona salute, debitamente identificati e iscritti all’anagrafe, muniti di un certificato veterinario redatto non oltre un mese prima e trattati entro trenta giorni da parassiti interni ed esterni. Una volta nella struttura, gli animali dovranno essere costantemente sotto la responsabilità di chi li accompagna e sarà necessaria una polizza assicurativa.

Il cane dovrà portare la museruola e essere al guinzaglio, lungo non più di un metro e mezzo. Gli altri animali dovranno essere trasportati e custoditi all’interno di trasportini. Sono previsti corsi di formazione per il personale su come interagire e gestire gli animali.

Studi scientifici dimostrano che l’interazione con gli animali da compagnia, in particolare con i cani, aumenta i livelli di ossitocina, riduce il cortisolo e abbassa il rischio di malattie cardiovascolari.

L’esperienza dell’Asl Toscana Sud Est
La prima azienda a implementare un regolamento sull’accesso degli animali è stata l’Asl Toscana Sud Est, a novembre 2024. La procedura stabilisce che l’accesso, limitato agli orari di visita, deve essere comunicato al personale sanitario con almeno ventiquattro ore di anticipo. Negli ospedali, deve essere concordato con il servizio di accoglienza il percorso per raggiungere la saletta in cui avverrà la visita. È consentita la presenza di un solo animale alla volta in ciascuna struttura e le visite verranno programmate per evitare sovrapposizioni. Alcuni reparti resteranno interdetti: gli animali non potranno accedere al pronto soccorso, a neonatologia, nelle aree ambulatoriali, di dialisi, di prelievo, nei day hospital e nelle sale operatorie.

Fonte: Regione Toscana

Notizie correlate

<< Indietro



Fonte notizia